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title: "Lavoro: Clubhouse, il social network vocale piace anche ai recruiter"
url: https://giornaledellepmi.it/lavoro-clubhouse-il-social-network-vocale-piace-anche-ai-recruiter/
author: "Redazione"
published: 2021-02-26T07:02:48+01:00
modified: 2021-02-25T19:38:04+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "LAVORO"]
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# Lavoro: Clubhouse, il social network vocale piace anche ai recruiter

*Redazione · 26 Febbraio 2021 · Il Giornale delle PMI*

C’è un **nuovo social network** in città, e potrebbe essere particolarmente **prezioso** per chi si occupa di ricerca e **selezione del personale**. Ci riferiamo a **Clubhouse**, la piattaforma di cui tutti parlano nelle ultime settimane. E parlare è assolutamente il verbo azzeccato, partendo dal presupposto che Clubhouse è un **social senza immagini e senza video**, in cui si può pubblicare solo con la propria voce, e nulla di più.

 

Si tratta dunque di una piattaforma del tutto peculiare, che si stacca dai soliti social, e che proprio per le sue caratteristiche uniche sta raccogliendo velocemente **centinaia di migliaia di iscritti**.

 

A dire il vero c’è un altro fattore che sta spingendo in altissimo Clubhouse, ovvero la sua **esclusività:** è possibile iscriversi al social solo dietro invito di un altro utente.

 

Questi aspetti, uniti alla presenza su Clubhouse di celebrità del calibro di **Oprah, Ashton Kutcher, Drake e Jared Leto**, stanno contribuendo alla grande scalata dell’App, che ha il vantaggio di dare una voce a tutti, senza pregiudizi di sorta, per via dell’eliminazione delle immagini.

 

Su Clubhouse **si può parlare di qualsiasi cosa**: è sufficiente entrare una stanza dedicata a un tema preciso e ascoltare quello che gli altri utenti stanno dicendo, ed eventualmente intervenire dicendo la propria. Si tratta quindi di un mondo a metà strada tra quello delle chat, quello dei social e quello dei podcast, **un mondo che sta incuriosendo non poco i recruiter** e i cacciatori di teste.

 

«Tra i compiti principali di un cacciatore di teste c’è quello di **scoprire talenti** e migliorare di giorno in giorno il proprio network, così da poter vantare sempre un discreto numero di professionisti da proporre alle aziende che assumono» ci spiega **Carola Adami**, co-fondatrice della società italiana di head hunting [Adami & Associati](http://www.adamiassociati.com/)([www.adamiassociati.com](http://www.adamiassociati.com/)).

 

«Uno strumento come Clubhouse, da questo punto di vista, potrebbe rivelarsi prezioso. Pensiamo per esempio agli head hunter della nostra società: ognuno di loro è specializzato in determinate aree, come per esempio nella ricerca di talenti per l’universo ICT. Ecco allora che questo **cacciatore di teste**, per individuare nuovi talenti, potrebbe **partecipare alle discussioni relative** a questo comparto su Clubhouse, così da poter **scoprire nuovi interessanti professionisti** ICT in modo semplice e veloce, senza alcun pregiudizio, oppure avviare delle discussioni ad hoc su temi concernenti una precisa ricerca di professionisti».

 

Clubhouse potrebbe quindi diventare un **nuovo strumento di valore** nelle mani dei recruiter, seguendo le orme di LinkedIn.

 

«Indubbiamente» aggiunge Carola Adami «Clubhouse potrebbe essere utile ai recruiter soprattutto in una situazione come quella dell’emergenza Covid-19, in cui i contatti sono ridotti al minimo. Ma le **potenzialità** di questo strumento possono andare bene oltre: i cacciatori di teste sono sempre alla ricerca di nuovi metodi per ampliare il proprio network».

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Fonte: [Lavoro: Clubhouse, il social network vocale piace anche ai recruiter](https://giornaledellepmi.it/lavoro-clubhouse-il-social-network-vocale-piace-anche-ai-recruiter/), Il Giornale delle PMI.
