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title: "L’eCommerce B2c di prodotto in Italia nel 2026 raggiunge i 42,6 miliardi di euro (+6% rispetto al 2025)"
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author: "Redazione"
published: 2026-05-28T06:30:46+02:00
modified: 2026-05-27T19:26:04+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# L’eCommerce B2c di prodotto in Italia nel 2026 raggiunge i 42,6 miliardi di euro (+6% rispetto al 2025)

*Redazione · 28 Maggio 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Crescono tutti i settori: Beauty&Pharma +8%, seguono Informatica ed Elettronica di consumo, Abbigliamento, Editoria, Arredamento & home living e Food & Grocery (tra il +5% e il +6%). Frena la progressione del settore Auto e Ricambi (+3%).

*Nei prodotti, l’incidenza dei consumi online sui consumi totali (online+offline) nel 2026 incrementa di quasi mezzo punto percentuale, arrivando a 11,5%.*

 

*L’Informatica ed Elettronica di consumo è il comparto di prodotto con l’incidenza dell’online più alta, pari al 45%; seguono Editoria (42%), Arredamento & home living e Abbigliamento (entrambi al 20%).*

 

Secondo la ricerca dell’[**Osservatorio eCommerce B2C**](https://www.osservatori.net/it/ricerche/osservatori-attivi/ecommerce-b2c) **Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano nel 2026 gli acquisti online di prodotto valgono circa 42,6 miliardi di euro, +6% rispetto al 2025,** a fronte di un valore complessivo (prodotti+servizi) degli acquisti eCommerce B2c in Italia che nel 2026 raggiungerà i 66,6 miliardi di € (+6% rispetto al 2025)**.** Il comparto **Beauty & Pharma** registra un incremento superiore alla media (con un tasso di crescita pari al +8%) mentre **Informatica ed Elettronica di consumo, Abbigliamento**, **Editoria, Arredamento & home living** e **Food & Grocery** presentano una crescita in linea con quella del settore (con tassi compresi tra il +5% e il +6%). Frena la progressione del settore **Auto e Ricambi**.

 

Cresce di quasi mezzo punto percentuale rispetto al 2025 il tasso di penetrazione dei prodotti: **nel 2026** l’**incidenza dei consumi online sui consumi totali è pari all’11,5%**.

 

L’Informatica ed Elettronica di consumo è il comparto con l’incidenza dell’online più alta nel 2026, pari al **45%** dei consumi complessivi nel comparto. Segue l’**Editoria** (41%), mentre l’**Arredamento e home living** e l’**Abbigliamento** hanno entrambi un’incidenza del 20%.

 

La ricerca dell’[**Osservatorio eCommerce B2C**](https://www.osservatori.net/it/ricerche/osservatori-attivi/ecommerce-b2c) **Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano**\* è stata presentata oggi durante il convegno “*L’eCommerce nei principali comparti di prodotto*”. Uno dei 60 differenti filoni di ricerca degli Osservatori Digital Innovation della POLIMI School of Management ([www.osservatori.net](http://www.osservatori.net/)) che affrontano tutti i temi chiave dell’Innovazione Digitale nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione.

 

Tra i settori rappresentativi del Made in Italy, troviamo il comparto del **Food & Grocery** nei tre i segmenti – Food Delivery (piatti a domicilio), Grocery Alimentare (spesa online da supermercato) ed Enogastronomia (cibi e bevande di nicchia) – che riscontra una crescita del **+****5****% sul 2025** e vale **5,****1** **miliardi di euro**.

 

In particolare, continua la crescita del segmento **Food Delivery** (+7% rispetto al 2025), che vale a oggi il 47% dell’alimentare online. In crescita anche il **Grocery Alimentare** del 5% rispetto allo scorso anno con un’incidenza del 35% sul valore dell’alimentare online.

 

Nell’**Enogastronomia,** invece, la componente relativa all’export incide per il 20% circa, con una crescita del segmento del +3% rispetto all’anno precedente ed uno scontrino medio di circa 136 euro.

 

Il comparto **Beauty & Pharma**, che riunisce al suo interno i prodotti di cosmetica, quelli farmaceutici e quelli destinati alla cura e all’igiene della persona, raggiunge i **3,6 miliardi di euro**, **+8% rispetto al 2025,** con un uno scontrino medio di 37 euro.

 

Il comparto dell’**Arredamento & home living** (arredo da interno e da esterno, oggettistica e decorazioni, accessori per la cucina, tessile, illuminazione) registra una crescita in linea con quella del settore (**+5%**) e tocca quota **4,****9** **miliardi di euro**, con uno scontrino medio di 152 euro.

 

L’**Abbigliamento** (capi di vestiario, scarpe e accessori) cresce del **+5% rispetto al 2025** e raggiunge un valore di **6,6 miliardi di euro**, con uno scontrino medio di 115 euro.

 

In linea anche l’**Informatica e Elettronica di consumo** che registra una crescita del **+6% sul 2025** e vale **9,5** **miliardi di euro**, con lo scontrino medio più alto, pari a 213 euro.

 

Chiude la classifica **Auto e Ricambi** con **+****3%** **sul 2025** toccando quota **2,9 miliardi di euro** per quanto riguarda la vendita di automobili e pezzi di ricambio online.

 

*“Il retail attraversa oggi una fase delicata, frutto di pressioni che agiscono su più front**i. Da un lato le tensioni geopolitiche, l’aumento dei costi e un quadro economico segnato dal calo dei consumi e dalla crescente polarizzazione degli acquisti, sempre più sbilanciati tra fascia di lusso e logiche low cost. Dall’altro, trasformazioni rapide* *lungo l’intera catena del valore e un’evoluzione degli stili di consumo che vede convivere esigenze in apparente contrapposizione: c’è chi cerca efficienza, velocità e riduzione dei tempi e chi invece privilegia qualità, relazione e cura dell’esperienza”* dichiara **Valentina Pontiggia, Direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano**. “*In questo scenario cambia anche il significato attribuito al prodotto: nell’abbigliam**ento come nel lifestyle e nell’alimentare, il consumatore non si accontenta più del bene in sé, ma chiede un’esperienza intorno ad esso. Retail ed eCommerce devono quindi farsi abilitatori di questa esperienza, investendo sull’innovazione tecnologica e rip**ensando profondamente il ruolo del negozio fisico e la sua integrazione con il canale online. La direzione è quella di un retail a ecosistema, costruito su molteplici touch point — eCommerce, punto vendita, social, marketplace — capaci di rispondere con fl**essibilità alla crescente soggettività dei consumi. Tutto questo richiede una collaborazione allargata tra gli attori della filiera e una catena del valore sempre più agile, pronta ad adattarsi ai cambiamenti che avvengono a una velocità senza precedenti”.*

 

*“Il commercio digitale italiano sta entrando in una nuova fase di maturità: non cresce più solo per ampliamento dell’offerta, ma per capacità di creare valore attraverso qualità dell’esperienza, integrazione e relazione con il cliente”* commenta **Roberto Liscia, Presidente di Netcomm**. *“I dati presentati oggi mostrano un mercato dinamico e resiliente: le imprese italiane dell’eCommerce, nella ricerca Netcomm co**ndotta su quattro Paesi europei, esprimono un livello di ottimismo superiore alla media europea e quasi il 70% prevede crescita nel 2026. Cambiano però profondamente anche i consumatori, con comportamenti sempre più differenziati nei settori food, fashion,* *beauty, arredamento e informatica. Oggi le persone cercano meno complessità, più orientamento, semplicità e fiducia. In questo scenario dati, Intelligenza Artificiale e integrazione omnicanale diventano leve decisive per costruire esperienze di acquisto a* *maggiore valore. Anche i risultati del Netcomm Award Consumers’ Choice 2026 confermano questa evoluzione: i consumatori premiano sempre di più qualità del servizio, fiducia, relazione e capacità di integrare fisico, digitale e AI nell’esperienza cliente”.*

 

*\* L’Edizione 2026 dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano è realizzata con il supporto di Accenture Song, Amazon Web Services (AWS), Banc**a Sella, Concentrix, DHL Express Italy, GLS, GS1 Italy, Nexi, OnShop, PayPal, Poste Italiane, Shipminds, Shopify, BRT, Calicantus, Drop | e-business & love!, Fiege Logistics, ID-Logistics Italia, Mondi, Retail Reply, ShippyPro, Federdistribuzione Digitale.*

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Fonte: [L’eCommerce B2c di prodotto in Italia nel 2026 raggiunge i 42,6 miliardi di euro (+6% rispetto al 2025)](https://giornaledellepmi.it/lecommerce-b2c-di-prodotto-in-italia-nel-2026-raggiunge-i-426-miliardi-di-euro-6-rispetto-al-2025/), Il Giornale delle PMI.
