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title: "Lavoro, Rapporto Plus INAPP: “Per quattro donne su dieci la prima maternità è un ostacolo alla carriera”"
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author: "Redazione"
published: 2024-12-05T19:16:10+01:00
modified: 2024-12-05T19:16:10+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Lavoro, Rapporto Plus INAPP: “Per quattro donne su dieci la prima maternità è un ostacolo alla carriera”

*Redazione · 5 Dicembre 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Solo il 22,3% intende avere un figlio nei prossimi tre anni.

Il 39,6% delle donne senza figli (tra i 18 e i 49 anni) considera la maternità un ostacolo – se non una minaccia – alla permanenza o all’ingresso nel mercato del lavoro (contro il 27,4% degli uomini). Abbassando la fascia di età la preoccupazione aumenta: una donna su due (il 49,9%) tra i 18 e i 24 anni considera il diventare madre uno svantaggio per il lavoro. Le cose non cambiano molto per le madri con almeno un figlio: il 30,5% di queste considera una ulteriore gravidanza un limite alle opportunità lavorative (contro il 12,1% dei padri).

 

È uno dei tanti aspetti trattati nel **Rapporto Plus 2023** dell’**INAPP** (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche), basato sui dati della decima edizione dell’Indagine Plus svolta su un campione di 45mila individui (lo scorso ottobre è stata lanciata l’undicesima edizione). Le analisi confermano come le intenzioni di fecondità siano spesso condizionate da vincoli esterni. La gravidanza e la nascita di un figlio sono considerate condizioni di preoccupazione in quanto potenziali fattori di compromissione della carriera o delle opportunità lavorative soprattutto per i giovani, per le donne e per chi è in cerca di occupazione.

 

Più in generale, i dati ribadiscono il diffuso pessimismo circa i progetti riproduttivi della popolazione nel prossimo triennio. Poco più di un genitore su dieci fra i 18 e i 49 anni ipotizza di fare un altro figlio (11,1% dei padri e 12,5% delle madri). Ancora più scoraggianti sono le risposte di chi non ha ancora figli: un figlio nel prossimo triennio solo il 17,5% degli uomini e il 22,3% delle donne. Inoltre, più della metà dei giovani in cerca di occupazione fra i 18 e i 29 anni ritiene la nascita di un figlio un evento sfavorevole per il proprio ingresso nel mondo del lavoro (53,4%) e ciò conferma il trend italiano di ritardare l’evento nascita del primo figlio oltre i 30 anni di età.

 

“La nascita di un figlio – si legge nel Rapporto – si configura per la popolazione femminile come un evento che potrebbe agire negativamente sulla carriera professionale e sulle opportunità lavorative in maniera sensibilmente superiore rispetto agli uomini. I benefici di avere almeno un figlio non sembrano compensati dai costi, non solo in termini economici, ma anche di tempo e di limitazioni e rinunce. A ciò si aggiunge che sono soprattutto le donne ad abbandonare il mercato del lavoro dopo la nascita del primo figlio a causa delle persistenti difficoltà di conciliazione con la vita familiare, specialmente se con un basso titolo di studio”.

 

“Le scelte familiari, strettamente legate al declino demografico rappresentano – ha affermato Natale Forlani, Presidente dell’Inapp – una delle fragilità strutturali del nostro Paese. Ritengo fondamentale superare la contrapposizione tra maternità e lavoro attraverso politiche integrate che rafforzino il mercato del lavoro, i servizi e il sistema di welfare, sostenendo al contempo la genitorialità e la cura delle persone. La nuova Indagine Plus sarà un’occasione preziosa per approfondire questi temi”.

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Fonte: [Lavoro, Rapporto Plus INAPP: “Per quattro donne su dieci la prima maternità è un ostacolo alla carriera”](https://giornaledellepmi.it/lavoro-rapporto-plus-inapp-per-quattro-donne-su-dieci-la-prima-maternita-e-un-ostacolo-alla-carriera/), Il Giornale delle PMI.
