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title: "Le imprenditrici italiane? Giovani, istruite ed eco-friendly"
url: https://giornaledellepmi.it/le-imprenditrici-italiane-giovani-istruite-ed-eco-friendly/
author: "Redazione"
published: 2021-03-08T07:10:13+01:00
modified: 2021-03-07T18:08:21+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# Le imprenditrici italiane? Giovani, istruite ed eco-friendly

*Redazione · 8 Marzo 2021 · Il Giornale delle PMI*

> In occasione della Festa della Donna, ProntoPro scatta una fotografia alle libere professioniste italiane. Più giovani e più istruite dei colleghi uomini, sono impiegate soprattutto nei servizi dedicati a consulenza professionale e benessere e cura della persona. Più colpite dall’emergenza coronavirus (il 53% di loro ha visto dimezzarsi il proprio fatturato contro il 45% degli uomini), mostrano comunque un maggiore ottimismo verso il futuro della loro attività.

L’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere ha recentemente stimato che le donne libere professioniste in Italia sono circa 3 milioni e rappresentano il 27% del numero totale di partite iva attive. Sono impegnate soprattutto nei servizi dedicati al benessere e alla cura della persona, nel settore dell’educazione e dell’istruzione, oltre che in servizi culturali e di supporto sociale per la collettività.

 

Attraverso i dati ricavati dal proprio Osservatorio annuale sulla Piccola Impresa in Italia [ProntoPro.it](https://prontopro.us14.list-manage.com/track/click?u=afd862c516188d92174fa68b9&id=e14858a211&e=322b42b89e), portale che mette in contatto domande e offerte di servizi professionali, conferma questa tendenza, anche se rispetto alla media nazionale il numero di donne iscritte al portale è maggiore: ricopre il 40% del totale.  
 Le libere professioniste e titolari di piccole imprese si propongono soprattutto per **consulenza e servizi professionali** (**33%**) nel ruolo di notai, avvocatesse o commercialiste, seguono le **consulenti per il benessere e la cura della persona** in veste di psicologhe o nutrizioniste, ma anche esperte in makeup (**26%**) e le **insegnanti** che offrono lezioni di lingue straniere, ripetizioni scolastiche o corsi per qualsiasi tipo di passione, dal canto alla cucina (**17.5%**). Altro settore particolarmente nutrito è quello dei **servizi per la casa** (**12,5%**) che vede impiegate molte donne nel ruolo di collaboratrici domestiche, ma anche interior designer e decoratrici pittoriche, ultima e folta categoria quella delle **organizzatrici di event**i, che comprende pasticcere, wedding planner, ma anche fotografe e videomaker (**11%**).

 

### **L’impatto del Covid sull’imprenditoria femminile**

 

Che impatto sta avendo il Coronavirus sulle professioniste italiane e quanto è stato utile il supporto fornito fino ad ora dalle istituzioni? Il **53% delle lavoratrici ha visto dimezzare il proprio fatturato** nel 2020, una percentuale che cala nel caso degli uomini al 45%. Interrogate sull’utilità dei ristori previsti dal governo per le categorie più in difficoltà, 1 professionista su 2 li ha dichiarati inutili a colmare le perdite, inoltre per 1 su 3 le modalità di accesso erano poco chiare. Nonostante la poca fiducia nei supporti offerti ne ha fatto richiesta il 53% delle intervistate, e fra loro 2 professioniste su 3 affermano di averli già ricevuti. L’atteggiamento diventa più positivo nell’analizzare i possibili sviluppi futuri: il **60%** delle lavoratrici **confida** che l’**attuale governo** presenterà al Parlamento Europeo un piano efficace per l’accesso al Recovery Fund.

 

### **Giovani, istruite ed eco-friendly**

 

Nel confronto con i colleghi uomini le libere professioniste risultano più **giovani**, il 22% delle donne imprenditrici ha infatti fra i 20 e i 35 anni, contro il 15% dei colleghi maschi; sono inoltre **sul mercato da meno tempo: il** 48% delle professioniste esercita la propria attività da meno di 10 anni, nel caso degli uomini la percentuale si abbassa al 35%. Le donne delle nuove generazioni sono quindi più predisposte ad intraprendere una carriera nel settore del lavoro autonomo e lo fanno soprattutto da sole: il 72% di loro dichiara infatti di lavorare **senza il supporto di nessun collaboratore**, contro il 58% dei colleghi uomini. L’indagine di ProntoPro evidenzia infine che le donne imprenditrici hanno un **livello di istruzione più elevato**, il 64% di loro ha conseguito una laurea, la percentuale scende al 14% nel caso degli uomini, tra i quali prevalgono i diplomati presso un istituto superiore.

 

Le donne risultano **più sensibili al tema sostenibilità** rispetto agli uomini, ma anche rispetto ai risultati raccolti lo scorso anno da ProntoPro. Nel 2019 la percentuale di donne che sceglie di spostarsi a piedi o con mezzi green come la bicicletta e i trasporti pubblici era del 32%, contro un 12% per gli uomini. Oggi questo dato ha mostrato una forte crescita arrivando a un 42% per le donne. Anche i piccoli gesti possono fare la differenza nella lotta contro il cambiamento climatico.

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Fonte: [Le imprenditrici italiane? Giovani, istruite ed eco-friendly](https://giornaledellepmi.it/le-imprenditrici-italiane-giovani-istruite-ed-eco-friendly/), Il Giornale delle PMI.
