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title: "Lavoro: ecco perché il cacciatore di teste è la scelta giusta"
url: https://giornaledellepmi.it/lavoro-ecco-perche-il-cacciatore-di-teste-e-la-scelta-giusta/
author: "Redazione"
published: 2021-07-29T07:01:58+02:00
modified: 2021-07-28T20:18:22+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "LAVORO"]
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# Lavoro: ecco perché il cacciatore di teste è la scelta giusta

*Redazione · 29 Luglio 2021 · Il Giornale delle PMI*

In Italia quella del **cacciatore di teste**, internazionalmente conosciuto come head hunter, è una figura ancora poco conosciuta. Certo, esistono delle imprese che da anni si rivolgono più o meno regolarmente a delle società di head hunting per **individuare un nuovo talento** da inserire in organico, ma ci sono anche tante imprese che non hanno mai pensato di richiedere i servizi di un cacciatore di teste.

 

Ma chi è l’head hunter, e quando si dovrebbe ricorrere al suo supporto?

 

Lo abbiamo chiesto a **Carola Adami**, co-fondatrice della società di head hunting Adami & Associati.

 

«L’head hunter è quel professionista esterno all’azienda, che **ricerca per conto terzi del personale qualificato** o altamente qualificato, per incrementare la qualità dell’organico dell’azienda cliente» spiega Adami.

 

«In molti confondono l’head hunter con il **recruiter**, ma ci troviamo di fronte a delle figure sostanzialmente differenti, sotto diversi punti di vista. Certo, l’obiettivo è sempre quello di individuare dei professionisti da inserire in azienda; nel caso dell’**head hunter**, però, parliamo di **qualcuno che va a caccia** diretta e attiva di talenti, e che soprattutto si specializza in determinati settori. Non stupisce quindi che gli head hunter lavorino soprattutto nella **selezione di manager, di amministratori e di tecnici specializzati**, e che quindi gestiscano dei processi di selezione che richiedono una conoscenza approfondita del settore, dell’azienda e del ruolo in sé; un recruiter, per la natura della sua professione, non potrebbe mai offrire un servizio di questo tipo».

 

In quali casi, quindi, un’impresa dovrebbe rivolgersi a un cacciatore di teste per individuare nuovi talenti?

 

«In molti credono che l’head hunter debba essere contattato solamente nel caso di ricerche di figure di alto o di altissimo livello, e quindi di manager, di quadri e di direttori. Certo, l’executive search è tra le prioritarie attività di chi si occupa di head hunting, ma non è tutto qui. Va infatti sottolineato che il cacciatore di teste, grazie al suo ampio network di contatti e in virtù della sua conoscenza del singolo settore, **può essere un alleato prezioso** anche nella ricerca di tecnici specializzati, soprattutto quando si parla di **professioni legate alle nuove tecnologie, dal data scientist all’energy manager**».

 

Richiedendo la collaborazione di un head hunter, quindi, si hanno **maggiori probabilità di assumere il talento giusto**.

 

«Esatto, grazie alla sua specializzazione in quel preciso settore. Si tratta di un vantaggio estremamente importante, soprattutto pensando ai costi importantissimi, diretti e indiretti, che un’assunzione errata può comportare per l’azienda. Non è tutto qui. Va sottolineato infatti che un cacciatore di teste, oltre a **ottimizzare** la scelta relativa **all’assunzione, permette di velocizzarla**, potendo contare già in partenza su una gamma di talenti facenti parte del proprio network, senza partire da zero come farebbe invece un recruiter», conclude la Adami.

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Fonte: [Lavoro: ecco perché il cacciatore di teste è la scelta giusta](https://giornaledellepmi.it/lavoro-ecco-perche-il-cacciatore-di-teste-e-la-scelta-giusta/), Il Giornale delle PMI.
