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title: "La produzione industriale lombarda chiude il 2021 in crescita del 15,6% sul 2020 (+4,3% sul 2019). L’artigianato recupera bene sul 2020 (+11,7%) ma non è ancora ai livelli 2019 (-1,5%)"
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author: "Redazione"
published: 2022-02-17T07:02:33+01:00
modified: 2022-02-16T19:53:47+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# La produzione industriale lombarda chiude il 2021 in crescita del 15,6% sul 2020 (+4,3% sul 2019). L’artigianato recupera bene sul 2020 (+11,7%) ma non è ancora ai livelli 2019 (-1,5%)

*Redazione · 17 Febbraio 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Congiuntura di Unioncamere Lombardia: pubblicati i dati del IV° trimestre 2021: si conferma la ripresa per l’economia lombarda nel 2021. Aumenti dei costi a due cifre generano incertezze sul futuro e comprimono i margini di redditività mentre gli ordini sono ancora in aumento.

Nel quarto trimestre 2021 la **produzione industriale lombarda** cresce del +2,3% congiunturale e chiude così l’anno in rialzo sia rispetto al 2020 (+15,6% la crescita media annua) che al 2019 (+4,3%). Fanno da traino al recupero produttivo gli ordinativi: quelli domestici sono cresciuti dell’11,0% rispetto al 2019 e quelli esteri del +14,7%.

 

Restano ancora in leggero ritardo le **aziende artigiane manifatturiere,** le quali però riprendono bene sull’anno scorso (+11,7%) registrando andamenti positivi per tutto il 2021 ma non riescono ancora a tornare sui livelli del 2019 (-1,5%).

 

In prima linea nella ripresa i **settori** della siderurgia, meccanica, chimica, gomma-plastica e minerali non metalliferi, mentre si confermano le difficoltà per il sistema moda (abbigliamento, tessile e pelli-calzature).

 

Rimane alta l’attenzione sui prezzi per i rincari di beni energetici, delle materie prime e dei componenti che non sono interamente trasferiti sui listini di vendita, mentre persistono ancora difficoltà nelle catene di fornitura.

 

Le aspettative delle aziende sull’andamento della domanda rimangono positive e in linea con i livelli massimi storici, pur in leggera flessione per il mercato interno, così come per le aspettative sulla produzione. Ancora in miglioramento le aspettative occupazionali per il prossimo trimestre.

 

“*Il quadro congiunturale delinea un 2021 dinamico per la produzione lombarda che consente all’industria di recuperare pienamente il livello 2019 (+4,3%) ma purtroppo non all’artigianato che sconta ancora un differenziale negativo sul 2019 (-1,5%) –* dichiara il **Presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio**. *“La domanda rimane vivace con aspettative ancora positive, anche se caratterizzate da un ottimismo più contenuto come anche per la produzione. Rimane alta l’attenzione per l’incremento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, generando preoccupazione negli imprenditori anche per l’incertezza sui tempi di normalizzazione delle dinamiche di costi e prezzi.”*

 

*“I dati del quarto trimestre 2021 sono molto positivi; in quei mesi si respirava un’aria entusiasmante e i dati lo confermano. Oggi la nuova pandemia, quella energetica, rischia di frenare completamente una ripresa che sembrava essere senza precedenti. Paradossale non riuscire a produrre nonostante i tanti ordinativi. – dichiara* l’**Assessore allo Sviluppo Economico Regione Lombardia Guido Guidesi.** *Spero che tutti i ritardi di intervento, rispetto alla calmierazione dei costi dell’energia, vengano affrontati in modo emergenziale perché di emergenza stiamo parlando.”*

 

### LE DINAMICHE SETTORIALI

 

La maggior parte dei settori **nell’industria** chiudono il 2021 con un significativo recupero dei livelli produttivi. A consuntivo la crescita media annua 2021/2019 vede le buone *performance* di Minerali non metalliferi (+7,8%), Gomma-plastica (+7,7%) e Chimica (+7,3%). Seguono tra i comparti positivi la Meccanica (+6,6%) e la Siderurgia (+6,1%). In crescita – sebbene meno accentuata – anche Alimentare (+3,8%), Mezzi di trasporto (+2,5%), Legno-mobilio (+2,5%) e Industrie Varie (+1,9%). La fase di ripresa si è avviata anche per i restanti settori ma con minor intensità non consentendo loro di registrare un dato a consuntivo 2021 migliore di quello del 2019. Il settore della Carta- stampa si ferma a -1,0%, seguito dal comparto moda che appare più in affanno: Pelli- calzature (-4,9%), Tessile (-8,6%) e in fondo l’Abbigliamento (-15,8%).

 

Meno positivo il quadro **dell’artigianato** con sette settori che segnalano un risultato a consuntivo ancora negativo rispetto al 2019. Il gap risulta più contenuto per l’Alimentare (-3,4%), la Carta-stampa (-4,4%), il Tessile (-5,5%) e le manifatturiere Varie (-7,9%). Ancora a due cifre il dato negativo per abbigliamento (-11,6%) e Pelli-calzature (-26,7%).

 

### FATTURATO E ORDINATIVI

 

Il fatturato **dell’industria** a prezzi correnti segna un ottimo risultato, legato anche agli incrementi di prezzo inflazionistici in atto, con una crescita media annua del +12,1% rispetto al 2019. La dinamica congiunturale rimane caratterizzata da una sensibile crescita (+3,6%). Per le **imprese artigiane** il fatturato cresce invece solo dello 0,2% rispetto al 2019. Anche in questo caso la dinamica congiunturale è positiva (+3,2%), ma le accelerazioni dei trimestri precedenti nettamente inferiori rispetto all’industria hanno portato a un consuntivo poco entusiasmante.

 

La crescita media annua sul 2019 degli ordinativi **dell’industria** è a due cifre sia per il mercato interno (+11,0%) che estero (+14,7%). La dinamica congiunturale non presenta sorprese con un’accelerazione degli ordini interni (+5,0%). Rallenta invece, ma resta sempre in territorio positivo, l’incremento degli ordini dall’estero: +3,9%. Risultati più contenuti per **l’artigianato** rispetto al 2019: ancora un segno negativo per gli ordini interni (-4,4%) e un incremento del 2,0% per l’estero. Positivo il dato congiunturale con un +2,6% per il mercato interno e un +1,1% per l’estero. La quota di fatturato estero sul totale rimane elevata per le **imprese industriali** (38,7%) ma resta poco rilevante ed è in calo per le **imprese artigiane** (7,5%).

 

### PREZZI

 

I prezzi delle materie prime presentano una dinamica congiunturale in forte rialzo con dati che confermano quanto ormai riscontrato da più fonti. L’accelerazione **per l’industria**, iniziata a fine 2020 (+2,1%) è proseguita nel corso del 2021 fino a toccare il record di +10,6% a fine anno. Anche l’**artigianato** mostra una dinamica simile, passando dal +2,6% di fine 2020 al +14,1% di quest’ultimo trimestre. L’incremento medio annuo dei prezzi delle materie prime si attesta al +29,3% per l’industria e del 37,8% per l’artigianato.

 

I prezzi dei prodotti finiti seguono ancora a distanza l’incremento delle materie prime registrando a fine anno un +5,4% congiunturale per **l’industria** e un +6,9% per **l’artigianato**. In questo caso gli incrementi medi annui sono più contenuti e pari a +11,7% per l’industria e +14,3% per l’artigianato.

 

### OCCUPAZIONE

 

L’occupazione per **l’industria** presenta saldo positivo (+0,2%) e diminuisce il ricorso alla CIG: la quota di aziende che dichiara di aver utilizzato ore di cassa integrazione scende al 9,1% mentre la quota sul monte rimane ferma a livelli minimi (0,8%).

 

Saldo occupazionale positivo identico per **l’artigianato** (+0,2%), con ricorso alla CIG in diminuzione: Cala al 10,9% la quota delle aziende che dichiara di aver utilizzato la cassa integrazione e la quota sul monte ore scende allo 0,8% come per l’industria.

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Fonte: [La produzione industriale lombarda chiude il 2021 in crescita del 15,6% sul 2020 (+4,3% sul 2019). L’artigianato recupera bene sul 2020 (+11,7%) ma non è ancora ai livelli 2019 (-1,5%)](https://giornaledellepmi.it/la-produzione-industriale-lombarda-chiude-il-2021-in-crescita-del-156-sul-2020-43-sul-2019-lartigianato-recupera-bene-sul-2020-117-ma-non-e-ancora-ai-livelli-2019-15/), Il Giornale delle PMI.
