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title: "Liquidità in esaurimento e le misure adottate dal Governo potrebbero non arrivare in tempo: ecco cosa emerge dal sondaggio di CRIBIS e Workinvoice su più di mille imprese italiane"
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author: "Redazione"
published: 2020-05-06T07:07:20+02:00
modified: 2020-05-05T20:12:37+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "SOLDI"]
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# Liquidità in esaurimento e le misure adottate dal Governo potrebbero non arrivare in tempo: ecco cosa emerge dal sondaggio di CRIBIS e Workinvoice su più di mille imprese italiane

*Redazione · 6 Maggio 2020 · Il Giornale delle PMI*

> Circa 6 imprese su 10 dichiarano che la propria situazione di liquidità sia “limitata” o “molto limitata”, mentre oltre il 70% delle imprese sostiene che esaurirà completamente la liquidità entro 3 mesi. Le misure adottate dal Governo sono ritenute adeguate solo dal 4% delle aziende, che tuttavia auspicano di poter avere accesso a tali misure entro due mesi.

Le imprese italiane dispongono di liquidità limitata, che per la maggior parte delle PMI si esaurirà entro i prossimi 90 giorni, e temono che i fondi previsti dalle misure statali non arrivino in tempo. È quanto emerge dal ****sondaggio**** realizzato da ****CRIBIS**** – società del gruppo CRIF specializzata nella business information – e ****Workinvoice**** – prima piattaforma digitale italiana di invoice-trading – tra l’8 e il 20 aprile su un campione di imprese di varia dimensione: il 33% con fatturato minore di un milione di euro, il 31% con fatturato compreso tra 1 e 5 milioni, il 21% tra 5 e 20 milioni e il 15% oltre i 20 milioni.

 

### ****Posizione di liquidità e prospettive di esaurimento****

 

A causa del prolungato periodo di *lockdown*, le PMI sono state sottoposte ad una forte pressione dal punto di vista della liquidità. Ad oggi, dopo quasi due mesi di fermo totale o parziale, la maggioranza di esse ha un orizzonte di sicurezza molto breve: ****più del 70%**** degli imprenditori intervistati ha dichiarato infatti che la propria azienda ****esaurirà la liquidità entro tre mesi****. Di queste, ****l’11% delle imprese l’ha già esaurita****, il 32,4% la esaurirà in un mese e il 29,8% entro tre mesi.

 

In generale, oltre 6 imprese su 10 hanno dichiarato di avere una ****situazione di liquidità “limitata”**** (43,5%) ****o “molto limitata”**** (15,7%) – con punte dell’****83% tra le microimprese**** e del 31% tra le imprese medie. Tuttavia, il 37% delle imprese del campione ritiene ancora oggi di avere una situazione di liquidità sufficiente e il 3,7% di avere “abbondante” liquidità.

 

****Le misure del governo: secondo le piccole imprese non sono sufficienti****

 

Tra gli imprenditori intervistati sembra dominare ancora una certa incertezza verso i provvedimenti proposti dallo Stato attraverso i decreti Liquidità e Cura Italia: ****ben il 64% del campione li ritiene non sufficienti****, il 30% “in parte adeguati”, e solo il 4% adeguati (con un restante 2% che non sa, ad oggi, fare previsioni in merito).

 

La fiducia però cresce in maniera direttamente proporzionale alla ****dimensione dell’azienda****: infatti, se tra le PMI con fatturato inferiore ai 20 milioni, è circa il 67-70% ad esprimere scetticismo (considerando le misure come “non sufficienti”), spostando l’attenzione verso le imprese il cui fatturato si colloca ****oltre i 20 milioni, la percezione viene ribaltata****: solo il 40% le definisce non sufficienti, il 53% ritiene che le misure siano “in parte adeguate”.

 

Riguardo alle ****tempistiche dei finanziamenti**** con garanzie statali, ben 2 aziende su 3 auspicano di ricevere i prestiti entro 2 mesi, mentre circa il 30% pensa che ci vorranno tra 2 e 6 mesi.

 

“*Il tema della liquidità è centrale in questo momento per le PMI italiane. In un paese dove si paga mediamente con tempi superiori ai 90 giorni, che in alcuni settori superano i 130, una crisi come quella che stiamo attraversando può rapidamente portare le aziende alla totale mancanza di liquidità e quindi al dissesto finanziario”* commenta ****Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS****.  
 “*La rapida indagine effettuata subito dopo la pubblicazione del decreto liquidità ha confermato che la velocità di trasmissione degli aiuti alle imprese è la priorità per una platea di piccole aziende che sta esaurendo le modeste scorte di liquidità. I problemi nel rendere efficaci i provvedimenti, emersi in questi primi giorni, contribuiscono a vedere nelle soluzioni digitali offerte dal fintech un canale di trasmissione semplice e veloce. Inoltre, l’estensione delle garanzie ai crediti commerciali amplierebbe il supporto alle nostre PMI con minori riserve di cassa*”, commenta ****Fabio Bolognini, co-fondatore di Workinvoice****.

 

****Sulle tempistiche hanno aspettative ottimistiche le microimprese****: il 42% di quelle il cui fatturato non supera il milione di euro ritiene (o spera) che i finanziamenti possano essere erogati entro 30 giorni, rispetto al 24% delle PMI con fatturato entro i 5 milioni, il 33% di quelle tra 5 e 20 milioni e il 38% delle imprese più grandi, oltre i 20 milioni.

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Fonte: [Liquidità in esaurimento e le misure adottate dal Governo potrebbero non arrivare in tempo: ecco cosa emerge dal sondaggio di CRIBIS e Workinvoice su più di mille imprese italiane](https://giornaledellepmi.it/liquidita-in-esaurimento-e-le-misure-adottate-dal-governo-potrebbero-non-arrivare-in-tempo-ecco-cosa-emerge-dal-sondaggio-di-cribis-e-workinvoice-su-piu-di-mille-imprese-italiane/), Il Giornale delle PMI.
