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title: "Le certificazioni che fanno la differenza nelle gare pubbliche"
url: https://giornaledellepmi.it/le-certificazioni-che-fanno-la-differenza-nelle-gare-pubbliche/
author: "Redazione"
published: 2025-12-19T06:40:14+01:00
modified: 2025-12-18T11:31:29+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Le certificazioni che fanno la differenza nelle gare pubbliche

*Redazione · 19 Dicembre 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Dalla qualità alla sostenibilità, le principali certificazioni tecniche, ambientali e sociali diventano leve strategiche per rispondere ai CAM, aumentare i punteggi di gara e valorizzare l’affidabilità delle imprese.

Nell’attuale scenario degli appalti pubblici, le certificazioni volontarie si confermano un vero fattore competitivo. Un’analisi su bandi recenti e sui principali CAM (Edilizia, Strade, Energia) evidenzia un set ricorrente di certificazioni, quasi sempre sotto accreditamento, che garantisce imparzialità e validità delle attestazioni. In questo quadro, organismi qualificati come **ICMQ** svolgono un ruolo essenziale nel **garantire processi di valutazione rigorosi e riconosciuti.**

 

Secondo **ISO Survey 2024** (aggiornamento Accredia basato sui dati ISO Survey di fine 2024) l’Italia **rimane al** **terzo** **posto nel mondo per numero di certificati ISO attivi** con una quota del **5,4****% del totale** che sale al **7% per la ISO 9001** **con** **166mila** **certificati,** dato che colloca il nostro Paese ai vertici dello scenario mondiale e mostra un’adozione strutturata dei sistemi di gestione da parte delle imprese. Per il 2025 i numeri sembrerebbero ancora migliori: circa 182.000 certificati attivi.

 

All’interno delle certificazioni specialistiche, anche il BIM registra una crescita significativa: in Italia risultano **148 sistemi di gestione BIM certificati** (UNI/PdR 74:2019), **di cui 79 rilasciati da ICMQ**, pari a oltre il **53%** del totale. Sul fronte delle competenze, sono **5.654 i professionisti BIM certificati**, e **4.342** di questi – circa il **77%** – hanno ottenuto la certificazione da ICMQ, confermando il ruolo centrale dell’ente nella digitalizzazione del settore.

 

Sul fronte dei **prodotti**, il **Program Operator** **EPDItaly** ha raggiunto **le 1000 Dichiarazioni Ambientali di Prodotto a novembre 2025**. Negli ultimi cinque anni il numero di EPD pubblicate è più che raddoppiato, con un progressivo ampliamento dei settori rappresentati, dall’edilizia e materiali da costruzione, cuore originario del programma, fino ai comparti energetico, elettrico, alimentare e manifatturiero. Solo tre anni fa le dichiarazioni erano circa 500.

 

Questi dati evidenziano come le certificazioni incidano oggi in modo diretto sui punteggi tecnici e sulla verifica dei requisiti ambientali richiesti dalle stazioni appaltanti, divenendo oggi **una delle** **leve più significative per la competitività delle imprese nel settore costruzioni.** Vediamo quali sono.

 

1. **ISO 9001 – Qualità**

 

**Perché conta nei bandi?** Pur non essendo obbligatoria, la certificazione ISO 9001 rilasciata da organismo accreditato è un segnale di affidabilità, trasparenza e solidità gestionale. Per questo è spesso premiante in bandi di forniture, servizi e lavori pubblici, dove attesta la capacità dell’impresa di operare in modo strutturato ed efficiente.

 

**Cosa garantisce?** Definisce i requisiti di un Sistema di Gestione della Qualità (SGQ) basato su processi, miglioramento continuo ed evidenze. Dimostra che l’azienda controlla i propri processi, riduce errori, migliora la pianificazione e assicura servizi conformi ai requisiti contrattuali e normativi. Per la PA è garanzia di gestione ordinata, tracciabile e affidabile lungo tutta la commessa.

 

1. **ISO 14001 – Gestione ambientale**

 

**Perché è richiesta?** Perché molti bandi e tutti i CAM prevedono criteri ambientali che richiedono una gestione strutturata degli impatti. ISO 14001 risponde a questa esigenza come requisito di base o elemento premiante.

 

**Cosa dimostra?** Attesta che l’azienda controlla rifiuti, consumi, emissioni e uso delle risorse, perseguendo il miglioramento continuo. Per la PA è garanzia di un contributo concreto agli obiettivi di sostenibilità e alla riduzione dell’impatto ambientale.

 

1. **ISO 45001 – Salute e sicurezza sul lavoro**

 

**Perché è strategica?** Perché tutela il capitale umano ed è riconosciuta nei bandi e nei CAM come indicatore di responsabilità sociale e gestionale.

 

**C****osa assicura?** La presenza di un sistema strutturato per prevenire infortuni, valutare i rischi, gestire procedure di cantiere e migliorare il benessere operativo. Riduce i costi indiretti legati agli incidenti e offre alla PA un partner affidabile, in grado di garantire sicurezza nei contesti più complessi.

 

1. **ISO 50001 – Gestione dell’energia**

 

**Quando diventa un vantaggio competitivo?** Negli appalti che riguardano impianti energetici, interventi di efficientamento e servizi EPC, dove la gestione dei consumi è un criterio centrale.

 

**Che benefici apporta?** Dimostra la capacità dell’impresa di monitorare i consumi, individuare sprechi, ottimizzare le prestazioni energetiche e misurare i risultati nel tempo. Un valore essenziale per la PA, che punta a ridurre i costi energetici e a raggiungere obiettivi di decarbonizzazione.

 

1. **EMAS – Registrazione ambientale europea**

 

**In cosa si distingue da altre certificazioni ambientali?** Nell’obbligo di pubblicare una Dichiarazione Ambientale convalidata da terza parte, elemento che la rende particolarmente trasparente e attendibile.

 

**Perché viene** **apprezzata****?** Nei CAM Edilizia e Strade è riconosciuta come certificazione idonea alla verifica dei requisiti ambientali. La registrazione EMAS segnala alle stazioni appaltanti un impegno gestionale e documentale superiore alla media, basato su dati pubblici e miglioramento continuo.

 

1. **Certificazioni del contenuto riciclato (Remade in Italy, UNI/****PdR** **88, CPDOC 262)**

 

**Perché sono rilevanti nei CAM?** Perché sono gli strumenti principali per verificare in modo oggettivo il contenuto di riciclato nei prodotti da costruzione, requisito chiave in tutti i CAM Edilizia e Strade.

 

**Cosa garantiscono?** Offrono una misurazione trasparente e verificata del contenuto riciclato in materiali come calcestruzzo, acciaio, plastiche e componenti edilizi. Aiutano le imprese a soddisfare gli obblighi di economia circolare e permettono alla PA di selezionare prodotti pienamente conformi ai requisiti ambientali richiesti.

 

1. **EPD – Dichiarazione Ambientale di Prodotto**

 

**In che modo supporta progettisti e stazioni appaltanti?** Fornendo dati verificati sul ciclo di vita dei materiali, permettendo confronti trasparenti e basati su indicatori oggettivi.

 

**Qual è il suo valore nei bandi?** È citata in tutti i CAM come strumento preferenziale per valutare le prestazioni ambientali dei prodotti da costruzione. L’EPD consente di misurare impatti reali (CO₂, acqua, energia, rifiuti) e di selezionare soluzioni più sostenibili e coerenti con gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale lungo il ciclo di vita dell’opera.

 

1. **Certificazioni etiche e ESG (SA8000, rating Get It Fair)**

 

**Perché stanno acquisendo importanza?** Perché bandi e CAM includono sempre più criteri di sostenibilità sociale, ambientale e di governance, mentre la finanza sostenibile e l’attenzione ai rischi non finanziari ne aumentano il peso nelle valutazioni tecniche.

 

**Cosa attestano?** Certificano la gestione strutturata dei fattori ESG – condizioni di lavoro, diritti umani, due diligence di filiera e processi etici. Per la PA rappresentano un indicatore di affidabilità integrata, particolarmente rilevante nei progetti a forte impatto sociale o territoriale.

 

1. **Certificazioni BIM – Building Information** **Modeling**

 

**Perché sono diventate determinanti negli appalti pubblici?** Perché dal 1° gennaio 2025 il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023, modificato dal D.Lgs. 209/2024) rende obbligatorio il BIM per opere pubbliche di nuova costruzione e interventi sull’esistente sopra i 2 milioni di euro, rendendo indispensabili competenze certificate nella gestione dei processi informativi.

 

**Che cosa garantiscono?** Attestano l’uso avanzato di metodi e modelli informativi, migliorando interoperabilità, coordinamento e controllo operativo. Riducendo errori, varianti e tempi di esecuzione, rispondono alla crescente domanda di digitalizzazione della PA.

 

1. **UNI/****PdR** **125:2022 – Parità di genere**

 

**Perché è sempre più considerata nei bandi?** Perché rientra nella strategia nazionale per la parità 2021–2026 ed è sempre più adottata come criterio premiante nei bandi PNRR e negli appalti a impatto sociale, valorizzando le imprese impegnate su obiettivi di equità.

 

**Cosa attesta?** Certifica politiche, procedure e KPI orientati all’equità di genere in assunzioni, retribuzioni, carriere e conciliazione vita-lavoro. Le imprese certificate accedono anche a sgravi contributivi (fino all’1%) e punteggi aggiuntivi previsti dalla Legge 162/2021, rendendola una leva di competitività oltre che di responsabilità sociale.

 

## **Certificazioni: molto più di un requisito di gara**

 

Il valore delle certificazioni va ben oltre il punteggio: migliorano i processi interni, riducono inefficienze, valorizzano le risorse umane e rafforzano la reputazione, facilitando la fiducia di clienti, PA e investitori. Al tempo stesso, rendono l’impresa più pronta al mercato sostenibile, allineandola ai principi DNSH, alla Tassonomia UE e all’Agenda 2030, semplificando la compliance a requisiti tecnici, normativi e CAM.

 

In un settore sempre più orientato alla sostenibilità, alla digitalizzazione e alla responsabilità d’impresa, le certificazioni non sono un costo, ma un investimento strategico. Per le imprese delle costruzioni sono oggi un vero moltiplicatore di competitività: nelle gare, nella gestione interna e nel posizionamento sul mercato.

 

## **Il ruolo di ICMQ nella certificazione delle imprese**

 

Dalla crescente attenzione ai CAM alla richiesta di attestazioni sempre più rigorose, le imprese hanno bisogno di un supporto tecnico qualificato. In questo contesto, **ICMQ** mette a disposizione competenze specialistiche e servizi accreditati per accompagnare aziende, progettisti e operatori della filiera nell’ottenimento delle certificazioni richieste dai bandi pubblici.

 

Grazie alla lunga esperienza nei settori delle costruzioni, dei materiali, della sostenibilità e della digitalizzazione, ICMQ aiuta le organizzazioni a rafforzare i propri sistemi di gestione e a dimostrare in modo trasparente la conformità ai requisiti richiesti, contribuendo a renderle più competitive e pronte alle sfide di un mercato in rapida evoluzione

 

**Fonti**:

 

https://www.accredia.it/

 

[https://www.uni.com/iso-survey-2024-dati-alla-mano/](https://www.uni.com/iso-survey-2024-dati-alla-mano/)

 

[https://www.epditaly.it/2025/11/06/epditaly-raggiunge-le-1000-pubblicazioni](https://www.epditaly.it/2025/11/06/epditaly-raggiunge-le-1000-pubblicazioni)

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Fonte: [Le certificazioni che fanno la differenza nelle gare pubbliche](https://giornaledellepmi.it/le-certificazioni-che-fanno-la-differenza-nelle-gare-pubbliche/), Il Giornale delle PMI.
