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title: "Legge italiana sul Whistleblowing: a un giorno dall’entrata in vigore, il 24% delle aziende italiane è sprovvisto di un sistema di segnalazione"
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author: "Redazione"
published: 2023-07-14T07:00:42+02:00
modified: 2023-07-13T19:34:15+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Legge italiana sul Whistleblowing: a un giorno dall’entrata in vigore, il 24% delle aziende italiane è sprovvisto di un sistema di segnalazione

*Redazione · 14 Luglio 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Le evidenze dalla survey europea di EQS Group Italia.

- **Le aziende italiane con all’attivo un sistema di segnalazione sono il 76%, 9 punti al di sotto della media europea (85%) – 20 di differenza dalla Francia (95%) e 6 dalla Germania (82%);**
- **Il 42% delle aziende in possesso di un sistema di whistleblowing ha ricevuto almeno una segnalazione negli ultimi 12 mesi, il 66% di rispondenti ha ricevuto meno di 10 casi;**
- **Il primo canale di segnalazione scelto dalle aziende italiane è la casella e-mail (ca. 60%), seguita da soluzioni di whistleblowing in cloud (48%);**
- **Il 75% delle aziende consente le segnalazioni in modalità anonima;**
- **Il 69% delle aziende ha aperto il canale anche a fornitori, partner, azionisti, consulenti.**

 

Lo scorso 10 marzo è stata approvata in Italia la **nuova legge sul whistleblowing**, nota anche come “Decreto Whistleblowing”. Questa normativa obbliga le aziende con 50 o più dipendenti ad avere un **sistema di segnalazione interno** attraverso cui i segnalanti possono effettuare segnalazioni circa illeciti e irregolarità, anche in forma anonima, tutelando il segnalante ed evitando possibili ritorsioni nei suoi confronti. **Domani, il 15 luglio, scade il termine** per le organizzazioni pubbliche e private con più di 250 dipendenti per dotarsi di un sistema di whistleblowing compliant alla legge, mentre le aziende tra 50 e 249 dipendenti hanno tempo fino al 17 dicembre p.v. per adeguarsi.

 

Da una recente indagine condotta da **EQS Group A.G.**, leader di mercato europeo per le soluzioni digitali di compliance, su un campione di oltre 1.000 aziende operanti in Europa, emerge come il **24% del campione analizzato** rispondente dall’Italia **non abbia ancora in essere un sistema preposto alla raccolta e alla gestione delle segnalazioni** da whistleblowing. Comparando i risultati italiani con quelli rilevati negli altri principali Paesi europei, l’Italia si attesta 9 punti al di sotto della media europea (85%), ben 20 di differenza dalla Francia (95%) e 6 dalla Germania (82%).

 

Tra il restante 76% delle organizzazioni provviste di un sistema, invece, risulta che il 42% ha ricevuto **almeno una segnalazione negli ultimi 12 mesi** e un 66% di rispondenti che dichiara di avere raccolto meno di 10 casi. Le principali **tematiche** alle quali afferiscono le segnalazioni sono differenti, ma vedono al primo posto (25%) episodi di mobbing e molestie sul lavoro, al secondo posto (21%) episodi di frode e corruzione e un 11% di segnalazioni relative alla sicurezza dei dati.

 

Analizzando la **tipologia di canali di segnalazione** messi a disposizione da parte delle aziende italiane, emerge un preponderante impiego della casella e-mail (ca. 60%), seguita da piattaforme di whistleblowing in cloud (48%) e dalla casella postale (36%). Indipendentemente dal canale utilizzato, il 75% delle imprese dichiara di avere predisposto modalità di raccolta delle **segnalazioni di tipo anonimo**, come auspicato dalla *Direttiva UE sul Whistleblowing 2019/1937* e dalla nuova legge italiana che fanno della riservatezza dell’identità del segnalante uno dei capi saldi della normativa.

 

L’indagine di EQS Group rileva che nella maggior parte dei casi, i dipendenti non sono gli unici ad avere accesso al sistema di segnalazione: il 69% delle aziende ha aperto il canale anche a fornitori, clienti, partner, consulenti e azionisti, come richiesto dalla nuova disciplina nazionale. In linea con questo dato, si trova un 70% dei rispondenti che indica di avere incluso sul proprio sito web aziendale un link alla piattaforma di segnalazione così come un 68% che dichiara di avere informato il proprio organico tramite informative interne.

 

Per finire, si attesta come la motivazione principale per l’adozione di un sistema di segnalazione si confermi essere **l’adempimento ai nuovi obblighi normativi** (75%), seguiti dall’interesse a sviluppare una cultura aziendale basata sui principi di trasparenza e integrità (59%).

 

“Anche se le aziende devono ancora fare uno sforzo per rispettare i requisiti della legge sul whistleblowing, i dati sull’adozione di un sistema di segnalazione sono positivi e presentano un panorama aziendale impegnato nella trasparenza e nella tutela dei valori etici comuni, sia a livello europeo che in Italia”, commenta Laura Santeusanio – *Managing Director* di EQS Group Italia “La sfida per i prossimi mesi è quella di continuare a sensibilizzare le aziende più piccole verso l’importanza di questi nuovi processi e strumenti e supportarle nella digitalizzazione delle loro attività di compliance aziendale”.

 

È possibile visionare la Whistleblowing Survey 2023 sul sito di EQS Group: [https://www.integrityline.com/expertise/white-paper/2023-whistleblowing-survey/](http://xpus4.mjt.lu/lnk/AUYAAB6G90wAAcwCY-gAAHLnSKoAAAAAPo8AnplpAA_V6ABkr9z-5R8brnfjT_-UIZEjiyKK9gAOR2w/1/LEJ2uFyyXB0Tcj89uBm-gQ/aHR0cHM6Ly93d3cuaW50ZWdyaXR5bGluZS5jb20vZXhwZXJ0aXNlL3doaXRlLXBhcGVyLzIwMjMtd2hpc3RsZWJsb3dpbmctc3VydmV5Lw)

  

**Dettagli Whistleblowing Survey 2023**

  

La Whistleblowing Survey 2023 è stata condotta in modalità anonima tra marzo e aprile 2023 con l’obiettivo di comprendere come le aziende stiano affrontando i requisiti delle nuove leggi sul whistleblowing che entreranno in vigore in tutta Europa e quanto sono preparate a soddisfare le future sfide di compliance. I più di 1,000 intervistati rappresentano un’ampia gamma di dimensioni aziendali, dalle piccole e medie alle grandi aziende con più di 5.000 dipendenti. Per quanto riguarda la distribuzione per Paese, quasi il 60% dei partecipanti si trovava in Germania, Italia, Francia e Spagna.

 

La Direttiva UE sul Whistleblowing garantisce maggiori tutele ai segnalanti e obbliga le aziende con più di 50 dipendenti, gli enti pubblici, gli enti e i comuni con più di 10.000 abitanti a istituire adeguati sistemi di segnalazione interni. In Italia, le aziende con 250 o più dipendenti devono dotarsi di un sistema compliant entro il 15 luglio, mentre le aziende tra 50 e 249 dipendenti entro il 17 dicembre 2023.

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Fonte: [Legge italiana sul Whistleblowing: a un giorno dall’entrata in vigore, il 24% delle aziende italiane è sprovvisto di un sistema di segnalazione](https://giornaledellepmi.it/legge-italiana-sul-whistleblowing-a-un-giorno-dallentrata-in-vigore-il-24-delle-aziende-italiane-e-sprovvisto-di-un-sistema-di-segnalazione/), Il Giornale delle PMI.
