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title: "L’inflazione riprende quota a febbraio: +1,5%, servizi e alimentari freschi sotto pressione"
url: https://giornaledellepmi.it/linflazione-riprende-quota-a-febbraio-15-servizi-e-alimentari-freschi-sotto-pressione/
author: "Redazione"
published: 2026-03-18T07:00:23+01:00
modified: 2026-03-17T20:50:36+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# L’inflazione riprende quota a febbraio: +1,5%, servizi e alimentari freschi sotto pressione

*Redazione · 18 Marzo 2026 · Il Giornale delle PMI*

> A febbraio 2026 indice per l’intera collettività (NIC) +0,7% su gennaio e +1,5% in un anno.

Nel mese di febbraio 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,7% su base mensile e del +1,5% su base annua (da +1,0% di gennaio); la stima preliminare era +1,6%.

 

L’accelerazione dell’inflazione risente principalmente della dinamica tendenziale dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,7% a +2,9%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +4,9%) e degli Alimentari non lavorati (da +2,5% a +3,7%); rallentano i prezzi degli Alimentari lavorati (da +1,9% a +1,4%) e aumenta la flessione di quelli degli Energetici, regolamentati (da -9,6% a -11,6%) e non (da -5,9% a -6,2%).

 

Nel mese di febbraio l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, evidenzia una risalita (da +1,7% a +2,4%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,9% a +2,5%).

 

A febbraio 2026, i prezzi dei beni mostrano un lieve calo su base annua (-0,2%, come a gennaio), mentre i prezzi dei servizi aumentano il loro ritmo di crescita (da +2,5% a +3,6%). Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, dunque, aumenta, passando da +2,7 punti percentuali a +3,8 p.p..

 

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano appena (da +1,9% a +2,0%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto restano stabili (a +1,9%).

 

La variazione congiunturale dell’indice generale risente principalmente dell’aumento dei prezzi dei Tabacchi (+3,3%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+2,1%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,9%), degli Alimentari non lavorati (+1,2%), degli Energetici non regolamentati e dei Servizi relativi all’abitazione (+0,4% per entrambi). Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati (-1,5%) e degli Alimentari lavorati (-0,5%).

 

L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +1,1% sia per l’indice generale sia per la componente di fondo.

 

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a +0,5% su base mensile e a +1,5% su base annua (da +1,0% del mese precedente); la stima preliminare era +1,6%.

 

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +0,5% e una tendenziale di +1,1%.

 

## ***Il commento***

 

A febbraio 2026 l’inflazione registra una sensibile accelerazione (+1,5%, dal +1,0% di gennaio), dovuta soprattutto all’evoluzione dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+4,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+2,9%); a sostenere la dinamica inflazionistica generale contribuiscono anche i prezzi degli Alimentari non lavorati (+3,7%). L’unico effetto di contenimento rilevante si deve all’ampliarsi alla flessione dei prezzi degli Energetici (-6,6%). La crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” è pari a +2,0% (da +1,9%), mentre l’inflazione di fondo sale a +2,4% (da +1,7%).

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Fonte: [L’inflazione riprende quota a febbraio: +1,5%, servizi e alimentari freschi sotto pressione](https://giornaledellepmi.it/linflazione-riprende-quota-a-febbraio-15-servizi-e-alimentari-freschi-sotto-pressione/), Il Giornale delle PMI.
