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title: "Lavoro ibrido e sicurezza informatica: le priorità per le aziende e il ruolo delle soluzioni SASE"
url: https://giornaledellepmi.it/lavoro-ibrido-e-sicurezza-informatica-le-priorita-per-le-aziende-e-il-ruolo-delle-soluzioni-sase/
author: "Redazione"
published: 2021-07-28T07:01:49+02:00
modified: 2021-07-27T16:44:07+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "TECNOLOGIA"]
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# Lavoro ibrido e sicurezza informatica: le priorità per le aziende e il ruolo delle soluzioni SASE

*Redazione · 28 Luglio 2021 · Il Giornale delle PMI*

> Il nuovo studio globale di Check Point Software Technologies, che ha coinvolto 450 professionisti IT e della sicurezza, sottolinea l’impatto della pandemia sulle organizzazioni e sulle loro priorità di sicurezza in tema di lavoro ibrido.

[Check Point® Software Technologies Ltd.](https://www.checkpoint.com/) (NASDAQ: CHKP), fornitore leader di soluzioni di sicurezza informatica a livello globale, ha reso noti i risultati di un recente studio sugli effetti della pandemia nelle organizzazioni, in tema di strategie IT e di sicurezza.

 

I cyberattacchi e le minacce sono aumentati perché gli hacker hanno approfittato del passaggio al lavoro remoto e ibrido, e questo sondaggio conferma che è in corso un crescente spostamento verso la sicurezza basata sul cloud e le soluzioni SASE. Mentre le organizzazioni permettono ai loro dipendenti di accedere alle risorse aziendali in remoto, il modello SASE risponde alle limitazioni delle architetture di rete tradizionali, facendo convergere rete e sicurezza nel cloud.

 

Alla luce di come il lavoro remoto ha influenzato lo stato di sicurezza delle aziende, i costi operativi e l’impatto sugli utenti, lo studio, che ha coinvolto 450 professionisti globali dell’IT e della sicurezza, evidenzia alcune considerazioni:

 

- **il lavoro a distanza comporta un aumento del rischio:** secondo il 45% degli intervistati, le organizzazioni sono a più alto rischio di cyberattacchi con il passaggio al lavoro remoto. I settori che hanno riportato il più alto livello di attacchi informatici sono stati la finanza (54%), i servizi pubblici (52%) e il manufacturing (47%).
- **le sfide amministrative:** i primi tre problemi che i professionisti dell’IT e della sicurezza devono affrontare sono lo scaling delle prestazioni (46%), la gestione della privacy e della sovranità dei dati (42%) e il supporto dell’accesso remoto per i dispositivi non gestiti dei dipendenti (40%).
- **le strategie per scalare l’accesso remoto:** per soddisfare l’aumento della domanda di lavoro remoto, il 69% dei professionisti della sicurezza ha aggiunto funzioni on-premise; il 66% si sta spostando verso la sicurezza basata sul cloud e, sorprendentemente, il 36% fa entrambe le cose.
- **proteggere le app con accesso remoto**: quando si abilita l’accesso remoto alle app aziendali, il 70% considera di grande importanza la sicurezza delle applicazioni contro i cyberattacchi e le minacce zero-day.
- **adottare la tecnologia SASE:** il 94% ha familiarità con l’infrastruttura Secure Access Service Edge, ma l’adozione è lenta, solo il 9% lo ha già implementato e il 21% ha intenzione di farlo.

 

“Il passaggio al lavoro remoto e ibrido è uno dei cambiamenti più importanti avvenuti a seguito della pandemia di Covid-19. Molte organizzazioni sono scese a compromessi con le prestazioni di rete e la protezione nei loro ambienti distribuiti perché utilizzano più prodotti diversi, il che porta alla complessità di gestione e alla visibilità frammentata delle minacce”, ha dichiarato Rafi Kretchmer, VP of Product Marketing di Check Point Software. “Lo studio conferma che molte organizzazioni si sentono più a rischio e c’è un crescente spostamento verso la sicurezza basata sul cloud. Il framework SASE consolida i servizi cloud per ridurre al minimo le superfici di attacco e migliorare l’esperienza dell’utente”.

 

È interessante notare come si stia verificando una duplice adozione della sicurezza sia nel cloud che on-premise. Per convenienza, potrebbe essere più facile integrare altre funzionalità alle soluzioni attuali, piuttosto che rimuoverle e sostituirle con altre completamente nuove. Oppure potrebbe verificarsi un approccio graduale all’adozione di servizi basati sul cloud o potrebbe essere il risultato di considerazioni sulla riservatezza dei dati.

 

Eppure, il 66% sta usando i servizi di sicurezza basati sul cloud per potenziare l’accesso remoto e il 61% degli intervistati ritiene che i servizi di sicurezza basati sul cloud siano fondamentali per potenziare l’accesso remoto (compreso l’83% del senior management). Ora più che mai, a causa degli effetti a lungo termine che il lavoro remoto avrà sulle esigenze di sicurezza dei dati e sull’architettura, i servizi di sicurezza basati sul cloud e la tecnologia SASE (Secure Access Service Edge) stanno guadagnando interesse in quanto risolvono la pressante necessità di fornire una connessione veloce e una sicurezza sempre affidabile per qualsiasi utente indipendentemente dal dispositivo, dalla posizione o dalla risorsa di destinazione. Con gli utenti che lavorano ovunque, i servizi cloud migliorano le prestazioni e la disponibilità su scala globale.

 

Photo by [FLY:D](https://unsplash.com/@flyd2069?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText) on [Unsplash](https://unsplash.com/s/photos/cyber-security?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText)

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Fonte: [Lavoro ibrido e sicurezza informatica: le priorità per le aziende e il ruolo delle soluzioni SASE](https://giornaledellepmi.it/lavoro-ibrido-e-sicurezza-informatica-le-priorita-per-le-aziende-e-il-ruolo-delle-soluzioni-sase/), Il Giornale delle PMI.
