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title: "Lavoro, 44 miliardi di perdite dal disallineamento delle competenze"
url: https://giornaledellepmi.it/lavoro-44-miliardi-di-perdite-dal-disallineamento-delle-competenze/
author: "Redazione"
published: 2025-05-29T07:10:19+02:00
modified: 2025-05-28T19:59:31+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Lavoro, 44 miliardi di perdite dal disallineamento delle competenze

*Redazione · 29 Maggio 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Il nuovo report dell’Osservatorio Proxima a cura di Enzima12 fotografa un sistema che si muove a due velocità: mentre le grandi aziende spingono su digitale, green e intelligenza artificiale, le micro-imprese restano indietro, il disallineamento di competenze ha causato una perdita di 44 miliardi e la formazione aziendale concentrata nelle grandi imprese e quasi assente nelle micro, compromette competitività e sviluppo.

A causa del disallineamento tra formazione e bisogni occupazionali l**’Italia ha perso 43,9 miliardi di euro**, il 3,4% del PIL dei settori analizzati nel 2023. La cifra, calcolata a partire dai dati del sistema Excelsior di Unioncamere, racchiude i costi della ricerca di personale di difficile reperimento e le tempistiche di inserimento che variano tra 2 e 12 mesi. Inoltre, **solo il 36% degli adulti italiani tra i 25 e i 64 anni ha seguito un’attività di formazione** o aggiornamento nell’ultimo anno. Nella media europea è quasi uno su due. Lo rileva il nuovo rapporto “Formazione e Lavoro 2025” di Osservatorio Proxima curato da Enzima12, che è stato presentato a Roma il 28 maggio in un evento a cui hanno partecipato, tra gli altri, la Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia **Chiara Gribaudo**, il senatore **Marco Lombardo**, il presidente della Commissione Lavoro **Walter Rizzetto** e il rettore emerito del Politecnico di Torino **Guido Saracco.**

 

Guardando al breve periodo il dato migliora: cresce da 9,6% a 11,6% la percentuale di adulti che ha partecipato a formazione nelle quattro settimane precedenti l’indagine Eurostat 2023, il massimo degli ultimi 15 anni. Tuttavia, il problema resta strutturale: scarsa cultura della formazione permanente, difficoltà a conciliare i tempi, ostacoli economici.

 

«Il mismatch di competenze si manifesta su due fronti: le imprese faticano a trovare i profili richiesti e i lavoratori non hanno accesso a percorsi efficaci per sviluppare le skills necessarie. Questo disallineamento non è solo tecnico ma genera inefficienze strutturali, rallenta l’innovazione ed è un costo industriale elevato per il nostro Paese. Il sistema formativo aziendale in Italia è fortemente polarizzato: sono soprattutto le grandi imprese a formare, più della metà investe nei propri dipendenti mentre le micro non ce la fanno a stare al passo, e appena un’azienda su cinque investe in formazione. Questa asimmetria compromette la competitività del tessuto produttivo e rallenta l’accesso e diffusione di competenze necessarie per affrontare le transizioni in corso», spiega **Fabrizio Gallante, Managing Partner di Enzima12**.

 

A conferma di questo divario, nel 2022 le aziende che hanno erogato formazione sono state 726.960 e già nel 2023 il numero complessivo di chi ha organizzato o previsto corsi è sceso a 708.940. La vera frattura è dimensionale: **solo il 21,1% delle microimprese forma i propri lavoratori**, contro il 54,2% delle grandi aziende.

 

Parallelamente, anche la trasformazione dei contenuti formativi è netta. Il 41,6% delle imprese forma i propri dipendenti su digitalizzazione (soprattutto cyber-sicurezza, tecnologie 4.0, digital marketing), mentre il 30,3% punta sulla transizione ecologica, investendo in gestione ambientale, rifiuti, riciclo, efficienza energetica.

 

In aggiunta, nel terzo bando del Fondo Nuove Competenze – che finanzia nelle imprese i percorsi di aggiornamento per i lavoratori durante l’orario di lavoro – l’intelligenza artificiale entra tra le quattro aree strategiche accanto a digitale, green e welfare.

 

Quanto al finanziamento, nel 2023 il **76,8% delle imprese ha auto-finanziato la formazione ma solo il 15,4% ha usato fondi interprofessionali**, che però movimentano oltre 980 milioni di euro l’anno. Le piccole imprese ne beneficiano pochissimo (8,5%), eppure si tratta di uno strumento già pronto e largamente sottoutilizzato.

 

A questo si aggiunge un divario occupazionale persistente: **l’occupazione femminile resta ferma al 56,5%, con una distanza di 19,5 punti percentuali rispetto agli uomini.**

 

Infine, la variabile demografica aggrava il quadro: per ogni 1.400 lavoratori senior in uscita, ne entreranno solo 1.000 giovani entro il 2050. **L’età mediana nel Paese è già di 48,4 anni, destinata a salire oltre i 51 nei prossimi 25 anni.**

 

«Con l’intelligenza artificiale possiamo salvare e trasmettere il patrimonio di competenze dei lavoratori esperti, costruendo un ponte tra generazioni e valorizzando il sapere delle imprese. Davanti al silver tsunami, al mismatch e all’inattività femminile, l’Italia rischia di perdere gran parte del suo potenziale produttivo. Occorre riconoscere la formazione continua come diritto, spingere le PMI a usare i fondi disponibili, rilanciare ITS, giovani e donne, e trasformare l’esperienza dei senior in risorse formative attraverso l’IA. Lo 0,30% di contribuzione obbligatoria deve tornare alla sua missione: finanziare percorsi per i lavoratori, non coprire altre voci di bilancio. Serve anche un impegno forte in sede europea per escludere i fondi per la formazione dal regime degli aiuti di Stato: solo così si garantiscono coerenza e impatto reale alle politiche attive» propone **Vincenzo Vietri, Co-founder di Enzima12.**

 

[Immagine di standret su Freepik](https://it.freepik.com/foto-gratuito/utilizzando-laptop-gruppo-di-persone-alla-conferenza-di-lavoro-in-aula-moderna-durante-il-giorno_9694500.htm#fromView=search&page=1&position=14&uuid=e5e8a45c-e3f8-4a6c-a85b-dfd368f8bd6c&query=formazione+e+lavoro)

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Fonte: [Lavoro, 44 miliardi di perdite dal disallineamento delle competenze](https://giornaledellepmi.it/lavoro-44-miliardi-di-perdite-dal-disallineamento-delle-competenze/), Il Giornale delle PMI.
