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title: "La sicurezza prima di tutto"
url: https://giornaledellepmi.it/la-sicurezza-prima-di-tutto/
author: "Cristina Melchiorri"
published: 2024-12-17T07:30:26+01:00
modified: 2024-12-16T23:22:37+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["CRESCIMPRESA"]
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# La sicurezza prima di tutto

*Cristina Melchiorri · 17 Dicembre 2024 · Il Giornale delle PMI*

**U****n’emergenza che non possiamo ignorare.** Dal 1° gennaio al 15 dicembre 2024, il lavoro ha chiesto un tributo troppo alto: **890** incidenti mortali sul luogo di lavoro, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2023. Gli **infortuni complessivi** nel 2024 hanno già superato le **450.000 denunce**, dai casi meno gravi a quelli che hanno cambiato per sempre la vita delle persone coinvolte.

 

Gli incidenti più comuni includono **cadute dall’alto, schiacciamenti da macchinari e intossicazioni da sostanze chimiche**.

 

Numeri che non sono solo statistiche, ma tragedie personali e familiari, spesso evitabili.

 

Gli uomini occupati nei settori più rischiosi come edilizia, logistica e agricoltura, rappresentano il **90% delle vittime mortali**.

 

Dal punto di vista demografico, gli uomini over 65 e la fascia d’età tra i 55 e i 64 anni risultano le più a rischio. Anche gli stranieri registrano un tasso di mortalità molto più alto rispetto agli italiani, con 62,8 decessi ogni milione di occupati, contro i 24,0 degli italiani. Questo divario si lega spesso a condizioni di lavoro più precarie o pericolose. Ma anche le donne, specialmente nei settori della sanità e dei servizi, affrontano un crescente rischio di infortuni.

 

L’incidente al deposito ENI di Calenzano del 9 dicembre 2024 è una tragedia che ha coinvolto due vittime, nove feriti e tre dispersi. L’esplosione si è verificata nella zona delle pensiline di carico, dove le autobotti vengono riempite di carburante. L’evento ha causato anche danni alle aziende circostanti e ha richiesto l’evacuazione di 15 imprese per motivi di sicurezza.

 

Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.

 

Sono dati che ci chiamano a riflettere: stiamo davvero facendo tutto il possibile per rendere il lavoro un luogo sicuro?

 

La necessità urgente di migliorare la sicurezza sul lavoro, riguarda non solo i settori tradizionalmente pericolosi come l’edilizia, ma ogni luogo di lavoro.

 

Iniziative come la formazione continua, l’adozione di tecnologie per la prevenzione una vigilanza più stringente una vera e propria cultura della sicurezza potrebbero fare la differenza per ridurre questo tragico bilancio.  
 Il tema non è di oggi.

 

Nel 1987, quando Paul O’Neill salì sul palco per il suo primo discorso come CEO di Alcoa, gigante dell’alluminio, gli investitori si aspettavano il solito approccio numeri: profitti, margini, piani di crescita.

 

Invece, O’Neill spiazzò tutti: *“La nostra priorità sarà la sicurezza sul lavoro. Voglio che Alcoa diventi l’azienda più sicura del mondo. Zero infortuni.”*

 

Qualcuno chiamò il proprio broker per vendere azioni. Un CEO che parla di sicurezza invece che di utili? Dove stava andando a finire l’azienda?

 

Eppure, la mossa di O’Neill fu geniale. La sicurezza non fu solo uno slogan: diventò un obiettivo concreto, misurabile e potente. Per ridurre gli infortuni, Alcoa dovette rivedere processi, migliorare la comunicazione interna e aumentare il coinvolgimento dei dipendenti. In pochi anni, non solo gli incidenti calarono drasticamente, ma la produttività aumentò e i profitti esplosero.

 

Sotto la guida di O’Neill, il valore delle azioni aumentò il valore di 5 volte.

 

Ecco il punto: la sicurezza non è solo “prevenzione”. È **strategia**.

 

Perché questa storia dovrebbe ispirare imprenditori imprenditrici e manager delle PMI? Perché il tuo vantaggio è proprio la possibilità di agire in modo più agile rispetto ai grandi colossi.

 

Nel nostro mercato, così competitivo e complesso, i problemi gravi si risolvono con soluzioni radicali. E la sicurezza potrebbe essere la chiave.

 

### **Pensa ai tuoi processi produttivi**

 

Ogni infortunio o quasi-incidente non è solo un problema umano (che già basterebbe), ma un costo enorme: fermi macchina, calo della produzione, problemi legali. Puntare alla sicurezza significa creare un sistema più robusto, dove ogni dettaglio è ottimizzato e ogni persona è responsabilizzata.

 

**Quando investi sulla sicurezza,** migliori anche:

 

- **Efficienza:** Un ambiente sicuro è più ordinato, e un processo senza interruzioni è più veloce.
- **Cultura aziendale:** I dipendenti si sentono valorizzati, e questo rafforza la loro motivazione.
- **Reputazione:** Clienti e partner vogliono lavorare con aziende che dimostrano cura per le persone.

 

### **Da dove iniziare?**

 

1. **Definisci un obiettivo ambizioso.** Proprio come O’Neill puntò allo “zero infortuni”, scegli un traguardo sfidante ma raggiungibile. Non accontentarti del minimo: punta all’eccellenza.
2. **Coinvolgi tutti.** Ogni collaboratore deve sentirsi parte del processo. Chiedi feedback e dai importanza alle loro idee: spesso chi è in prima linea conosce i rischi meglio di chi sta in ufficio.
3. **Misura i progressi.** Monitora i dati sulla sicurezza con la stessa attenzione che dedichi ai numeri di bilancio. Quello che misuri, lo migliori.
4. **Comunica.** Rendi visibile ogni successo, anche piccolo. Ogni passo avanti è un motivo per celebrare e tenere alta la motivazione delle persone.

 

### **Un cambiamento che paga**

 

Le PMI italiane possono costruire un modello basato su:

 

- **Coinvolgimento attivo delle persone**, che genera fiducia e senso di appartenenza.
- **Tecnologia e innovazione** per migliorare i processi, riducendo rischi e inefficienze.
- **Valori forti**, comunicati sia all’interno che all’esterno, per attrarre talenti e clienti.

 

Oggi più che mai, per le PMI italiane è essenziale considerare la sicurezza non come un costo, ma come un investimento nel futuro, nel benessere dei propri collaboratori e nel valore del proprio marchio.

 

Non servono grandi budget per trasformare un’azienda. Serve visione.

 

La sicurezza non è solo un dovere: è un atto di responsabilità, un segno di rispetto e la chiave per costruire imprese solide, resilienti e umane.

 

Immagina la tua azienda fra tre o cinque anni. Un posto dove i dipendenti non solo non si fanno male, ma lavorano meglio, perché il sistema è più solido e la cultura più forte.

 

Un’azienda che attrae i migliori talenti, perché si prende cura delle persone.

 

Un’azienda che i clienti scelgono, perché sa dare valore anche a ciò che non si vede.

 

Puoi fare della sicurezza una leva per migliorare tutto il tuo ecosistema aziendale.

 

Serve una visione chiara. E il coraggio di iniziare.

 

> **La frase su cui riflettere**
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> *“**Il prezzo della grandezza è la responsabilità* *verso gli altri*”, Winston Churchill.

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Fonte: [La sicurezza prima di tutto](https://giornaledellepmi.it/la-sicurezza-prima-di-tutto/), Il Giornale delle PMI.
