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title: "L’inflazione scende all’1% a gennaio, ma alimentari e casa spingono il carrello della spesa al 2,1%"
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author: "Redazione"
published: 2026-02-05T06:50:19+01:00
modified: 2026-02-04T19:46:33+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# L’inflazione scende all’1% a gennaio, ma alimentari e casa spingono il carrello della spesa al 2,1%

*Redazione · 5 Febbraio 2026 · Il Giornale delle PMI*

> A gennaio 2026 l’indice dei prezzi al consumo NIC +0,4% su dicembre 2025 e +1,0% in un anno.

Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di gennaio 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +1,0% su base annua (da +1,2% di dicembre).

 

Un sostegno all’inflazione si deve prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni alimentari, non lavorati (+2,5%) e lavorati (+2,2%), a quella dei prezzi dei Servizi relativi all’abitazione (+4,4%), dei Tabacchi (+3,3%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0%).

 

Nel mese di gennaio l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è pari a +1,8% e quella al netto dei soli beni energetici a +1,9%.

 

A gennaio 2026 i prezzi dei beni registrano una variazione del -0,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i prezzi dei servizi risultano in crescita, su base tendenziale, del +2,5%. Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, dunque, è pari a +2,7 punti percentuali.

 

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano del 2,1% rispetto a gennaio 2025.

 

La variazione congiunturale dell’indice generale (+0,4%) risente principalmente dell’aumento dei prezzi degli Energetici regolamentati (+8,7%), dei Servizi relativi all’abitazione (+1,9%), degli Alimentari non lavorati (+1,2%) e lavorati (+0,9%), degli Energetici non regolamentati (+0,8%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,7%). L’unica riduzione su base congiunturale si registra per i prezzi dei Servizi di trasporto (-3,7%).

 

L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +0,4% per l’indice generale (a dicembre era nulla) e a +0,5% per la componente di fondo (+0,2% a dicembre).

 

In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a -1,0% su base mensile e a +1,0% su base annua (da +1,2% del mese precedente).

 

## ***Il commento***

 

A gennaio 2026, secondo le stime preliminari, i prezzi al consumo si accrescono dell’1,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, tornando a un livello appena superiore a quello registrato a ottobre 2024 (+0,9%).

 

Sulla crescita dei prezzi al consumo pesa principalmente l’andamento dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+2,5%) e lavorati (+2,2%), dei Servizi relativi all’abitazione (+4,4%), dei Tabacchi (+3,3%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0%).

 

Il tasso di crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” è pari a +2,1%, mentre l’inflazione di fondo si attesta al +1,8%.

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Fonte: [L’inflazione scende all’1% a gennaio, ma alimentari e casa spingono il carrello della spesa al 2,1%](https://giornaledellepmi.it/linflazione-scende-all1-a-gennaio-ma-alimentari-e-casa-spingono-il-carrello-della-spesa-al-21/), Il Giornale delle PMI.
