---
title: "Leader of the future, i docenti universitari stilano la top 10 delle soft skill dei capitani d’azienda del domani: sul podio ascolto attivo, motivational speaking e interpersonal skill"
url: https://giornaledellepmi.it/leader-of-the-future-i-docenti-universitari-stilano-la-top-10-delle-soft-skill-dei-capitani-dazienda-del-domani-sul-podio-ascolto-attivo-motivational-speaking-e-interpersonal-skill/
author: "Redazione"
published: 2021-08-05T07:08:21+02:00
modified: 2021-08-04T17:07:36+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["FORMAZIONE", "La rassegna dell'una"]
---

# Leader of the future, i docenti universitari stilano la top 10 delle soft skill dei capitani d’azienda del domani: sul podio ascolto attivo, motivational speaking e interpersonal skill

*Redazione · 5 Agosto 2021 · Il Giornale delle PMI*

> Modelli da cui prendere spunto, time management master, decision maker e molto altro: i leader del futuro sono un elaborato mix di competenze e a confermarlo sono gli esperti del settore.

*“La leadership è l’arte di far fare a qualcuno quello che tu vuoi perché lui lo desidera”*: con queste parole l’ex presidente degli **USA** **Dwight David Eisenhower** definiva il concetto di **leadership**, il quale mai come in quest’ultimo periodo risulta centrale all’interno della sfera lavorativa. Conferme a questo proposito giungono da un’indagine condotta da ***Espresso Communication*** per ***[Great Place to Work® Italia](https://www.greatplacetowork.it/)*** che per l’occasione ha coinvolto **un panel di 20 professori universitari** per indagare sulle **dieci soft skill** che andranno a caratterizzare la figura del leader in futuro. L’**ascolto attivo**, il **motivational speaking**, le **interpersonal skill**, la **leadership collettiva** e il **time management**: sono queste le **prime cinque competenze trasversali** a comporre l’elenco stilato dagli stessi esperti. “Essere leader significa essere una **fonte d’ispirazione** e, soprattutto, **un grande ascoltatore** – afferma **Alessandro Zollo**, Amministratore Delegato di *Great Place to Work® Italia*, azienda di consulenza, leader nell’analisi del **clima aziendale**, nell’**employer branding** e nel **change management** – **La pandemia ha velocizzato il processo di evoluzione dei capi d’impresa** che hanno dovuto dare inizio ad un processo di **trasformazione aziendale** per adattarsi alle nuove esigenze dei propri collaboratori e non solo. A tal proposito emerge la figura del **leader gentile**, ovvero colui che **motiva i propri collaboratori**, **invitandoli a dare il meglio**: il capo d’impresa in questione si dimostra un vero e proprio **coach**, un **punto di riferimento** per tutti coloro che fanno parte del workplace. Restando sulla stessa lunghezza d’onda, **empatia** e **flessibilità** sono e saranno sempre di più i tratti distintivi della categoria, poiché il successo di un’azienda dipenderà sempre dalla capacità dei leader di mettere le persone **nella condizione più corretta e performante** **possibile** per creare così un **clima aziendale**, e di conseguenza anche un **employee experience**, favorevole all’**esecuzione delle mansioni professionali delegate** e al **raggiungimento dei risultati sperati**”.

 

Il percorso alla scoperta delle soft skill dei leader del futuro inizia con l’opinione di **Alessandro Sancino**, esperto di **Public** **Leadership** e professore di **Economia Aziendale** presso l’**Università’ degli studi di Milano-Bicocca**. “Il leader di oggi è una figura capace di **motivare** e **mobilitare** **energie** e **risorse**, **dando un senso a quello che si fa**, quello che in lingua inglese viene definito il «**purpose**» – **Sancino** – Il vero leader **moltiplica il potenziale di leadership**, creando spazi grazie a cui i propri talenti possono sentirsi dei veri e propri punti di riferimento **in base alle loro capacità** e **attitudini**. Non bisogna avere paura di questa apertura alle **leadership collettive** perché non mette in discussione il ruolo e la posizione del singolo capo d’impresa. **Disegnare** e **gestire spazi per la leadership collettiva** non è cosa facile, ma diventerà il tratto distintivo dei responsabili d’azienda **all’interno della società** **e delle singole organizzazioni** e, in particolar modo, dei leader capaci di avere un **successo duraturo**”.

 

Alle prime cinque “leader skill” indicate in precedenza ne vengono aggiunte altrettante di **assoluta importanza**, ovvero la **gestione dei conflitti interni**, la **costruzione di feedback accurati**, la **comunicazione efficace**, l’**empatia** e la **flessibilità**. A tal proposito, l’indagine è stata rafforzata da ricerche internazionali che hanno coinvolto il magazine ***European Business Review*** e il ***Governo del Queensland***: entrambe le fonti concentrano l’attenzione sul “***mix unico di competenze”*** che contraddistingue la figura del leader, caratterizzato, in particolar modo, dall’**attitudine alla crescita personale**. Il percorso di approfondimento sulla figura dei capi d’impresa del domani prosegue con l’opinione di **Marco Lombardi**, professore di **Sociologia** presso l’**Università Cattolica** di **Milano**: “La qualità del leader si misurerà con la sua **capacità di mantenere relazioni efficaci**. Questo a conferma di una tendenza che è stata accelerata dalla pandemia: il Covid ha mostrato come la **relazione**, esasperata dalla distanza, **sia essenziale e determinante in ogni forma di successo**. Le **competenze relazionali**, a differenza di quelle tecniche, **si coltivano nel tempo all’interno di ecosistemi più o meno favorevoli**. Possiamo facilmente ripetere alcune parole chiave quali **ascolto**, **disponibilità**, **empatia** e **impegno**”. Un ulteriore spunto inerente al tema viene da **Andrea** **Montefusco**, **Lecturer** in **Organization**, **HR & Leadership** presso la **Luiss Business School**. “Stiamo passando dalla figura del leader come **decisore che esercita influenza** a **persone** in grado di **facilitare la costruzione della leadership** – dichiara **Andrea Montefusco** – I leader del futuro dovranno avere **capacità critiche** e di **pensiero complesso**, **apprezzare il conflitto** e, soprattutto, **costruire dei feedback accurati**. Garantire un **«great place to work**» per i dipendenti è possibile per ogni leader solo attraverso **un ciclo virtuoso** che parte dal **briefing** e si conclude con la **costruzione di una realtà psicologicamente sicura**, che coinvolge l’intero team operativo, in cui ogni collaboratore **ha la possibilità di intervenire dal punto di vista dialogico**”.

 

E ancora, **Mariano Corso**, professore di **Leadership** e **Innovazione** presso la **School of Management** del **Politecnico di Milano**, dice la sua in merito: “La figura del leader sta evolvendo per effetto del **cambiamento** **dei modelli organizzativi e dell’effetto della crescente digitalizzazione dei processi e delle relazioni organizzative**. Nei prossimi anni, faranno sempre più la differenza doti come la **capacità di coinvolgere i collaboratori**, infondendo **entusiasmo** e **motivazione** e comunicando **visione** e **orientamento** all’**innovazione** e all’**imprenditorialità**. Creare un «**great place to work**» per i collaboratori al giorno d’oggi vuol dire supportare ciascuno di loro attraverso l’**ascolto attivo**, **generare una spirale positiva di fiducia** e **infondere visione e senso d’identità**”. Come ulteriore contributo, ecco il pensiero di **Franco Gnocchi**, professore di **Sviluppo Organizzativo** e **Leadership Development** presso l’**Università Europea** di **Roma**, ambito **psicologia del lavoro**: “Le competenze del leader del futuro a mio parere si dovranno sempre più basare sulla **capacità di facilitazione**, ovvero sull’attitudine ad **attivare** **competenze distintive** all’interno del team operativo da parte del leader – afferma **Franco** **Gnocchi** – Per questo motivo, skills come l’**ascolto** **attivo**, la **comunicazione empatica**, **capacità di indagare in modo non pregiudiziale** e **decision making condiviso** saranno sempre più importanti. Vedo, quindi, la necessità di avere leader preferibilmente con attitudine umanistico-tecnica che possano essere dei punti di riferimento in termini di **mindset dinamico**, cioè persone che sappiano **utilizzare l’errore in modo generativo** per se stessi e per il proprio team. Per quanto riguarda il rapporto con i dipendenti, centrale sarà la capacità di creare **engagement basato sulla capacità di intercettare l’employee experience** di ogni singolo collaboratore.

 

Ecco, quindi, le **10 caratteristiche** che, secondo gli esperti coinvolti nell’indagine, ogni leader deve possedere **per avere successo nel proprio futuro lavorativo e imprenditoriale**:

 

1) L’**ascolto attivo**, poiché il leader ha a cuore le opinioni delle persone che fanno parte della propria azienda.

 

2) Il **motivational speaking**: il vero capo d’azienda è in grado di **motivare i propri collaboratori** e di ispirare **fiducia** e **positività**.

 

3) Le **interpersonal skill**, ovvero l’**attitudine alla gentilezza** e, quindi, a coltivare delle **relazioni efficaci** all’interno del proprio **workplace**.

 

4) La **leadership collettiva**: essere leader significa anche capire quando **lasciare la parola ai propri collaboratori**, facendoli sentire importanti e, a loro modo, anche dei **punti di riferimento**.

 

5) Il **time management**, cioè la capacità di **organizzare il lavoro** e **rispettare anche le scadenze**.

 

6) L’**apprezzamento** e la **gestione dei conflitti** per **favorire lo scambio di opinioni**.

 

7) La **costruzione di feedback accurati** per aiutare le persone intorno a sè **a migliorare sia dal punto di vista personale sia professionale**.

 

8) La **comunicazione efficace**, poiché risulta fondamentale essere chiari sia di fronte ad eventuali clienti sia agli occhi dei suoi collaboratori.

 

9) L’**empatia**: competenza ideale per comprendere le necessità dei propri collaboratori.

 

10) La **flessibilità**, la quale consente di adattarsi alle diverse situazioni lavorative

---

Fonte: [Leader of the future, i docenti universitari stilano la top 10 delle soft skill dei capitani d’azienda del domani: sul podio ascolto attivo, motivational speaking e interpersonal skill](https://giornaledellepmi.it/leader-of-the-future-i-docenti-universitari-stilano-la-top-10-delle-soft-skill-dei-capitani-dazienda-del-domani-sul-podio-ascolto-attivo-motivational-speaking-e-interpersonal-skill/), Il Giornale delle PMI.
