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title: "Le storie dietro i brand, quando un logo vale più di mille parole"
url: https://giornaledellepmi.it/le-storie-dietro-i-brand-quando-un-logo-vale-piu-di-mille-parole/
author: "Redazione"
published: 2021-02-01T07:07:40+01:00
modified: 2021-01-30T18:50:02+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["COMUNICAZIONE", "La rassegna dell'una"]
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# Le storie dietro i brand, quando un logo vale più di mille parole

*Redazione · 1 Febbraio 2021 · Il Giornale delle PMI*

> Da Barilla ad Amazon: con la pubblicazione della nuova infografica, l’Unicusano racconta aneddoti e curiosità legati alle aziende che hanno scritto la storia dell’economia mondiale. E come al loro successo abbia contribuito il concept del logo con cui hanno finito per identificarsi milioni di persone.

La freccia “sorridente” di **Amazon**, l’ovale rassicurante di **Barilla**, l’inconfondibile “N” rossa di **Netflix**. Dietro ogni **logo** si nascondono storie di successo. Con la pubblicazione dell’ultima infografica dell’**Università Niccolò Cusano**, la facoltà di **Scienze della Comunicazione** ci accompagna in un viaggio alla scoperta di aneddoti e curiosità sulla nascita di alcuni dei più celebri simboli che hanno contribuito, spesso in maniera determinante, a costruire **la fortuna di aziende** nazionali e internazionali. Immagini spesso semplici e immediate che, però, celano messaggi più profondi. Con quel pizzico di genialità nel design che le permette di conquistare premi e accattivarsi le simpatie del pubblico.

 

Non sarà infatti un caso se negli ultimi anni è esplosa una passione degli utenti **Apple e Android** per i quiz su loghi, aziende e retroscena da scaricare sul proprio smartphone. La più ricercata? “Logo quiz” con quasi un milione e mezzo di download.

 

**INSTAGRAM**

 

Fra i social più popolari e diffusi in questo momento c’è sicuramente Instagram, unione felice fra “**Instant camera**” e “**Telegram**” che ben spiega le sue finalità: condividere foto, video e storie catturate sul momento.

 

**AMAZON**

 

Inizialmente l’immagine del brand era rappresentata dalla lettera “A” con, al centro, una strada bianca a indicare le nuove vie che l’azienda voleva percorrere. Da allora la **multinazionale americana** ha sperimentato e lanciato diversi loghi fino ad approdare alla moderna: il nome di Amazon è accompagnato da una **freccia arancione**. E qui l’intuizione e l’accattivante gioco grafico: la freccia, unendo la “A” alla “Z”, vuole indicare che sul loro sito si trovano tutti i prodotti di cui una persona necessita. Inoltre quel simbolo trasmette positività e amicizia andando a disegnare un bel sorriso.

 

**NETFLIX**

 

Netflix è la combinazione della particella “**net**” e “**flix**”, entrambe abbreviazioni delle parole “**internet**” e “**flicks**” (in americano sinonimo di film). Una prima trasformazione del logo originale, datato 1997, avviene nel 2000 con evidenti cambiamenti in stile e tonalità. Il rosso si lega al colore del sipario e del celebre “red carpet”: non a caso l’iconica “N” sembra srotolarsi quando appare ricordando proprio la famosa passerella delle Star hollywoodiane.

 

**MERCEDES-BENZ**

 

Siamo da sempre abituati ad associare la storica **azienda automobilistica** tedesca al tridente. Ma cosa significa davvero? Le tre punte della stella indicano le **vie della mobilità** (aria, terra e mare), mentre la corona d’alloro è il simbolo della vittoria. Il logo doveva esprimere la capacità della casa automobilistica di produrre motori adatti per ogni auto, barca o aereo e venne mantenuto anche dopo la fusione con Daimler-Benz, lasciando il posto al cerchio che oggi rende più semplice ed appetibile il logo al mercato.

 

**FEDEX**

 

Il gioco di contrasti che nasconde il vero significato di un logo lo vediamo anche con la **società di trasporto** express statunitense. Non salta subito all’occhio ma tra le lettere “E” ed “X” c’è una freccia formata dallo spazio vuoto compreso all’interno delle due lettere. Questa freccia simboleggia la velocità e la precisione, due principi guida dell’azienda.

 

**BARILLA**

 

L’evoluzione del logo ha seguito le trasformazioni aziendali: da piccola impresa locale a multinazionale. La prima icona storica vede un piccolo garzone richiamare con lo sguardo l’attenzione dell’osservatore mentre versa un uovo nell’impasto.

 

Nel dopoguerra, con la crescita dell’alfabetizzazione in Italia, viene sostituito con il **logotipo**. Lo stile dei grafemi per vent’anni subisce varie trasformazioni, rispondendo ai gusti estetici contemporanei. Nel 1954 arriva la **scritta attuale** di “Barilla” che nella propria semplicità nasconde il valore per cui è nota l’azienda. La **genuinità** della casa si rivede nel collegamento alla materia prima rappresentata dall’ovale che circonda la parola “Barilla”: l’uovo con il suo “chiaro e rosso”.

 

![Infografica rivoluzione dei consumi portata dal Covid](https://www.unicusano.it/blog/images/infografiche/preview_brand.jpg)

 

Infografica a cura dell’[Università Niccolò Cusano](https://www.unicusano.it)

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Fonte: [Le storie dietro i brand, quando un logo vale più di mille parole](https://giornaledellepmi.it/le-storie-dietro-i-brand-quando-un-logo-vale-piu-di-mille-parole/), Il Giornale delle PMI.
