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title: "Lavoro, l’Italia supera i 27 milioni di occupati: crescono dipendenti e giovani, calano gli autonomi"
url: https://giornaledellepmi.it/lavoro-litalia-supera-i-27-milioni-di-occupati-crescono-dipendenti-e-giovani-calano-gli-autonomi/
author: "Redazione"
published: 2025-12-17T06:35:42+01:00
modified: 2025-12-16T21:10:55+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Lavoro, l’Italia supera i 27 milioni di occupati: crescono dipendenti e giovani, calano gli autonomi

*Redazione · 17 Dicembre 2025 · Il Giornale delle PMI*

L’INPS ha pubblicato oggi l’Osservatorio su lavoratori dipendenti e indipendenti che evidenzia complessivamente poco meno di **27** **milioni** **di** **lavoratori** **nel** **2024** considerando tutte le gestioni previdenziali Inps, in crescita del +1,4% rispetto al 2023, crescita ancora più accentuata (+5,7%) se confrontata con il 2019, l’anno pre-pandemia.

 

L’Osservatorio integra i dati di tutti gli assicurati presso le diverse gestioni previdenziali INPS coprendo il 95% degli occupati regolari in Italia con le uniche eccezioni riguardanti i professionisti iscritti solo alle Casse previdenziali degli ordini e poche altre tipologie di lavoro autonomo occasionale esentate da contribuzione.

 

**Nel** **2024** **il** **numero** **di** **lavoratori** **dipendenti** **e** **indipendenti** **è** **risultato** **pari** **a** **26.988.000**, circa 362mila in più rispetto al 2023 e ben 1,4 milioni in più rispetto al 2019.

 

Il numero medio di settimane lavorate nel 2024 risulta in linea con l’anno precedente (43,2 settimane contro 43,3) e superiore a quello del 2019 (42,9 settimane).

 

Anche il reddito medio annuo da lavoro nel 2024, pari a 26.079 euro, è in crescita rispetto all’anno precedente (+2,2%) e, considerato un tasso di inflazione pari all’1%, la crescita reale è stata dell’1,1%.

 

L’andamento dell’occupazione secondo la posizione prevalente nel 2024 è molto diversificato:

 

- un incremento dei dipendenti nel loro complesso (privati, pubblici, domestici e operai agricoli) pari a +1,8% rispetto all’anno precedente e +7,7% rispetto al 2019;
- una diminuzione degli indipendenti (artigiani, commercianti, agricoli autonomi e occasionali) pari a -2,7% rispetto al 2023 e -10,2% rispetto al 2019;
- un incremento dei parasubordinati nel complesso (collaboratori, professionisti senza Cassa, dottorandi, amministratori, ecc.) pari a +6,4% rispetto al 2023 e +26,4% rispetto al 2019.

 

Nel 2024 i maschi rappresentano il 56,2% dei lavoratori dipendenti e indipendenti, presentano un numero medio di settimane lavorate nell’anno pari a 43,7 e un reddito medio annuo da lavoro di 29.236 euro; per le femmine registriamo 42,6 settimane medie lavorate e un reddito medio annuo di 22.023 euro. Permane quindi un forte gender gap, anche se nel 2024 il reddito medio annuo da lavoro per le donne è cresciuto di più (+2,8%, contro +1,8% degli uomini).

 

I dati sul numero di lavoratori per classe di età mostrano che sono cresciuti maggiormente sia i giovani sotto i 30 anni di età (+2,8% rispetto al 2023 e +14,8% rispetto al 2019), sia i senior con 50 e più anni di età (+3,2% rispetto al 2023 e +14,2% rispetto al 2019).

 

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, nel 2024 il 29,1% dei lavoratori (pari a 7,9 milioni) svolge l’attività nel Nord Ovest. A seguire il Nord Est con il 22,6%, pari a 6,1 milioni di lavoratori, il Centro con il 21,2% (oltre 5,7 milioni di lavoratori), infine il Sud con il 18,6% (5 milioni di lavoratori) e le Isole con l’8,4% (2,3 milioni di lavoratori).

 

Sempre con riferimento al 2024 osserviamo che 779.303 risultano al contempo lavoratori e pensionati, in quanto beneficiari di una pensione diretta di vecchiaia o anzianità con decorrenza ante 2024. I pensionati che lavorano rappresentano una quota pari al 2,9% dei lavoratori dell’anno nel complesso. Tale quota è maggiore tra gli autonomi (il 12,4% dei lavoratori autonomi è già pensionato) e i parasubordinati (il 10,6% dei lavoratori parasubordinati sono già pensionati) e minore tra i dipendenti (solo lo 0,9% dei dipendenti è già pensionato).

 

Nel 2024 i lavoratori con cittadinanza extra Ue sono l’11,9% del totale, in linea rispetto all’anno precedente quando rappresentavano l’11,5% dei lavoratori. Analizzando la loro incidenza per categoria le quote maggiori si riscontrano tra i domestici (il 53,9% dei lavoratori domestici è extra UE) e tra gli operai agricoli (il 26,8% degli operai agricoli è extra UE).

 

I dati completi sono disponibili nella sezione “Dati e bilanci/Osservatori statistici” del sito INPS, al seguente link: [https://www.inps.it/osservatoristatistici/99.](https://www.inps.it/osservatoristatistici/99)

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Fonte: [Lavoro, l’Italia supera i 27 milioni di occupati: crescono dipendenti e giovani, calano gli autonomi](https://giornaledellepmi.it/lavoro-litalia-supera-i-27-milioni-di-occupati-crescono-dipendenti-e-giovani-calano-gli-autonomi/), Il Giornale delle PMI.
