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title: "L’energia cara colpisce soprattutto le imprese più piccole, che, in 4 casi su 10, non hanno una strategia"
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author: "Redazione"
published: 2025-09-19T07:05:59+02:00
modified: 2025-09-18T18:45:13+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# L’energia cara colpisce soprattutto le imprese più piccole, che, in 4 casi su 10, non hanno una strategia

*Redazione · 19 Settembre 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Prete: “Più informazione sulle energie rinnovabili per ridurre la dipendenza dal fossile (e dall’estero)”.

La bolletta energetica italiana ad agosto è stata più salata del 41% rispetto a quella della Germania e del 26% rispetto a quella della Francia. Ed il suo peso si fa sentire soprattutto sulle piccole aziende che, nel 26% dei casi (contro il 19% delle medio-grandi imprese) dichiarano un aumento dei prezzi compreso tra il 50 e il 100%. Per entrambe le dimensioni ciò si traduce in una riduzione dei margini (69% delle imprese fino a 50 dipendenti e 75% delle aziende con 50-499 dipendenti), in un freno agli investimenti (13% per le piccole, 12% delle medio-grandi) e in una riduzione della produzione e del fatturato (5% per le Pmi, 7% per le imprese più grandi). Se l’aggravio per tutte le imprese di una bolletta “salata” è quindi consistente, il problema è che il 42% delle Pmi (contro il 18% delle medio-grandi imprese) non sa quale strategia adottare per contenere i costi. E questo proprio in una fase delicatissima per l’introduzione dei dazi dagli Usa.

 

Lo mostrano le indagini di **Unioncamere**, col contributo del Centro studi Tagliacarne, che fanno da sfondo alla **Conferenza nazionale delle Camere di commercio** in corso a Cagliari, promossa da Unioncamere e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

 

“*Favorire la messa a terra di tutte le opportunità offerte dalla transizione energetica è tanto più importante in questa fase storica, in cui* *il bacino del Mediterraneo, con i nuovi conflitti, ha riacquistato una fortissima centralità, per l’intreccio tra* *crisi globali (energetica, geopolitica)* *e* *opportunità economiche (rotte commerciali, energia verde, infrastrutture)****,*** *che lo trasformano da* *‘**margine dell’Europa**’* *a* *snodo strategico globale*”, ha sottolineato il presidente di **Unioncamere**, **Andrea Prete**. “*Le Camere di commercio**, n**ell’ambito* *della* *collaborazione con il Ministero dell’**A**mbiente,* *stanno realizzando* *campagne di comunicazione* *e informazione,* *investendo soprattutto nella promozione delle comunità energetiche rinnovabili* *(**CER**)**, finalizzate a realizzare impianti fotovoltaici di ultima generazione anche per piccole comunità.* *Sappiamo bene* *– ha aggiunto il presidente di Unioncamere –* *che il peso di queste infrastrutture non stravolgerà il mix di approvvigionamento energetico del nostro Paese, ma* *i**l nos**tro obiettivo è* *favorire quella cultura e quella consapevolezza sulle energie rinnovabili che ancora oggi sconta un divario di informazione nei nostri territori**”**.*

 

Secondo Eurobarometro, il costo dell’energia è la seconda barriera agli investimenti per le nostre imprese (lo dichiara il 24% delle aziende, la prima barriera è la burocrazia), in netta crescita rispetto al 13% di cinque anni fa. Il Fondo monetario internazionale certifica del resto che nei primi 8 mesi del 2025 il prezzo degli energetici è ancora superiore di circa il 30% rispetto alla media del 2019. Il nostro Paese, che dipende per l’80% da fonti energetiche estere di origine fossile, dovrebbe investire – secondo il PNIEC – 174 miliardi di euro in tecnologie, processi e infrastrutture per la trasformazione del sistema energetico.

 

Le analisi Unioncamere mostrano che le problematiche di approvvigionamento energetico riguardano un’impresa manifatturiera su cinque. Il segmento delle piccole imprese è però quello dove c’è maggiore incertezza nell’adottare misure di reazione: il 42% delle imprese con meno di 49 addetti non pensa di adottare una strategia al riguardo, contro il 18% di quelle tra 50 e 499 dipendenti.

 

Bisogna quindi spingere sulle opportunità ma evitare i rischi di appesantimento. Quasi la metà delle imprese italiane vede nella transizione energetica un’opportunità (47,2%), ma per un terzo circa (31,7%) rappresenta un aumento dei costi e un appesantimento burocratico.

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Fonte: [L’energia cara colpisce soprattutto le imprese più piccole, che, in 4 casi su 10, non hanno una strategia](https://giornaledellepmi.it/lenergia-cara-colpisce-soprattutto-le-imprese-piu-piccole-che-in-4-casi-su-10-non-hanno-una-strategia/), Il Giornale delle PMI.
