---
title: "La trappola del Covid: ecco come le piccole imprese italiane stanno cercando di uscirne"
url: https://giornaledellepmi.it/la-trappola-del-covid-ecco-come-le-piccole-imprese-italiane-stanno-cercando-di-uscirne/
author: "Redazione"
published: 2020-12-29T07:04:26+01:00
modified: 2020-12-28T22:34:11+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
---

# La trappola del Covid: ecco come le piccole imprese italiane stanno cercando di uscirne

*Redazione · 29 Dicembre 2020 · Il Giornale delle PMI*

> La maggior parte delle piccole aziende riporta difficoltà e riduzione degli investimenti, necessità di maggiori finanziamenti oltre che di cambiamenti operativi e gestionali. Le reazioni difensive prevalgono sulle strategie di crescita. Sono le imprese più piccole e giovani, le ditte individuali, che operano nel commercio e nei servizi a dimostrare maggiore dinamismo, puntando sul marketing, sullo sviluppo commerciale e digitale per uscire dalla crisi. Questa la fotografia rilevata dal primo Osservatorio Piccole Imprese Italiane di Credimi, realizzato da Nextplora.

La pandemia ha travolto le ****piccole imprese italiane**** in maniera del tutto imprevedibile al punto che ****tanti non sono ancora riusciti a programmare un piano d’emergenza****. Solo a inizio settembre, gli imprenditori erano convinti che non ci sarebbe stato un secondo lockdown: la curva epidemiologica e le decisioni del Governo li hanno smentiti. E oggi, molti di loro si interrogano sul futuro delle loro attività, dal mondo dei servizi al commercio, dall’edilizia all’industria: ogni settore, sebbene in maniera diversa, è stato colpito dalla crisi. Una ****fotografia molto nitida**** della situazione che ****emerge dall’Osservatorio Piccole Imprese Italiane**** lanciato da [****Credimi****](https://www.credimi.com/), il più grande digital lender per imprese in Europa Continentale, realizzato con il supporto operativo di ****Nextplora****, agenzia di Insight Management, su un campione di ****1.200 aziende**** ****con fatturato fino a 10 milioni di Euro****, suddivise in parti uguali tra i settori di ****industria, commercio, edilizia e servizi**** e analizzate per forma giuridica (ditte individuali, società di persone, società di capitali)\[1\].

 

### ****Gli effetti della pandemia: chiusure, meno investimenti, molta prudenza****

 

Le piccole imprese italiane rischiano di portare a lungo il segno delle cicatrici lasciate dalla pandemia. Tanti hanno dovuto ****abbassare le saracinesche**** la scorsa primavera durante il periodo di lockdown imposto per legge: il42% delle piccole imprese nell’industria, il 36% nel commercio, il 75% nell’edilizia e il 48% nei servizi. Qualcuno è riuscito ad andare avanti con formule come il delivery, ma non senza difficoltà. I fortunati che dicono di non aver avuto un impatto particolarmente negativo sul business sono molto pochi: si tratta del 16% nell’industria e nel commercio, il 5% nell’edilizia e il 13% nei servizi. Molte conseguenze della crisi sono ****trasversali a più tipologie di imprese e settori****: effetti negativi sugli investimenti programmati, aumento della richiesta di finanziamenti nel 2020 (principalmente per ripristinare liquidità e pagare i fornitori), numero di chiusure forzate e cali del fatturato, assenza di strategie o piani puramente conservativi per fronteggiare i mesi a venire. È vero però che alcune di queste imprese ****hanno saputo reagire, in particolare le più piccole e giovani****, forse anche proprio grazie alla loro grande flessibilità nell’adottare correttivi e nuove strategie, dando una visione del futuro se non rosea comunque più promettente.

 

### ****Il crollo del fatturato: il problema più diffuso****

 

Il 60% delle piccole imprese ha registrato una contrazione dei ricavi che oscilla ****tra il 10% e il 30%****: un dato simile sia per le ditte individuali con incassi nell’ordine dei 100mila euro l’anno, sia per le realtà più strutturate. A dimostrazione che la crisi non ha guardato in faccia nessuno. Di conseguenza, è diventato difficile, ****per una azienda su tre****, anche ****riscuotere i pagamenti**** – un calvario che a cascata ha avuto ripercussioni sull’intera filiera produttiva – così come ****pagare il personale****, ****gestire le forniture**** e ****saldare le fatture****. Una situazione per molti insostenibile e che ora senza un cambio di direzione rischia di avvitarsi ulteriormente e influire sugli investimenti e quindi sulla crescita delle imprese.

 

### ****Gli investimenti: le più piccole e giovani osano di più****

 

L’emergenza sanitaria ha gravato fortemente anche sugli investimenti: circa solo ****1 azienda su 10 è riuscita a mantenere intatti quelli programmati per il 2020****. La metà ha deciso di modificarli sia nelle priorità che nell’entità, e il restante 40% ha fermato tutto in attesa di tempi migliori. L’edilizia è il settore più conservativo in tal senso, con metà delle sue imprese che ha bloccato completamente gli investimenti. Una scelta dolorosa, ma – per tanti – l’unico modo per far fronte alle esigenze di cassa: dal pagamento degli stipendi a quello delle fatture, fino alla gestione delle forniture.

 

Solo una sparuta minoranza proverà a ****superare la crisi investendo**** e chiedendo finanza fresca per uscire dalla tempesta: una scelta coraggiosa e di lungo respiro che, passata l’emergenza, potrebbe davvero fare la differenza, allargando il divario tra chi si è fermato e chi, invece, ha scelto di rischiare per andare avanti. Le ****imprese più ottimiste**** in termini di incremento degli investimenti futuri sono quelle nei settori di ****commercio**** e ****servizi****, in particolare le ****ditte individuali****.

 

### ****Come pensano le piccole aziende di superare la crisi?****

 

Come anticipato, per far fronte alle crisi molte piccole aziende sono orientate verso ****soluzioni difensive****, che prevedono nella maggior parte dei casi la riduzione degli investimenti, il ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti e l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali possibili. Una ****scelta comprensibile****, e probabilmente in alcuni casi obbligata, ****ma che rischia di penalizzare la futura ripresa****. Il 10% di imprenditrici e imprenditori che ha intenzione di sfidare il Covid mantenendo i propri piani di crescita, invece, ha le idee chiare su come spingere l’acceleratore: ****aumenterà gli**** ****investimenti sulla digitalizzazione**** (lo dichiara il 16% delle imprese dell’industria, il 21% di quelle del commercio e il 28% dei servizi), in ****ricerca e sviluppo**** (secondo il 20% delle aziende dell’industria, 17% servizi, 18% commercio), nel ****lancio di nuovi prodotti**** (16% industria, 15% commercio e 17% servizi) e nell’****ampliamento della propria rete commerciale****. Ma anche nel ****marketing**** (17% industria, 22% commercio 26% servizi) e nella pubblicità. Una strategia di ampio respiro con obiettivi temporali di medio periodo che però può rappresentare la differenza tra morire e sopravvivere in un contesto in rapida evoluzione.

 

E sono proprio le ****aziende più piccole e giovani**** ad apparire come ****maggiormente ricettive e dinamiche**** in questo momento, forse perché sono state quelle che hanno ****dovuto apportare più cambiamenti****. Ad esempio, i dati mostrano che a partire dal 2020 le ditte individuali hanno aumentato l’attenzione verso la ****digitalizzazione****, anche perché necessitavano di colmare un gap significativo con i nuovi comportamenti di acquisto dei consumatori italiani.

 

“*Abbiamo voluto dare avvio a questo osservatorio periodico perché pensiamo sia fondamentale avere uno spaccato dello stato di salute delle aziende e del sentiment dei piccoli imprenditori.* *In Credimi ascoltiamo migliaia di imprenditrici e imprenditori tutti i giorni – sono oltre 62mila le aziende analizzate fino ad oggi, arrivando ad erogare oltre 1,3 miliardi di euro. Le imprese si rivolgono a noi per far fronte alle esigenze evidenziate, come pagamento dei fornitori, stipendi dei dipendenti. Ma in molti hanno necessità di avere liquidità per investire e cercare di andare oltre questa crisi* – ha dichiarato ****Ignazio Rocco, Founder e CEO di Credimi****. – *Però, sono ancora troppo poche le imprese nelle condizioni di potere effettuare quei cambiamenti che questa pandemia richiede. Quelle imprenditrici e quegli imprenditori che stanno utilizzando il digitale e approfittando dei cambiamenti nel comportamento dei clienti per modificare il proprio approccio di vendita, di consegna, di logistica, e di relazione con il cliente, sono quelli che emergeranno più forti da questa crisi. È importante che la finanza per le piccole imprese, in questo frangente, non si limiti a contenere la crisi di liquidità, ma faciliti gli investimenti che servono a questa trasformazione.”*

 

“*Questa analisi è un’importante fotografia dello stato delle imprese italiane, in grado di cogliere le caratteristiche dei diversi settori e tipologie di aziende, necessaria in un momento storico peculiare come quello attuale* – dichiara ****Bruno Lagomarsino di Nextplora****. – *Sono emerse dinamiche sorprendenti come la capacità di reazione delle ditte individuali che, spinte da una maggiore necessità, sono state particolarmente reattive nel cambiamento e nel processo di digitalizzazione. Lo studio si configura come un Osservatorio che potrà essere aggiornato nel tempo per individuare i trend in atto. Siamo felici di essere coinvolti in questo progetto e di poter supportare Credimi, una società che ha già una conoscenza molto profonda del tessuto imprenditoriale italiano.”*

 

###### \[1\] Il campione è composto unicamente da Merchant (44% Proprietari, 56% responsabili finanziari/amministrativi)

 

###### Foto di **[cottonbro](https://www.pexels.com/it-it/@cottonbro?utm_content=attributionCopyText&utm_medium=referral&utm_source=pexels)** da **[Pexels](https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-segno-attenzione-avvertimento-3951600/?utm_content=attributionCopyText&utm_medium=referral&utm_source=pexels)**

---

Fonte: [La trappola del Covid: ecco come le piccole imprese italiane stanno cercando di uscirne](https://giornaledellepmi.it/la-trappola-del-covid-ecco-come-le-piccole-imprese-italiane-stanno-cercando-di-uscirne/), Il Giornale delle PMI.
