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title: "Le PMI italiane fotografate da Meta e Ipsos: in ripresa e sempre più verso la digitalizzazione"
url: https://giornaledellepmi.it/le-pmi-italiane-fotografate-da-meta-e-ipsos-in-ripresa-e-sempre-piu-verso-la-digitalizzazione/
author: "Redazione"
published: 2022-11-08T07:06:54+01:00
modified: 2022-11-07T18:20:10+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Le PMI italiane fotografate da Meta e Ipsos: in ripresa e sempre più verso la digitalizzazione

*Redazione · 8 Novembre 2022 · Il Giornale delle PMI*

> L’indagine di Ipsos, svolta in 43 Paesi - tra cui l’Italia - ha analizzato quali strumenti digitali siano maggiormente utilizzati dalle piccole e medie imprese, come vengano declinati per scopi commerciali e quale sia il valore percepito dalle PMI.

I social network rappresentano sempre di più un importante fattore abilitante del livello di digitalizzazione delle PMI. La pandemia da Covid-19 e la chiusura forzata degli store fisici ha posto l’accento sulla centralità della crescita digitale delle piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale del tessuto produttivo del nostro Paese. Per questo motivo, **Meta** ha commissionato a **Ipsos** una ricerca quantitativa globale, in 43 Paesi, per comprendere:

 

- Come si sono comportate le piccole e medie imprese durante la pandemia da Covid-19
- Come queste aziende hanno modificato l’utilizzo degli strumenti digitali e dei prodotti di Meta per supportare il coinvolgimento dei consumatori e sostenere la continuità aziendale.
- In che modo le aziende di diversi settori utilizzano i prodotti Meta per pubblicizzare digitalmente le proprie attività e connettersi con le proprie community.

 

### **Lo studio**

 

Nella cornice della campagna “***Le Idee Migliori Meritano di Essere Scoperte***”, pensata per dare visibilità alle piccole imprese e incoraggiare le persone a supportarle, soprattutto in un periodo strategico per il business come le festività natalizie, Meta ha commissionato a Ipsos uno studio sulla digitalizzazione delle PMI, tra cui quelle italiane. La ricerca è stata condotta tra adulti di età superiore ai 18 anni, considerati fondatori, proprietari, dirigenti o senior manager di piccole e medie imprese (qui definite come quelle con 250 dipendenti o meno) **in 43 mercati nel mondo**. Lo studio è stato **condotto tra il 15 giugno e l’8 luglio 2022** e ha coinvolto un totale di 37.800 intervistati.

 

**Ecco i principali risultati:**

 

1. ***La ripresa delle piccole imprese è in corso ma ci sono differenze sostanziali nell’area EMEA (Europe Middle-Est and Africa)***

 

Dai risultati dell’indagine è emersa una significativa spaccatura nell’area EMEA, con alcuni Paesi che hanno una prevalenza di PMI che si definiscono fiorenti (54% Francia, 56% Nigeria, 61% Svezia ed Egitto, 68% Paesi Bassi), a fronte di altri dove esiste un’elevata percentuale di PMI che sopravvive, ma non prospera: il 42% in Irlanda, il 43% in Germania, **il 45% in Italia**, il 59% in Sudafrica e il 61% nel Regno Unito.

 

In Italia, in particolare, il **19% delle PMI dichiara di fare fatica a sopravvivere, mentre l’8% è stato colpito da chiusure permanenti durante la pandemia.**

 

1. ***Le piccole imprese stanno ottenendo successo adattando il proprio modello di business e spostandosi online***

 

Le PMI intervistate hanno riferito di aver spostato online tutte o la maggior parte delle loro attività aziendali dall’inizio della pandemia da Covid-19: **il 22% delle PMI italiane dichiara di aver adottato dei cambiamenti nel modello di business dopo la pandemia;** numeri decisamente più alti in Germania (30%), Sudafrica (43%), Nigeria (50%), Egitto (61%), dove la digitalizzazione corre assai più veloce.

 

Molte PMI hanno anche riferito di aver pianificato maggiori attività online: 47% in Polonia, 52% in Arabia Saudita, 69% Nigeria. Ciò accade per un visibile incremento delle vendite online, osservata in particolar modo in alcuni Paesi che dichiarano che la maggior parte delle vendite avviene in modo digitale: il 28% delle PMI in Germania e Francia, il 38% delle PMI del Regno Unito, il 39% nei Paesi Bassi, il 46% in Svezia

 

1. ***Gli strumenti digitali sono stati un vero toccasana per le PMI durante la pandemia***

 

La maggior parte delle PMI che attualmente utilizzano strumenti digitali ha riferito che durante la pandemia da Covid-19 le loro attività non avrebbero potuto rimanere aperte senza l’utilizzo di strumenti digitali: **tra queste anche l’Italia (60%)** a pari merito con Francia e Norvegia.

 

Particolarmente significativa è anche la percentuale delle PMI che che ha dichiarato che la propria attività avrebbe sofferto senza gli strumenti digitali durante la pandemia: **il 66% in Italia**, il 71% in Polonia, il 72% nel Regno Unito.

 

Numerose anche le PMI che hanno riferito come gli strumenti digitali abbiano consentito alla propria azienda di adeguare il modello di business durante la pandemia: sono il **70% Italia** e Paesi Bassi, l’80% Portogallo, l’83% in Arabia Saudita.

 

1. ***Il valore delle app di Meta per la crescita del business, il lancio di nuove imprese, la creazione di posti di lavoro e il commercio transfrontaliero***

 

Delle PMI che utilizzano le app di Meta, la maggior parte ha riferito che le piattaforme hanno aiutato la loro attività a crescere: in cima al ranking il Sudafrica (89%), gli Emirati Arabi Uniti (85%), il Regno Unito (76%), la Spagna (74%), la Norvegia (69%).

 

Una percentuale significativa di **PMI che utilizzano le app di Meta** ha segnalato che le **piattaforme sono state indispensabili** per l’avvio dell’attività: **in Italia sono il 59%**, a pari merito con la Germania, mentre il 60% in Francia e in Irlanda e il 66% nei Paesi Bassi. Nel Regno Unito, la percentuale è del 53%.

 

Un’altra percentuale significativa di PMI che utilizzano le app di Meta ha riferito che le loro attività sono oggi più forti oggi grazie alle piattaforme: **in Italia sono il 66%**, in Polonia, Irlanda e Paesi Bassi il 75%, in Nigeria il 90%. In Germania sono il 60%.

 

La maggior parte delle PMI che attualmente utilizzano le app di Meta ha riferito che le piattaforme hanno aiutato l’attività ad incrementare **l’accesso a nuovi clienti** (58% nel Regno Unito, 61% in Polonia, 72% in Portogallo, 64% negli Emirati Arabi Uniti).

 

**Le app di Meta contribuiscono sia alle vendite all’interno del proprio Paese** (35% in Spagna, 36% nel Regno Unito, 43% in Portogallo, 56% in Sudafrica e 58% in Arabia Saudita), **sia al di fuori**: **in Italia** **il commercio transfrontaliero cresce grazie ai social per il 21% delle PMI italiane intervistate** (a pari merito con la Germania). Numero ancora più alti per Paesi Bassi (31%), Nigeria (42%), Emirati Arabi Uniti (44%).

 

**Le app di Meta hanno anche alimentato la creazione di posti di lavoro nelle comunità locali**; la percentuale di PMI che hanno riferito di aver creato nuovi posti di lavoro nella propria comunità è del **57%** in Francia e in **Italia**, del 58% in Belgio e Polonia, dell’80% in Kenya, del 92% in Arabia Saudita.

 

1. ***L’importanza di connettersi direttamente con i clienti con la messaggistica***

 

La grande maggioranza delle PMI che attualmente utilizzano strumenti digitali ha riferito di considerare le app e gli strumenti di messaggistica un modo molto personale per connettersi con i clienti: **in Italia lo dichiara addirittura l’80% delle PMI intervistate**, l’83% bel Regno Unito e l’85% in Spagna.

 

La grande maggioranza delle PMI che attualmente utilizzano strumenti digitali ha riferito di ritenere che le app e gli strumenti di messaggistica siano un modo molto importante per connettersi con i clienti: 77% in Irlanda, 81% in Francia e Paesi Bassi, 95% in Egitto.

 

1. ***La centralità dei temi legati alla sostenibilità***

 

Le PMI sono sempre più sensibili nei confronti dell’impatto della loro attività sull’ambiente, con ampie maggioranze che dichiarano che sarebbero disposte a cambiare le proprie pratiche per diventare più sostenibili: lo afferma il **68% delle PMI in Italia**, il 70% in Belgio, il 71% in Spagna e il 72% in Irlanda

 

Le PMI affermano inoltre che **l’adozione di pratiche rispettose dell’ambiente è un dato rilevante per i clienti** esistenti o potenziali: ne sono consapevoli ben **l’80% delle PMI italiane**, seguite da Irlanda (79%), Spagna (73%), Francia (71%).

 

1. ***Giovani fondatori***

 

La percentuale di PMI con proprietari di età compresa tra 18 e 25 anni che hanno riferito di utilizzare attualmente almeno un’app di Meta per la propria attività sono prevalentemente in Germania (70%), Paesi Bassi (74%), Kenya (92%).

 

**In Italia, il range anagrafico parte da 26-34 anni. Di queste PMI con a capo giovani founder, il 21% dichiara che sta facendo fatica a sopravvivere, il 36% sopravvive, il 39% sta prosperando.**

 

### **Conclusioni**

 

Sebbene sia ancora lunga la strada delle imprese italiane verso la digitalizzazione e il pieno sviluppo delle competenze digitali, si registra una crescente consapevolezza dell’importanza degli strumenti che la tecnologia mette a disposizione e il loro impatto immediato per le imprese sull’acquisizione di nuovi clienti, sulla produttività e sui ricavi.

 

*“Oggi siamo a un punto di svolta tecnologico. L’accelerazione digitale, a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, ha dimostrato alle aziende di tutte le dimensioni che si sono aperte nuove strade e nuove opportunità di crescita e che è necessario continuare a innovare per rimanere rilevanti e competitive. Una volta pensavamo che l’economia tradizionale e l’economia digitale fossero entità separate. Ora sono indivisibili. Gli strumenti digitali sono al centro delle attività di ogni settore e organizzazione e non sono mai stati così importanti come in questo momento* – ha dichiarato **Luca Colombo,** **Country Director di Meta in Italia.**

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Fonte: [Le PMI italiane fotografate da Meta e Ipsos: in ripresa e sempre più verso la digitalizzazione](https://giornaledellepmi.it/le-pmi-italiane-fotografate-da-meta-e-ipsos-in-ripresa-e-sempre-piu-verso-la-digitalizzazione/), Il Giornale delle PMI.
