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title: "L’AI entra in azienda come “collega” di back office: 8 agenti su 10 scelti per i processi interni"
url: https://giornaledellepmi.it/lai-entra-in-azienda-come-collega-di-back-office-8-agenti-su-10-scelti-per-i-processi-interni/
author: "Redazione"
published: 2026-10-20T06:40:48+02:00
modified: 2026-10-19T21:04:59+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["IA"]
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# L’AI entra in azienda come “collega” di back office: 8 agenti su 10 scelti per i processi interni

*Redazione · 20 Ottobre 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Dalla lettura documenti all'analisi dati, la ricerca della startup AIDAPT scatta la fotografia di un mercato che punta tutto sull'efficienza operativa dove la vera priorità è azzerare la burocrazia manuale.

Nell’immaginario comune l’**intelligenza artificiale** in azienda viene utilizzata per generare immagini o a scrivere post sui social, la realtà del mercato italiano racconta però una storia molto diversa. L’AI, infatti, sta entrando negli uffici non per fare creatività bensì come un vero e proprio **“collega invisibile” dedicato ai compiti più pesanti e burocratici**. A scattare questa fotografia è [**AIDAPT**](https://www.aidaptsrl.com/), startup italiana specializzata in Agentic AI, che ha **mappato le reali esigenze** **d’integrazione** **espresse dalle imprese.**

 

Il dato è netto, **l’80% degli Agenti AI integrati nelle aziende, infatti, viene destinato ai processi interni di back office**, mentre **solo il 20%** riguarda strumenti pensati per il contatto con clienti esterni. Con oltre la metà delle imprese ([54%](https://www.liferay.com/resource-hub/blogs/companies-are-adopting-ai-agents-faster-than-they-can-govern-them#section-2)) che ha già software autonomi in fase di test o produzione, la **priorità** appare quella di eliminare le **mansioni manuali e recuperare efficienza.**

 

Dall’analisi condotta dalla startup emerge chiaramente quale sia la **top 3 delle attività che le imprese scelgono di affidare agli Agenti AI**:

 

1. **Zero Data Entry (28%):** la priorità assoluta è la lettura automatizzata di documenti e l’inserimento dati nei gestionali per azzerare l’errore umano
2. **Analisi dati e conoscenza aziendale (28% complessivo):** con il 14% delle soluzioni viene adottato per report e previsioni strategiche e un altro 14% serve a interrogare in modo immediato archivi e procedure interne
3. **Bozze documentali e soluzioni su misura (24% complessivo):** la redazione automatica di testi e contratti raccoglie il 12% delle preferenze, affiancata dallo sviluppo di strumenti verticali realizzati ad hoc per esigenze specifiche (12%)

 

Restano invece in coda la gestione dell’**assistenza clienti** (12%) e le applicazioni dedicate a **vendite e marketing** (8%), settori in cui l’adozione di agenti autonomi muove ancora i primi passi.

 

*“Quando un’azienda descrive l’agente che vorrebbe, in realtà sta indicando esattamente dove perde più tempo,”* spiega **Francesco Alborino, CEO e co-founder di AIDAPT.** *“Il vero valore dell’AI emerge quando la si inserisce nei processi giusti, liberando le persone dalle mansioni più ripetitive e burocratiche per restituire spazio alle loro reali competenze.”*

 

## **Dalla manifattura al travel come cambiano gli usi per settore**

 

Questa trasformazione assume contorni differenti a seconda del settore, nella **manifattura**, ad esempio, le esigenze si polarizzano quasi interamente tra la lettura automatizzata dei documenti e lo **sviluppo di assistenti verticali su misura** (che insieme coprono l’80% della domanda).

 

Nel settore dei **servizi e della finanza** prevale invece la **necessità di estrarre dati dai gestionali** (38%), affiancata dalla stesura di **report e contratti** (31%). Nel **turismo** l’attenzione si focalizza sull’**analisi predittiva** e sulla gestione documentale, mentre il comparto di **energia ed edilizia** rappresenta l’unica vera eccezione al dominio del back office dove, nella metà dei casi, le soluzioni richieste puntano a **supportare direttamente i clienti e gli utenti esterni.**

 

*“Più ci si addentra nell’operatività reale di un’impresa, più ci si rende conto di quanto le soluzioni generi**che e pronte all’uso siano inefficaci. Ogni azienda ha il suo gestionale, le sue regole e soprattutto le sue eccezioni, quelle che non stanno scritte da nessuna parte ma che tutti in ufficio conoscono. Un agente pronto all’uso raramente regge il confronto* *con questa realtà. Va costruito su misura, partendo da come l’azienda lavora davvero. E poi va seguito, perché anche l’azienda cambia: un nuovo cliente, una nuova procedura, un software aggiornato bastano a rendere vecchio un agente che nessuno segue più.”* conclude Alborino.

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Fonte: [L’AI entra in azienda come “collega” di back office: 8 agenti su 10 scelti per i processi interni](https://giornaledellepmi.it/lai-entra-in-azienda-come-collega-di-back-office-8-agenti-su-10-scelti-per-i-processi-interni/), Il Giornale delle PMI.
