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title: "LHH Salary Guide 2026: cresce il mismatch di competenze e cambia il valore del lavoro"
url: https://giornaledellepmi.it/lhh-salary-guide-2026-cresce-il-mismatch-di-competenze-e-cambia-il-valore-del-lavoro/
author: "Redazione"
published: 2026-07-22T06:40:13+02:00
modified: 2026-07-21T19:13:29+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# LHH Salary Guide 2026: cresce il mismatch di competenze e cambia il valore del lavoro

*Redazione · 22 Luglio 2026 · Il Giornale delle PMI*

>  Oltre il 45% delle aziende fatica a reperire competenze adeguate.

- ***Oltre il 45% delle aziende fatica a reperire competenze adeguate***
- ***Permane un divario retributivo territoriale, con differenze che nei ruoli apicali possono superare il 15–20% tra Nord e Centro-Sud***
- ***Cresce la domanda di profili tecnologici e data-******driven******, dalle figure legate a IA e cybersecurity ai ruoli*** ***finance***

 

In un mercato del lavoro sempre più selettivo e in continua trasformazione, le imprese italiane si confrontano con una sfida crescente: attrarre e sviluppare competenze adeguate e adattare modelli organizzativi e ruoli a uno scenario in costante cambiamento. Comprendere le dinamiche retributive e l’evoluzione delle competenze diventa quindi fondamentale per orientare le decisioni aziendali. [**LHH**](http://www.lhh.com/it/it), società parte del Gruppo Adecco specializzata in servizi di consulenza HR e gestione del talento lungo l’intero talent journey, presenta la **Salary** **Guide 2026,** che offre una lettura concreta del mercato del lavoro italiano, delle sue trasformazioni e delle principali tendenze in ambito retributivo e professionale.

 

La guida è stata realizzata sulla base dell’analisi continuativa del mercato del lavoro, dei processi di selezione gestiti da LHH e del confronto con benchmark retributivi, con l’obiettivo di supportare aziende e professionisti nelle scelte legate a competenze, organizzazione e sviluppo.

 

## **Competenze: il vero punto di frizione del mercato del lavoro**

 

Il mercato del lavoro italiano nel 2026 si muove lungo una doppia direttrice: da un lato cresce l’occupazione, dall’altro si rafforza il divario tra le competenze richieste dalle aziende e quelle effettivamente disponibili. Il tasso di occupazione ha infatti superato il 62%\[1\], ma oltre il 45% delle imprese segnala difficoltà nel reperire candidati adeguati\[2\].

 

Il principale elemento di tensione del mercato del lavoro oggi non è quindi il numero di opportunità disponibili, ma la difficoltà di trovare profili coerenti con le esigenze delle aziende. Il disallineamento tra domanda e offerta non è solo quantitativo, ma sempre più qualitativo: riguarda infatti competenze specifiche e in continua evoluzione, in particolare nei ruoli tecnici, digitali e specialistici. Le organizzazioni cercano professionisti in grado di combinare competenze tecniche, capacità di lettura dei dati e comprensione del business, mentre l’offerta fatica a evolvere con la stessa velocità, ampliando progressivamente il gap.

 

Di conseguenza, la capacità di attrarre e sviluppare competenze diventa uno dei principali fattori di competitività per le imprese.

 

## **IA e** **la** **trasformazione del lavoro**

 

L’accelerazione tecnologica – in particolare l’integrazione dell’intelligenza artificiale – contribuisce a ridefinire contenuti e perimetro dei ruoli. Più della metà dei lavoratori (55%) si aspetta un’integrazione dell’IA nelle attività quotidiane e nei processi di lavoro nei prossimi 12 mesi, ma solo il 41% dichiara di essere coinvolto attivamente nella ridefinizione delle proprie attività\[3\].

 

Questo evidenzia come l’introduzione delle tecnologie non sia sufficiente di per sé a colmare il gap di competenze: diventa invece centrale la capacità delle organizzazioni di accompagnare il cambiamento, sviluppando nuove competenze e chiarendo ruoli, aspettative e percorsi di crescita.

 

## **Retribuzioni: un divario territoriale ancora rilevante**

 

Le dinamiche retributive continuano a riflettere in modo evidente le differenze strutturali del mercato del lavoro italiano: i livelli salariali variano infatti in misura significativa tra le diverse aree del Paese, con uno scarto particolarmente marcato nei ruoli a maggiore seniority.

 

Nei principali contesti del Nord, le retribuzioni per posizioni apicali risultano mediamente più elevate rispetto al Centro-Sud, con differenze che nei casi più rilevanti possono superare il 15–20% a parità di ruolo. Questo divario non è soltanto geografico, ma riflette la diversa concentrazione di aziende strutturate, la complessità organizzativa e la maggiore competizione per i talenti.

 

Contestualmente, il quadro retributivo evidenzia una crescente polarizzazione: le fasce più alte si concentrano nei ruoli con maggiore impatto decisionale e responsabilità strategica, mentre nelle posizioni intermediate la crescita è più contenuta e fortemente legata alla rarità delle competenze. La retribuzione resta una leva importante, ma sempre più selettiva e differenziata.

 

## **Professioni e competenze: come cambia il valore del lavoro**

 

La trasformazione del mercato del lavoro incide sempre più sui ruoli. Per far fronte a skill shortage e rapida innovazione tecnologica, le aziende tendono a superare modelli rigidi basati su job description statiche, orientandosi verso logiche più flessibili e con un focus sulle competenze: il valore si sposta dalle attività operative e ripetitive verso quelle di analisi, interpretazione e supporto alle decisioni, richiedendo una crescente integrazione tra competenze tecniche, lettura del dato e comprensione del business.

 

Questo spostamento rende sempre più rilevanti figure in grado di orientarsi tra dominio tecnico e impatto organizzativo, contribuendo non solo all’esecuzione, ma anche alla trasformazione dell’azienda. In questa direzione si inserisce la crescente domanda di profili tecnologici e data-driven – dalle figure legate all’intelligenza artificiale e alla cybersecurity fino ai ruoli finance più evoluti – come espressione di un cambiamento più ampio nel modo in cui viene generato valore all’interno delle organizzazioni.

 

## **Le professionalità che riflettono** **i trend** **del mercato nel 2026**

 

Le dinamiche descritte trovano una sintesi concreta nell’evoluzione delle professionalità più richieste, che riflettono in modo diretto i cambiamenti in atto nel mercato del lavoro.

 

## **Le 5 professionalità chiave nel 2026**

 

- **AI / Machine Learning** **Engineer****:** figure sempre più centrali nello sviluppo di soluzioni basate sui dati, con retribuzioni che nei profili junior-mid possono arrivare fino a circa 55–60 mila euro
- **AI Architect / Data Leader:** ruoli senior che guidano l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali, con livelli retributivi che possono superare gli 80 mila euro
- **Cybersecurity** **Specialist** **/ Manager:** professionisti sempre più richiesti per la protezione dei dati e delle infrastrutture, in un contesto di crescente esposizione al rischio digitale
- **Cloud &** **DevOps** **Engineer****:** figure chiave per garantire scalabilità, efficienza e continuità dei sistemi, con forte domanda soprattutto nei contesti più innovativi
- **Profili** **finance** **data-****driven** **(Controller, FP&A):** sempre più rilevanti nel supportare decisioni strategiche attraverso l’analisi e l’interpretazione dei dati

 

## **Un mercato più selettivo: non basta più la retribuzione**

 

La sola leva economica non è più sufficiente per attrarre e trattenere i talenti. In particolare, nei segmenti più qualificati, i professionisti valutano con crescente attenzione la qualità complessiva dell’esperienza lavorativa: chiarezza del ruolo, opportunità di crescita, qualità manageriale e coerenza organizzativa diventano elementi sempre più determinanti nella scelta di un’opportunità professionale. Per le aziende, la capacità di costruire una proposta di valore credibile e sostenibile lungo tutto il percorso di relazione con il talento diventa quindi un fattore distintivo sempre più rilevante.

 

*“Il 2026 evidenzia con chiarezza come il tema delle competenze sia ormai centrale ne**lla competitività delle imprese. In un mercato sempre più selettivo, non è più sufficiente attrarre talenti: diventa fondamentale svilupparli e valorizzarli nel tempo, creando contesti in cui tecnologia, business e capitale umano evolvano in modo integrato**”* ha commentato **Luca Semeraro, Amministratore Delegato, LHH Italia***.* *“**L’introduzione di nuovi principi di trasparenza salariale contribuirà inoltre a rendere sempre più centrali coerenza, equità e chiarezza nelle politiche retributive.* *La vera sfida per le organizzazioni non è* *quindi* *inseguire il cambiamento, ma renderlo comprensibile e governabile, trasformandolo in un vantaggio competitivo concreto e sostenibile”* .

 

\[1\] Fonte: ISTAT, 2025

 

\[2\] Fonte: Unioncamere–ANPAL, Excelsior 2025

 

\[3\] Fonte: The Adecco Group, Global Workforce of the Future 2025

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Fonte: [LHH Salary Guide 2026: cresce il mismatch di competenze e cambia il valore del lavoro](https://giornaledellepmi.it/lhh-salary-guide-2026-cresce-il-mismatch-di-competenze-e-cambia-il-valore-del-lavoro/), Il Giornale delle PMI.
