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title: "Le frodi creditizie aumentano del 20% nel 2022, con un danno complessivo di 132 milioni di euro"
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author: "Redazione"
published: 2023-07-05T07:00:20+02:00
modified: 2023-07-04T20:03:37+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Le frodi creditizie aumentano del 20% nel 2022, con un danno complessivo di 132 milioni di euro

*Redazione · 5 Luglio 2023 · Il Giornale delle PMI*

> I criminali si concentrano sempre più su importi ridotti, inferiori ai 1.500 euro (38,8% dei casi). Le carte di credito sempre più nel mirino delle truffe (+31,5%). Si allungano i tempi di scoperta delle frodi, nel 40% dei casi passano tra i 6 e i 24 mesi.

Le frodi creditizie realizzate tramite furto d’identità, con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni, continuano ad avere un peso significativo sul credito e in particolare sul credito al consumo.

 

Infatti, stando agli ultimi dati registrati dall’**Osservatorio** **sulle Frodi Creditizie e i furti di identità realizzato da CRIF-MisterCredit**, emerge che nel **2022** il numero di frodi in Italia è cresciuto del 19,9%, superando i **34.300 casi**, con un valore economico generale che è cresciuto del 6,3%.

 

Complessivamente, il **danno stimato raggiunge i 132 milioni di euro**, in aumento rispetto al 2021, anche se al numero maggiore di casi corrisponde una contemporanea **diminuzione del**l’**importo medio frodato**, **che si attesta a** **3.850** **Euro** (**-11,3%** rispetto all’anno precedente).

 

*“Le frodi creditizie, realizzate tramite furto d’identità e utilizzo illecito dei dati personali e finanziari, continuano ad essere un problema rilevante che ha un impatto significativo sul credito e sui consumatori.*

 

*In particolare, l’aumento delle frodi può essere attribuito all’evoluzione delle tecniche utilizzate dalle organizzazioni criminali, che sono diventate sempre più sofisticate e difficili da rilevare. Nel 2022 i casi sono cresciuti, e non solo in Italia: secondo la Federal Trade Commission sono cresciute del +30% negli Stati Uniti, mentre nel Regno Unito, secondo CIFAS, l’incremento è stato del +23%. In poche parole, non bisogna abbassare la guardia perché l’uso frequente dell’e-commerce, l’accelerazione nell’utilizzo delle carte di pagamento e la digitalizzazione di molti processi possono aumentare i rischi di furto di identità**”* – commenta **Beatrice Rubini,** **Executive** **Director della linea Mister Credit di CRIF.**

 

### Gli importi frodati

 

Le organizzazioni criminali continuano a spostare il proprio interesse soprattutto sugli importi più bassi. Nel 2022, i casi di frode con un **importo inferiore ai 1.500 euro** rappresentano la maggioranza dei casi con il **38,8%** del totale, in aumento del **+46%** rispetto al 2021. Un trend che si va consolidando visto che nel 2021 l’aumento era già stato del +52% rispetto al 2020. Di contro, si registra un notevole decremento dei casi di frode con importi nella fascia 5.000-10.000 euro, che passano dal 14% al 7,5% del totale (-46,2%) e diminuiscono notevolmente anche i casi con importo superiore ai 10.000 euro con un -30,4% sul totale rispetto al 2021.

 

![tabella con fasce di importo frodi](https://www.crif.it/media/siyeb4qh/fasce-importo-osservatorio-frodi-2022.png?rmode=max&width=1000)

 

Fonte: CRIF

 

### Tipologie di finanziamento oggetto di frode

 

Tra le forme tecniche di credito in cui avvengono il maggior numero di casi fraudolenti, i **prestiti finalizzati** **all’acquisto di beni e servizi** (ad esempio auto, moto, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, ecc), restano sempre la tipologia di finanziamento più colpita, nel 2022 questi casi rappresentano il **38,4%** del totale. Negli ultimi anni sembrava essere in atto un’inversione di tendenza del fenomeno che è arrivato a segnare un -30% nel 2021 rispetto al 2020 e un altro un -30% anche nel 2019 rispetto al 2018. Nel 2022 tuttavia i casi sono tornati a salire, segnando un +11,5% rispetto all’anno precedente. Resta in linea invece l’importo medio che per questa tipologia è pari a 7.339 Euro.

 

Si contraggono fortemente i casi sui **prestiti personali** (somme chieste in prestito per spese personali, senza essere legate all’acquisto di beni particolari), che subiscono un calo del -40,7%, rappresentando nel 2022 solo il 13,4% del totale delle frodi registrate. Ma l’attenzione dei truffatori sembra spostarsi sempre più verso le **carte di credito** (che includono anche il credito revolving), dove si evidenzia una notevole crescita delle frodi nel 2022, pari al **+31,5%** rispetto al 2021, che si va a sommare al +59,7% già registrato nel 2021 rispetto al 2020.

 

Interessante ancora è notare come crescono i casi di frode sulla **rateizzazione di acquisti e-commerce, le così dette formule “Buy now, pay later” (BNPL)** anche se ricoprono ancora una fetta residuale sul totale del fenomeno (1,3%).

  

![grafio a torta tipologia frodi](https://www.crif.it/media/4txnmhru/grafico-torta-tipologia-frodi.png?rmode=max&width=750&height=450)

 

### I beni acquistati con un finanziamento fraudolento

 

Analizzando la tipologia dei principali beni acquistati in modo fraudolento, risulta che la grande maggioranza dei casi ha per oggetto l’acquisto di **elettrodomestici** (31,1% del totale). Una buona quota riguarda il comparto **auto-moto** (8,7%), a cui segue l’elettronica (6,3%), l’arredamento (5,0%) e immobili/ristrutturazione (5,6%); per cui raggruppando assieme le **spese per la casa** si arriva al 10,6%.

 

| **Oggetto** | **% FRODI 2021** | **% FRODI 2022** | **Variazione %** |
| --- | --- | --- | --- |
| Elettrodomestici | 40,7% | 31,1% | -23,6% |
| Auto-moto | 8,8% | 8,7% | -1,5% |
| Elettronica-informatica-telefonia | 9,0% | 6,3% | -30,5% |
| Arredamento | 6,1% | 5,0% | -18,0% |
| Immobili/ristrutturazione | 5,4% | 5,6% | 4,1% |
| Consumi | 3,4% | 5,0% | 48,4% |
| Trattamento estetico/medico | 3,7% | 3,8% | 1,4% |
| Travel/entertainment | 0,7% | 1,0% | 47,3% |
| Finanziarie/assicurazioni | 1,0% | 6,0% | 494,2% |
| Spese professionali | 0,5% | 0,4% | -27,3% |
| Altro | 20,6% | 27,2% | 31,6 |

 

### Il profilo delle vittime

 

Osservando la distribuzione delle vittime di frode per classe di età, la fascia nella quale si rileva il maggior incremento percentuale è quella dei **51-60 anni** (**+6,6%**) mentre diminuiscono le frodi tra i 31-40 anni (-5,5%). Gli **under 30** restano comunque la **fascia maggiormente colpita dal fenomeno**, con il 22,9% sul totale delle vittime.

 

Andando a vedere la regione delle vittime, la **maggiore incidenza è in Campania, Sicilia, Lombardia e Puglia**. Rispetto al 2021, la Sicilia cresce del +4,5%, mentre la Puglia registra un aumento del +8,1%. Dove si registra il maggior incremento rispetto al 2021 è il **Trentino-Alto Adige** (+17,9%), seppure la quota sul totale si mantenga limitata (0,7%).

 

| **REGIONE Dichiarata dal frodatore** | **quota sul totale 2021** | **quota sul totale 2022** | **variazione frodi %** |
| --- | --- | --- | --- |
| CAMPANIA | 16,72% | 16,93% | 1,30% |
| SICILIA | 11,83% | 12,36% | 4,52% |
| LOMBARDIA | 11,40% | 11,56% | 1,44% |
| PUGLIA | 9,91% | 10,71% | 8,08% |
| LAZIO | 9,87% | 9,14% | -7,37% |
| CALABRIA | 7,00% | 6,23% | -10,94% |
| PIEMONTE | 5,96% | 5,92% | -0,69% |
| EMILIA-ROMAGNA | 5,01% | 5,39% | 7,53% |
| TOSCANA | 4,30% | 4,26% | -1,04% |
| VENETO | 4,05% | 4,09% | 1,11% |
| SARDEGNA | 3,29% | 2,93% | -10,88% |
| LIGURIA | 2,18% | 2,34% | 7,47% |
| ABRUZZO | 2,62% | 2,25% | -13,99% |
| MARCHE | 1,57% | 1,47% | -6,97% |
| UMBRIA | 0,94% | 0,98% | 4,66% |
| FRIULI-VENEZIA GIULIA | 1,00% | 0,96% | -4,57% |
| TRENTINO-ALTO ADIGE | 0,63% | 0,74% | 17,93% |
| BASILICATA | 0,71% | 0,68% | -4,00% |
| MOLISE | 0,55% | 0,59% | 6,14% |
| VALLE D’AOSTA | 0,10% | 0,10% | 7,42% |
|  |  |  |  |
| Totale | 100,00% | 100,00% |  |

 

Fonte:CRIF

 

### I tempi di scoperta delle frodi

 

Nel 2022 **si allungano i tempi di scoperta delle frodi**. Infatti, solo il **37,6%** dei casi viene scoperto nei **primi 6 mesi**, mentre sono aumentati circa del 40% quelli scoperti tra i 6 e 24 mesi e del 32% quelli scoperti tra i 3 e 4 anni; mentre **1 caso su 5** viene scoperto addirittura dopo **oltre 5 anni** (+7,9%).

 

### I documenti utilizzati per le frodi

 

Secondo i dati relativi emersi dalle interrogazioni fatte ai servizi di prevenzione frodi gestiti da CRIF con anche la tramitazione delle **banche dati SCIPAFI** (Sistema Pubblico di Prevenzione delle Frodi – riferimento al decreto legislativo 64/2011 e il DECRETO 19/05/2014, N.95- Regolamento Attuativo del Ministero dell’economia e delle Finanze), nel corso del 2022 emerge un dato interessante ed in linea rispetto allo scorso anno, infatti nello 0,10% risulta sia stato utilizzato un codice fiscale apparentemente regolare ma inesistente, quindi mai rilasciato dall’Agenzia delle Entrate: con ciò si potrebbe ipotizzare un tentativo di frode con identità inesistente.

 

Mentre analizzando i documenti identificativi emerge che, in linea rispetto allo scorso anno, viene confermato l’**utilizzo preponderante della carta di identità come documento identificativo,** **con una incidenza pari al** **82,4% del totale,** seguito dalla patente col 15,3%. Dallo studio emerge come **l’1,33% dei documenti presentati** in fase di identificazione anagrafica **sia una carta di identità con un maggior rischio di contraffazione**, oppure valida ma non riconducibile al soggetto, mentre per le patenti questo dato arriva al 2,6% dei casi.

 

Un ulteriore rilevazione che emerge, in questo caso da approfondimento effettuati da operatori esperti in ambito fraud prevention, è inerente alla tipologia del **contratto di lavoro** presentato, che evidenza che il 2,3% delle pratiche di finanziamento di lavoratori dipendenti è risultata non conforme, contro una incidenza del 2,6% delle pratiche dei lavoratori autonomi, dello 0,3% per i pensionati e dello 0,2% rilevata per altre categorie, come i Cococo.

 

“*Spesso, le frodi sono facilitate dai comportamenti rischiosi delle vittime stesse, come la pubblicazione di informazioni anagrafiche e identificative sui social media, che forniscono alle organizzazioni criminali le informazioni necessarie per creare false identità. Pertanto, è fondamentale che i consumatori prestino la massima attenzione alla protezione della propria identità digitale: ad esempio, attivando un sistema di avviso per monitorare le transazioni con le carte di credito e adottando sistemi che segnalino tempestivamente l’uso improprio dei propri dati personali per richiedere finanziamenti o se tali informazioni circolano indebitamente sul web. È importante proteggere i propri dati personali e finanziari per evitare il furto di identità” –* conclude **Beatrice Rubini.**

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Fonte: [Le frodi creditizie aumentano del 20% nel 2022, con un danno complessivo di 132 milioni di euro](https://giornaledellepmi.it/le-frodi-creditizie-aumentano-del-20-nel-2022-con-un-danno-complessivo-di-132-milioni-di-euro/), Il Giornale delle PMI.
