---
title: "Lavoro, tra i manager esplode la “Gen-AI Anxiety”: quasi 1 su 2 teme per il posto di lavoro. Gli impiegati, invece, sono meno preoccupati (ma a torto)"
url: https://giornaledellepmi.it/lavoro-tra-i-manager-esplode-la-gen-ai-anxiety-quasi-1-su-2-teme-per-il-posto-di-lavoro-gli-impiegati-invece-sono-meno-preoccupati-ma-a-torto/
author: "Redazione"
published: 2025-10-16T06:50:10+02:00
modified: 2025-10-15T09:44:22+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
---

# Lavoro, tra i manager esplode la “Gen-AI Anxiety”: quasi 1 su 2 teme per il posto di lavoro. Gli impiegati, invece, sono meno preoccupati (ma a torto)

*Redazione · 16 Ottobre 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Ai “piani alti” i timori più diffusi che tra gli impiegati: dipende dalla conoscenza delle potenzialità dell’IA generativa, dato che a utilizzarla sono tre quarti dei dirigenti e solo il 51% di chi ricopre ruoli inferiori, anche per la paura di biasimo da parte dei responsabili.

I più preoccupati per la possibile perdita del posto di lavoro a causa dell’AI generativa? Non sono gli impiegati, ma i loro dirigenti. **Tra i manager** di tutto il mondo, infatti, **si sta diffondendo** la “***GenAI Anxiety”:*** quasi **1 su 2** infatti, a livello globale, **teme di ritrovarsi disoccupato**, soprattutto se lavora per un’azienda ad alta innovazione. A rivelarlo è una ricerca di *Espresso Communication* svolta su diverse fonti internazionali, tra cui il prestigioso e recente sondaggio “*AI at work”,* condotto dal *Boston Consulting Group*, coinvolgendo oltre 10mila “colletti bianchi” in tutto il pianeta. E i risultati non lasciano spazio alle interpretazioni: il 46% dei leader e dirigenti di realtà che hanno adottato ampiamente l’intelligenza artificiale all’interno delle loro funzioni afferma di sentirsi “precario” **di fronte all’avanzata inarrestabile dell’IA generativa**. Tale percezione, tuttavia, scende sensibilmente in realtà aziendali che usano questa tecnologia in maniera meno intensiva, attestandosi sul 34%. In generale la media complessiva per i manager di qualunque tipologia aziendale è del 43%. Quasi la metà, per l’appunto. Comprensibile, se si pensa che un’ulteriore indagine, pubblicata da *Resume.org*, ha stabilito che, **in vista del 2026, sei aziende su 10, solo negli USA, ipotizzano di sostituire lavoratori** umani con l’IA, mentre **quasi la metà sta riducendo le assunzioni**: il 9% ha attuato un blocco e il 41% le sta tagliando. **Meno preoccupati per il loro futuro**, come anticipato, appaiono **essere gli impiegati di rango più basso** (cioè, paradossalmente, **proprio quelli più a rischio**): in queste categorie la percezione negativa circa l’IA generativa tocca “solo” il 36% degli intervistati.

 

Una discrepanza che trova una spiegazione nella maggiore o minore dimestichezza con la stessa IA generativa, secondo **Giacinto Fiore** e **Pasquale Viscanti**, fondatori di ***Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice***, la più grande community italiana sul tema, dedicata a imprenditori e manager. “Ciò che questi sondaggi, svolti periodicamente, rivelano in prima istanza attraverso un confronto tra i più recenti e quelli più datati è che più l’IA generativa si fa strada e viene utilizzata più, paradossalmente, i timori crescono. Si tratta di una situazione che ha visto altri precedenti nella storia delle rivoluzioni industriali, come nel caso del passaggio dal vapore all’energia elettrica. Fatta questa premessa**, che i dirigenti siano i più preoccupati non deve sorprendere**, **essendo** **quelli che più conoscono le potenzialità di questa tecnologia** e per esperienza diretta, dato che viene utilizzata regolarmente da tre quarti di loro, mentre gli impiegati si fermano al 51**%. Il fatto che ai piani ‘più bassi’ della gerarchia aziendale l’IA generativa sia meno** conosciuta e **temuta**, però, **non deve ingannare**: **una minore conoscenza rischia di aggravare** la posizione di queste categorie di lavoratori in vista di una rivoluzione che è inarrestabile. **La ‘colpa’, spesso è dei loro responsabili**, **che,** proprio perché la temono, **arrivano addirittura a ‘colpevolizzare’ l’utilizzo dell’IA generativa come una ‘furbata’**”.

 

Chiaro quindi che sui manager pesi un’ulteriore responsabilità: quella di favorire la conoscenza e l’utilizzo dello strumento anche da parte dei collaboratori. Non a caso, sempre secondo lo studio del *Boston Consulting Group*, quando i leader dimostrano un forte sostegno all’IA, i dipendenti sono più propensi a utilizzarla regolarmente, ad apprezzare il proprio lavoro e a sentirsi soddisfatti della propria carriera. Per esempio, **la percentuale di dipendenti che ha un’opinione positiva della IA generativa passa dal 15% al 55% quando vi è un forte sostegno da parte della *leadership*** aziendale. Eppure solo un quarto dei lavoratori, circa, dichiara di aver ricevuto tale sostegno e solo un terzo afferma di aver ricevuto dalla propria azienda percorsi formativi sul tema. **Logico quindi che, per gli esperti, la soluzione ai timori, quindi, non passi dall’evitamento, ma dalla formazione.**

 

Proprio a questo fine ***Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice*** ha lanciato, sulla scia del successo internazionale dell’***AI WEEK****,* la [***Generative AI WEEK***,](https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMz71uxCAQBOCngS7WssfPUVCk8WucOFj7VgJjGRIrefrIRZRUU803mhzAeFyMpKCcBY1GWyepRi6PvlPmb24bBbCWkn_apISG2leLU6XMMeeDep94yFcgUDGqrPOSXfYaTFqMuj_vTqXFpqeWHBDQKFAaHGh0k7p58hDV3d3QeNKX_U-lvl_ZUqv1Y-MUB7ft2irhNcbexe1d4CxwPs9ziryX-DXxEDivtL1FFjjLI6T22xUaVm7HFgtlKoX2yhf29_LBOaAxCFqOID8D_gQAAP__B7ta7Q) che si terrà **dal 17 al 21 novembre 2025** sulla piattaforma [***AI Play***:](https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMz7FuxCAQBNCvgdKCNWBTUKTxb5zWsOdbCQwyJFLy9ZGLKFdNNW80KSjr4WklBb04ZcAat0gqyPnRGyX-4XpSUM5R9LuLWhhV-uFgKpQYU7qo94mHfAV082o8Apm0P52zPq0OZ-sQSad13SUHUGC10kYtysAy6dmTV6jXZQbrydz2m0q93VljLeXz5IiD63lv5fAao3UxfwjYBGzY2oTcMn5PPARsEQfmesgrxPrXFEYdXK8TMyXKmVrhm_r_-OAUwFpQRo4gvwL8BgAA__84JlqJ) cinque giorni durante i quali, previa iscrizione online, sarà erogata a tutti una **formazione immediata, gratuita e pratica** sui principali *tool* attualmente in uso: da ***Gemini*** a ***Midjourney*** e ***ChatGpt***, passando per ***Canva*** e ***Agentspace***. “Riteniamo – commentano ancora Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti di ***Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice*** – che **il miglior modo per affrontare questa *‘GenAI Anxiety’*** non sia farsi prendere dal panico, ma investire tempo nella **formazione**. Certo, una formazione che non sia elitaria ed esclusiva, da ‘nerd tecnologici’ per capirci, ma che sia il più possibile inclusiva, aperta e pratica. Con la *GenAI Week* l’intento è chiaramente questo, così come lo è stato e lo è per ogni nostro progetto. Si tratta di un’iniziativa che consente di sperimentare da subito, mentre si ascoltano le ‘video-lezioni’, come si può lavorare con questi strumenti, rendendoli un utile alleato sul posto di lavoro, che ci può scaricare di task operativi e dando risultati di qualità. Ovviamente questo può avvenire se si sa come usarli, con quale linguaggio interloquire con loro. Ma per arrivare a questo punto gli strumenti bisogna utilizzarli, senza diffidarne”.

---

Fonte: [Lavoro, tra i manager esplode la “Gen-AI Anxiety”: quasi 1 su 2 teme per il posto di lavoro. Gli impiegati, invece, sono meno preoccupati (ma a torto)](https://giornaledellepmi.it/lavoro-tra-i-manager-esplode-la-gen-ai-anxiety-quasi-1-su-2-teme-per-il-posto-di-lavoro-gli-impiegati-invece-sono-meno-preoccupati-ma-a-torto/), Il Giornale delle PMI.
