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title: "L’incertezza rallenta la crescita: Pil lombardo rivisto al +0,8% nel 2025"
url: https://giornaledellepmi.it/lincertezza-rallenta-la-crescita-pil-lombardo-rivisto-al-08-nel-2025/
author: "Redazione"
published: 2025-04-30T06:40:22+02:00
modified: 2025-04-29T18:44:33+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# L’incertezza rallenta la crescita: Pil lombardo rivisto al +0,8% nel 2025

*Redazione · 30 Aprile 2025 · Il Giornale delle PMI*

> L'analisi del centro studi di Assolombarda.

**La crescita del Pil lombardo per il 2025 è rivista al ribasso**, **con una stima attuale del +0,8% rispetto al +1,1% previsto all’inizio dell’anno. A incidere negativamente sulle prospettive di crescita è l’estrema incertezza** che caratterizza il contesto economico e commerciale globale, aggravata da una **politica protezionistica caotica e imprevedibile adottata dall’amministrazione Trump**, oltre che dagli equilibri precari determinati dai **conflitti ancora in corso.** Sono queste alcune delle principali evidenze del **booklet economia a cura del centro studi di Assolombarda**.

 

“*L’incertezza è nemica delle imprese: blocca gli investimenti e compromette la crescita* – ha dichiarato **Alessandro Spada**, **Presidente di Assolombarda** -. *I dazi, anche se solo annunciati, condizionano la fiducia degli imprenditori, con inevitabili ricadute negative. Qualora ci fosse una guerra commerciale, sarebbero a rischio miliardi di euro di export: basti pensare solamente al valore delle esportazioni lombarde verso gli USA, pari a 13,7 miliardi di euro. Per questo, il nostro appello è quello di trovare al più presto un accordo con gli Stati Uniti a livello Europeo e, parallelamente, di stringere collaborazioni per aprirsi a nuovi mercati. Ribadiamo, inoltre, la necessità di intervenire per abbassare il costo dell’energia e per stimolare gli investimenti, mettendo più risorse su strumenti come Industria 4.0. Dobbiamo fare tutto il possibile per salvaguardare la nostra manifattura, che già nel 2024 si è rivelata in difficoltà: è un elemento strategico per la tenuta sociale del territorio e del Paese”.*

 

**L’espansione lombarda** per l’anno in corso, per quanto debole, **beneficerà di una ripresa dei consumi e del sostegno dei servizi**. Allo stesso tempo, **la fase negativa del manifatturiero continuerà anche nel 2025**: l’auspicata ripartenza della domanda estera, infatti, è ora inevitabilmente messa in pericolo dalle ricadute delle politiche commerciali americane. **La previsione per il Pil lombardo resta comunque sopra la media nazionale**, **+0,6% nel 2025** (anch’essa rivista dal +0,7% stimato a inizio anno), **anche se è più colpita dall’evoluzione del contesto globale**. Guardando ai prossimi mesi, **i segnali positivi arrivano dal rientro dell’inflazione** (al netto di eventuali inasprimenti dovuti alla guerra commerciale) **e dagli ulteriori tagli della BCE ai tassi d’interesse**, che favoriranno rispettivamente consumi e investimenti.

 

**Le previsioni sull’andamento dei macrosettori indicano**, **anche per il 2025**, **un traino della crescita da parte dei servizi**. **Per il valore aggiunto dell’industria lombarda si prevede invece una contrazione dello -0,9%**, più contenuta rispetto al totale italiano (-1,1%) e anche alle attese di gennaio (-1,2%). **Sebbene le nuove politiche sui dazi avranno ripercussioni maggiori sulla manifattura**, **l’incertezza grava anche sui servizi**, previsti in espansione dell’1% in Lombardia, ma rivisti nettamente al ribasso rispetto allo scorso gennaio (quando ci si attendeva un +1,9%). **Sul finire dell’anno**, **le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina potrebbe dare maggiore slancio ai servizi alle persone**, già in forte crescita specialmente nel comparto alberghiero e della ristorazione. Per concludere il quadro settoriale, **si prevede che il valore aggiunto delle costruzioni scenda di due punti percentuali nel 2025**.

 

**Oltre alla spinta dei servizi**, **i consumi si confermano un elemento chiave della crescita lombarda nel 2025**, **con una espansione prevista all’1,3%** (più dell’1% nazionale). Anche in questo caso, tuttavia, c’è stato un **ridimensionamento delle aspettative rispetto a quanto atteso a inizio anno**: il recupero del reddito disponibile reale sembra essere bilanciato da una crescente incertezza, che potrebbe mantenere elevata la propensione al risparmio delle famiglie.

 

**Nonostante questa instabilità nell’evoluzione del quadro economico**, **si prevede che l’occupazione continui ad aumentare nel 2025**, **di fatto in linea con l’andamento del Pil**: **+0,9% in Lombardia** (in linea con il +0,8% previsto a gennaio), poco al di sopra del +0,7% italiano. Nell’anno in corso proseguirà quindi il trend positivo del mercato del lavoro lombardo, giunto a un **nuovo massimo storico per numero di occupati nel 2024**.

 

**In questo quadro si inserisce la minaccia dei dazi americani**. **Nel 2024 la Lombardia ha esportato negli USA beni del valore di 13,7 miliardi di euro**, pari all’8,4% dell’export complessivo, una quota inferiore al 10,4% italiano. **Tra i settori più esposti emergono alimentare** (mercato americano pari all’11,5%), **farmaceutica** (11,5%), **moda** (11,4%), **apparecchi elettrici** (11,1%), **e meccanica** (9,9%). Moda e meccanica sono anche particolarmente rilevanti come settori per le esportazioni complessive della Lombardia, di cui rappresentano rispettivamente il 10,6% e il 17,1%.

 

**FOCUS TERRITORI**

 

MILANO

 

**Anche per Milano le previsioni di Pil per il 2025 sono riviste al ribasso**. **Si prospetta una crescita del +1% nel 2025** (a gennaio si stimava un +1,2%), poco al di sopra della media regionale (+0,8%). **Lo stimolo arriverà nuovamente dai servizi**, in particolare quelli alle persone (commercio, turismo e ristorazione), mentre i servizi alle imprese daranno un minor contributo, coerentemente con una manifattura ancora in fase stagnante, complice la sua forte propensione internazionale. **Continuerà, a ritmi superiori rispetto al Pil**, **la crescita occupazionale**, **+1,6% nel 2025**.

 

**L’esposizione della manifattura milanese è pronunciata verso gli USA**, **con l’11% delle esportazioni metropolitane lì dirette nel 2024 (più della media regionale), per un valore di 6,4 miliardi di euro**. Il grado di esposizione è particolarmente elevato per la moda (14%), che per altro rappresenta il 19% dell’export provinciale, così come per la farmaceutica, per cui il mercato americano vale il 14% ma su cui al momento non sono state imposte tariffe aggiuntive. Anche alimentare e apparecchi elettrici, pur rappresentando quote minori dell’export totale, hanno un’elevata esposizione (rispettivamente 14,7% e 17,8%).

 

MONZA BRIANZA

 

Dopo un magro +0,2% nel 2024, **per Monza e Brianza si prevede una ripresa del Pil nel 2025 in linea con quella lombarda**, **+0,8%** (contro il +1% di gennaio). **La manifattura continuerà a essere penalizzata**, **con forti incertezze derivanti dall’innalzamento dei dazi**, che potrebbero rallentare l’ottima performance delle esportazioni nel 2024. La crescita complessiva sarà quindi spinta dalle attività dei servizi. **Sarà meno marcata la crescita dell’occupazione**, **+0,4%**, di fatto rimanendo stabile rispetto agli ultimi due anni.

 

**L’esposizione di Monza Brianza sul mercato americano è pari al 7,7%** (**per 1,1 miliardi di euro**), **poco sotto alla media regionale**. Ci sono però differenze molto rilevanti tra i settori. Il farmaceutico ha il grado di esposizione più elevato, 13,9%. Gli USA accolgono quote rilevanti anche delle esportazioni di meccanica e chimica (rispettivamente il 10% e l’8,8%), altri settori di specializzazione della provincia. Al contrario, l’importanza del mercato americano è solo del 2,7% per i metalli, che rappresentano la parte più consistente delle esportazioni di Monza Brianza.

 

LODI

 

Nonostante una leggera revisione al ribasso, **la proiezione del Pil di Lodi nel 2025 resta positiva**, **+1,5%**, **e nettamente superiore alla media regionale** (a gennaio la proiezione era di +1,7%). **L’espansione economica sarà spinta sia dai servizi che dalla manifattura**, mentre si mostra relativamente più debole il mercato del lavoro, con **l’occupazione prevista in rialzo dello 0,5%** nel 2025, dopo una leggera contrazione nello scorso anno.

 

**Rispetto al totale regionale**, **l’esposizione di Lodi sul mercato americano è decisamente inferiore**, **con 72 milioni di euro**, **che corrispondono all’1% dell’export provinciale** (2,3% al netto dell’elettronica, che rappresenta ben il 57,2% delle vendite all’estero e ha un’esposizione pressoché nulla verso gli USA, 0,1%). Settori quali metalli, farmaceutica e meccanica, pur essendo più «dipendenti» dal mercato americano, valgono insieme meno del 10% dell’export provinciale.

 

PAVIA

 

Dopo la stagnazione stimata per lo scorso anno, **si prevede un’espansione dello 0,5% per il Pil pavese nel 2025**, (+0,6% a gennaio), **al di sotto della media regionale**. **Saranno i servizi a sostenere la crescita**, mentre il valore aggiunto dell’industria rimarrà di fatto piatto, come accaduto nel 2024. Su questa provincia, inoltre, pesa significativamente **il contributo negativo del settore delle costruzioni**. Questi fattori si rifletteranno anche sulla **debole crescita dell’occupazione nel 2025**, **+0,3%**.

 

**Il mercato di sbocco americano appare poco rilevante per l’export di Pavia**, **2,8% del totale nel 2024** (**130 milioni di euro**), **molto al di sotto della media regionale**. L’esposizione agli USA risulta significativa per l’elettronica (17,1%), che però vale solamente l’1,5% delle esportazioni della provincia. Considerando i settori più importanti per l’export pavese, la meccanica emerge come quello più esposto, con il mercato americano che vale il 6,4%. Al contrario, questa quota è pari solo all’1,1% per la farmaceutica, che rappresenta più di un quinto delle esportazioni provinciali.

 

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Fonte: [L’incertezza rallenta la crescita: Pil lombardo rivisto al +0,8% nel 2025](https://giornaledellepmi.it/lincertezza-rallenta-la-crescita-pil-lombardo-rivisto-al-08-nel-2025/), Il Giornale delle PMI.
