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title: "Lavoro: per 3 italiani su 4 rappresenta un fattore di disturbo del sonno"
url: https://giornaledellepmi.it/lavoro-per-3-italiani-su-4-rappresenta-un-fattore-di-disturbo-del-sonno/
author: "Redazione"
published: 2024-07-09T06:45:21+02:00
modified: 2024-07-08T17:43:35+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Lavoro: per 3 italiani su 4 rappresenta un fattore di disturbo del sonno

*Redazione · 9 Luglio 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Oltre il 62% degli italiani riconosce gravi riduzioni dell’efficienza diurna a causa delle problematiche relative al sonno. Figli e lavoro rendono più difficile dormire. Per 8 genitori su 10 il riposo è influenzato proprio dalle responsabilità genitoriali, con un impatto significativo soprattutto per le madri (37,2%).

**Il sonno rappresenta** una necessità fondamentale per il benessere fisico, mentale ed emotivo: riposare nel modo corretto, ovvero circa 7-8 ore al giorno, regola il metabolismo e aiuta il cervello a eliminare le tossine dal tessuto neurale, elaborare informazioni e migliorare l’apprendimento, riducendo inoltre stress e ansia. Eppure, in Italia, **7 persone su 10** sono insoddisfatte **della qualità o della durata** del proprio sonno (72,3%) e oltre la metà afferma di avere **difficoltà ad addormentarsi** (**58%**).

 

È quanto emerge dall’[**Osservatorio Unobravo**](https://www.unobravo.com/dati/insonnia-e-problemi-del-sonno-in-italia)[**sui problemi del sonno in Italia**](https://www.unobravo.com/dati/insonnia-e-problemi-del-sonno-in-italia)**,** realizzato dal servizio di psicologia online per approfondire il tema e indagare il modo in cui l’insonnia e i disturbi del sonno rischiano di influire sul benessere psicologico delle persone. L’Osservatorio ha raccolto e analizzato i risultati relativi al test di screening gratuito e anonimo [**Insomnia Severity Index**](https://www.unobravo.com/test/insonnia) e le risposte raccolte attraverso un **sondaggio** condotto su un campione della base utenti di Unobravo per fornire una panoramica della situazione italiana.

 

### **Risvegli precoci, stress e ansia****: le difficoltà più frequenti**

 

I problemi del sonno possono avere un impatto molto serio: secondo i risultati del [test di screening sull’insonnia](https://www.unobravo.com/test/insonnia) elaborati dall’Osservatorio Unobravo, il 62,4% degli italiani dichiara di subire ripercussioni nella vita quotidiana conseguenti a problematiche col sonno, con gravi riduzioni dell’efficienza diurna. Le difficoltà vanno oltre la fase dell’addormentamento: quasi un terzo delle persone (**32,5%**) manifesta difficoltà a **rimanere addormentato**, mentre la metà (**55%**) si trova a fare i conti con **risvegli precoci** che non consentono di dormire le ore necessarie a recuperare le energie per la giornata. Inoltre, stress e [ansia](https://www.unobravo.com/focus/ansia) caratterizzano le notti di oltre **due terzi delle persone** (**68,3%**).

 

### **Lavoro, figli e smartphone: i tre “nemici” del sonno in Italia**

 

**A disturbare il sonno degli italiani** sono in particolare i pensieri legati alla **genitorialità** o al **lavoro**, nonché l’utilizzo **di dispositivi elettronici** prima di andare a dormire.

 

Quasi **8 genitori su 10** riconoscono alle **responsabilità genitoriali** un ruolo importante sul mancato riposo. Sono soprattutto le donne a sentirne il peso: l’impatto sul sonno è significativo per oltre un terzo delle mamme intervistate (37,2%).

 

**Il lavoro** – secondo l’[Osservatorio Unobravo](https://www.unobravo.com/dati/insonnia-e-problemi-del-sonno-in-italia)– rappresenta un **fattore di disturbo del sonno** per oltre **tre quarti degli italiani** (76,9%). Una problematica che non risparmia né chi lavora **su turni**, con il 43,1% che lamenta un’influenza considerevole del lavoro sul proprio riposo, né chi ha **orari flessibili o esercita la professione come freelance**: rispettivamente il 24,8% e il 24,2% di queste categorie attribuiscono un ruolo significativo alla sfera professionale in relazione alle difficoltà a dormire bene. A farne le spese sono soprattutto coloro che ricoprono un ruolo dirigenziale (come CEO, CFO, CTO): il **32,6% dei casi** parla di un’influenza rilevante del proprio lavoro.

 

Molte persone ammettono infine di adottare comportamenti che rischiano di alterare i ritmi e portare a disturbi del sonno, come l’utilizzo di **dispositivi elettronici prima di coricarsi.** Una consuetudine che è propria del **35%** degli intervistati da Unobravo, che **dichiara di usare** device come **smartphone, PC o tablet** immediatamente **prima di andare a letto**, tutti i giorni e per un **tempo superiore ai 30 minuti**. Solo il **2,2%** afferma di **non utilizzare dispositivi elettronici prima di dormire.**

 

### **I problemi del sonno nelle regioni italiane**

 

I disturbi del sonno rischiano di causare problemi nella vita quotidiana, provocando in particolare **s****ensazione di stanchezza e spossatezza** durante l’intera giornata (**40,2%**), continui **risvegli notturni** o precoci (**26,5%**), **calo delle capacità cognitive** (**19,8%**) e aumento dell’**irritabilità** e dell’impulsività (**14,7%**).

 

Se a livello nazionale si tratta di un fenomeno diffuso, con più della metà degli italiani coinvolti nell’analisi di Unobravo (**55,4%**) che sperimenta **almeno una delle** **quattro principali conseguenze** di un sonno disturbato, a livello locale la regione che in proporzione risulta maggiormente colpita da tali problemi è l’**Abruzzo**, dove il 65,8% dei rispondenti **accusa almeno uno degli effetti** sopracitati. In **Emilia-Romagna** ci si attesta sul 63,8% e in **Lombardia** sul 61,2%. Seguono **Liguria** (58%) e **Toscana** (56,9%).

 

Dall’[Osservatorio Unobravo](https://www.unobravo.com/dati/insonnia-e-problemi-del-sonno-in-italia)emerge che a essere colpite – in queste cinque regioni capofila – sono soprattutto le **donne** (con percentuali che oscillano tra il 50,2% della Lombardia e l’84,2% della Liguria), mentre le **fasce d’età più interessate** sono quelle tra i 30 e i 44 anni e sotto i 30.

 

*“**È fondamentale prendersi cu**ra del proprio sonno per assicurarsi una vita qualitativamente migliore. Dormire poco o male può compromettere la salute sotto tanti punti di vista, sia a livello fisico che mentale, arrivando anche alla manifestazione di disturbi come depressione o ansia”*, spiega la **Dottoressa Valeria Fiorenza Perris, Psicoterapeuta e Clinical Director di Unobravo.** *“**Per questo è fondamentale non sottovalutare i sintomi e rivolgersi a un medico, per individuare eventuali patologie mediche sottostanti,* *o a uno* [*psicologo*](https://www.unobravo.com/)[*online*](https://www.unobravo.com/) *o in presenza, che sarà in grado di accompagnare la persona in un percorso dedicato per individuare e intervenire su pensieri disturbanti, ansie, paure o stress che potrebbero impedire un riposo sereno”.*

 

**L’Osservatorio Unobravo su insonnia e problemi del sonno** in Italia, con l’approfondimento per regioni, può essere consultato a questo link: [https://www.unobravo.com/dati/insonnia-e-problemi-del-sonno-in-italia](https://www.unobravo.com/dati/insonnia-e-problemi-del-sonno-in-italia)

 

Unobravo inoltre ha messo a punto per tutti gli utenti un **test di screening** per valutare se si soffre di insonnia. È disponibile a questo link: [https://www.unobravo.com/test/insonnia](https://www.unobravo.com/test/insonnia), è gratuito e non richiede alcun tipo di iscrizione.

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Fonte: [Lavoro: per 3 italiani su 4 rappresenta un fattore di disturbo del sonno](https://giornaledellepmi.it/lavoro-per-3-italiani-su-4-rappresenta-un-fattore-di-disturbo-del-sonno/), Il Giornale delle PMI.
