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title: "Le piccole e medie imprese italiane non raggiungono la sufficienza in materia di gestione dei rischi cyber"
url: https://giornaledellepmi.it/le-piccole-e-medie-imprese-italiane-non-raggiungono-la-sufficienza-in-materia-di-gestione-dei-rischi-cyber/
author: "Redazione"
published: 2025-03-28T07:10:20+01:00
modified: 2025-03-27T19:28:33+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TECNOLOGIA"]
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# Le piccole e medie imprese italiane non raggiungono la sufficienza in materia di gestione dei rischi cyber

*Redazione · 28 Marzo 2025 · Il Giornale delle PMI*

>  Secondo il Rapporto Cyber Index PMI che ha coinvolto oltre 1.000 aziende, le piccole e medie imprese italiane raggiungono complessivamente un livello di consapevolezza in materia di sicurezza digitale di 52 su 100. Il 44% delle PMI intervistate riconosce il rischio cyber ma solo il 15% ha un approccio strategico e la capacità di valutare il rischio cyber e mitigarlo; il 56% è poco consapevole, con un 18% che si può definire principiante

È stato presentato oggi presso la sede di Confindustria il secondo Rapporto Cyber Index PMI, l’indice che misura lo stato di consapevolezza in materia di gestione dei rischi cyber delle aziende italiane di piccole e medie dimensioni. Cyber Index PMI, realizzato da Generali e Confindustria, con il supporto scientifico dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano e con la partecipazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, evidenzia e monitora nel tempo il livello di conoscenza dei rischi cyber all’interno delle organizzazioni aziendali e le modalità di approccio adottate dalle stesse per la gestione di tali rischi.

 

**Angelo Camilli, Vice Presidente per il Credito la Finanza e il Fisco di Confindustria** ha dichiarato: *“La cybersecurity è un pilastro fondamentale per la resilienza e la crescita del nostro sistema economico. Rafforzare la* *sicurezza* *digitale* *significa tutelare il* *futuro* *delle nostre* *aziende* *e* *dell’intero* *sistema* *produttivo, creando un ecosistema più sicuro e competitivo. Confindustria lavora per supportare questo processo, attraverso iniziative come il Cyber Index PMI e il dialogo costante con le istituzioni”.*

 

**Massimo** **Monacelli,** **General** **Manager** **di** **Generali** **Italia** ha dichiarato: “*Le* *piccole* *e* *medie* *imprese* *italiane, contribuiscono* *in* *maniera* *determinante* *alla* *crescita,* *all’occupazione* *e* *all’innovazione* *del* *nostro* *Paese.* *Per questo, ritengo che promuovere la loro innovazione e favorire la loro trasformazione digitale sia una delle principali sfide di questo tempo. Come Generali, consapevoli della nostra* *responsabilità sociale in qualità di primo assicuratore in Italia, vogliamo supportare in maniera concreta la diffusione della cultura della cyber sicurezza, accrescendo la consapevolezza della vulnerabilità rispetto al rischio informatico e sottolineando* *l’importanza* *dell’adozione* *di* *adeguate* *soluzioni* *di* *protezione.* *Oggi* *abbiamo* *presentato* *la* *seconda* *edizione del* *Rapporto* *Cyber* *Index* *PMI* *e* *mettiamo* *a* *disposizione* *delle* *organizzazioni* *aziendali* *le* *nostre* *competenze e la nostra esperienza in tema di identificazione dei rischi cyber, oltre a strumenti assicurativi innovativi*”.

 

**Bruno Frattasi, Direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale** ha commentato: “*Le* *piccole* *e* *medie* *imprese* *svolgono* *un* *ruolo* *fondamentale* *nella* *crescita* *della* *nostra economia* *ma* *sono* *sempre* *più* *spesso* *bersaglio* *di* *attacchi* *informatici.* *I* *dati* *presentati* *oggi* *dal* *Cyber* *Index PMI* *fotografano,* *purtroppo, ancora* *una* *situazione* *di* *scarsa maturità* *cyber* *da* *parte* *del* *settore* *e* *su* *questo* *bisogna* *fortemente* *investire. L’Agenzia da me diretta è da sempre impegnata, e in diversi modi, a sostegno delle imprese. Da poco più di un anno abbiamo promosso una massiccia campagna informativa per sensibilizzare le PMI e renderle più mature* *nell’affrontare* *la* *minaccia* *cyber.* *Sappiamo* *bene,* *però,* *che* *il* *miglioramento* *continuo* *delle* *capacità* *di cyber re**silienza delle PMI passa anche attraverso una virtuosa collaborazione pubblico-privato nell’adozione delle nuove normative europee quali la NIS2 e il Cyber Resilience Act e il rafforzamento continuo delle iniziative di supporto finanziario e tecnologico ch**e, come ACN, mettiamo anche mediante fondi europei. È questo il caso, ad esempio, del recente progetto EU Secure, di cui siamo coordinatori, e che prevede 16,5 milioni di euro per finanziare le PMI europee nel percorso di adesione al Cyber Resilience Act”.*

 

**Pietro Labriola, Delegato del Presidente di Confindustria per la Transizione Digitale** ha dichiarato: *“La sicurezza* *informatica* *è* *una* *sfida* *che* *riguarda* *imprese,* *istituzioni* *e* *cittadini.* *In* *un* *contesto* *di* *minacce* *sempre più s**ofisticate è fondamentale che il Paese adotti un approccio strategico che favorisca la cultura della cybersecurity. Confindustria è da sempre impegnata al fianco delle aziende, facilitando l’accesso a risorse e competenze e promuovendo i cambiamenti necess**ari per far crescere il nostro Paese. Dobbiamo quindi investire in tecnologie sicure, accrescere le competenze e costruire un sistema di collaborazione pubblico- privato che consenta alle nostre aziende, soprattutto alle PMI, di proteggersi efficacemente”.*

 

**Remo Marini, Group Chief Security Officer di Assicurazioni Generali** ha dichiarato: “*Il Rapporto Cyber Index* *PMI* *2024* *mostra* *chiaramente* *come* *molte* *Piccole* *e* *Medie* *Imprese* *italiane* *debbano* *ancora* *compiere passi significativi nella cybersecurity. Il numero crescente di incidenti cyber a livello globale e nazionale d’altronde* *sottolinea* *costantemente* *l’importanza* *di* *dotarsi* *di* *presidi* *e* *controlli* *di* *sicurezza* *sempre* *più* *solidi. Le organizzazioni italiane devono potenziare le proprie difese digitali, soprattutto in un contesto di crescita tecnologica continua e requisiti regolamentari stringenti, nonché interconnessione sempre maggiore tra minacce* *cyber* *e* *dinamiche* *geopolitiche* *e* *sociali.* *È* *fondamentale* *che* *le* *aziende* *siano* *consapevoli* *dei* *propri asset critici e dei rischi che corrono, e che alla luce di ciò* *prioritizzino gli interventi ed agiscano rapidamente per rafforzare i propri meccanismi di protezione. Solo attraverso un impegno continuo e strategico sarà possibile tutelare il proprio patrimonio informativo e garantire una maggiore resilienza operativa.*”

 

**Alessandro** **Piva,** **Direttore** **dell’Osservatorio** **Cybersecurity** **&** **Data** **Protection** **del** **Politecnico** **di** **Milano** ha affermato: “*Il* *secondo* *rapporto* *Cyber* *Index* *PMI* *conferma* *il* *persistente* *ritardo* *nella* *maturità* *delle* *piccole e medie i**mprese in ambito cybersecurity, pur registrando una lieve crescita dell’indice rispetto al 2023. Sebbene la consapevolezza sui rischi cresca, le PMI continuano a manifestare scarsa comprensione del dominio aziendale e della propria filiera. Il fattore uman**o rimane la principale vulnerabilità ma nel prossimo futuro gli sviluppi tecnologici, in particolare l’Intelligenza Artificiale e la Generative AI, contribuiranno ad aumentare l’incertezza sui rischi cyber, rendendo indispensabile l’adozione di misure prev**entive immediate. Diversamente, il divario tra capacità difensive e offensive è destinato ad ampliarsi, con l’aggravarsi delle minacce informatiche. Le nuove normative, in particolare la NIS2, favoriranno un processo di maturazione sistemico, identificando* *nuovi* *settori* *come* *critici.* *Tuttavia,* *è* *necessario* *un* *cambio* *di* *approccio* *culturale* *alla cybersecurity, considerandola non solo come un obbligo normativo, ma come un elemento distintivo”.*

 

### **I** **quattro** **livelli** **di** **maturità** **per** **le** **PMI** **italiane** **del** **secondo** **Rapporto** **Cyber** **Index** **PMI**

 

Il dato principale che emerge dal Rapporto è la necessità di una **maggior diffusione e promozione della cultura dei rischi cyber tra le organizzazioni aziendali di piccole e medie dimensioni**. Le 1.005 PMI coinvolte nel Rapporto raggiungono complessivamente un valore medio di Cyber Index di **52** **su** **100** (il livello di sufficienza è 60 su 100), in crescita di 1 punto percentuale rispetto al 2023. Cyber Index PMI è elaborato sulla base di tre diverse dimensioni: l’approccio strategico, la capacità di comprendere il fenomeno e le minacce (identificazione), l’introduzione di leve per mitigare il rischio (attuazione). Il Rapporto evidenzia come, seppur vi sia una crescente attenzione sulla materia, manchi un vero e proprio **approccio strategico** che preveda la definizione di investimenti e la formalizzazione di responsabilità da parte della popolazione aziendale italiana, con un punteggio medio di **54** **su** **100** (+ 2% vs. 2023). Sebbene le leve di **attuazione** siano maggiormente sviluppate, con un valore di **57 su 100** (+1% vs. 2023) le PMI hanno difficoltà nello stabilire priorità, perché mancano le azioni di identificazione corrette che permettano di approcciare il tema in maniera più oculata e consapevole, con un punteggio medio di **identificazione 45 su 100** (+ 2% vs. 2023).

 

I rispondenti, rappresentativi dell’intera popolazione di PMI italiane, possono essere raggruppati in 4 livelli di maturità:

 

- il **15%** è considerato **maturo**: ha un approccio strategico alla materia, è pienamente consapevole dei rischi ed è in grado di mettere in campo le corrette leve di attuazione con iniziative che riguardano persone, processi e tecnologie
- il **29%** può essere definito **consapevole**: è in grado di comprendere le implicazioni dei rischi cyber ma con una capacità operativa spesso ridotta per poter agire correttamente
- il **38%** è **informato**: non pienamente consapevole dei rischi cyber e degli strumenti da mettere in atto, ha un approccio «artigianale»
- il **18%** può essere definito **principiante**: poco consapevole dei rischi cyber e con una quasi nulla implementazione delle misure di protezione

 

A fronte di un panorama di riferimento per la sicurezza informatica che sta vivendo un momento delicato, dal 2018 al 2023 è stato rilevato un aumento del **79%** **degli** **attacchi** **gravi** **di** **dominio** pubblico a livello mondiale, l’evoluzione delle tecniche di intelligenza artificiale e l’**avvento della GenAI** rappresentano un fattore determinante per la cybersicurezza delle organizzazioni: miglioreranno la capacità di proteggere gli asset informatici e informativi e contribuiranno a intensificare ulteriormente la minaccia. Inoltre, **NIS2** – la direttiva europea che mira a stabilire una strategia comune di cybersecurity per tutti gli Stati membri, elevando i livelli di sicurezza dei servizi digitali su scala europea – rappresenta un nuovo strumento per sensibilizzare sul tema anche le piccole e medie imprese, contribuendo a migliorarne la postura di sicurezza.

 

### **Continua** **il roadshow di Generali** **per** **diffondere la cultura** **della** **cyber** **sicurezza** **tra** **le** **piccole** **e** **medie imprese italiane**

 

Se è vero che parte delle PMI italiane hanno ben compreso l’importanza della sicurezza informatica e si stanno attrezzando per affrontare uno scenario in continua evoluzione, altre complicano il percorso nel suo insieme. Vi è ancora, infatti, una quota significativa di aziende che faticano a gestire il rischio in maniera oculata e che ne sottovalutano i potenziali impatti. È necessario un **cambio di** ***mindset*** **rispetto alla gestione dei rischi cyber** che deve essere interpretata come fattore abilitante della trasformazione digitale. Inoltre, valutando la centralità assunta dalla materia nel contesto sociale e globale in cui viviamo e con l’obiettivo di rendere resiliente l’economia del Paese, si sente il bisogno di un **approccio** **sistemico** **in** **cui** **intervengano** **anche** **le istituzioni** per definire opportunità di investimento comuni e rafforzare le infrastrutture aziendali.

 

Nell’ottica di aumentare la conoscenza su temi di rischi cyber e di attacchi informatici per le imprese, sono previsti **incontri di** **formazione** **e** **workshop su base territoriale**. Gli esperti di Generali e la **rete agenziale** coinvolgeranno, con la loro consulenza di valore, le imprese associate a Confindustria, per garantire una **maggior consapevolezza** dei rischi legati alla crescente digitalizzazione e per proteggere le imprese dal crimine informatico. La prima tappa dell’iniziativa dell’anno in corso sarà l’1 aprile a Roma e proseguirà nel corso dei mesi coinvolgendo Genova e Napoli.

 

[Immagine di pikisuperstar su Freepik](https://it.freepik.com/vettori-gratuito/sfondo-astratto-tecnologia-sicura_5913860.htm#fromView=search&page=2&position=29&uuid=af887820-7f25-4a45-9917-5965b0fa2d8f&query=cybersicurezza)

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Fonte: [Le piccole e medie imprese italiane non raggiungono la sufficienza in materia di gestione dei rischi cyber](https://giornaledellepmi.it/le-piccole-e-medie-imprese-italiane-non-raggiungono-la-sufficienza-in-materia-di-gestione-dei-rischi-cyber/), Il Giornale delle PMI.
