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title: "La complessità del cloud porta con sé costi nascosti"
url: https://giornaledellepmi.it/la-complessita-del-cloud-porta-con-se-costi-nascosti/
author: "Mauro Palmigiani"
published: 2025-10-16T07:00:38+02:00
modified: 2025-10-15T09:45:51+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TECNOLOGIA"]
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# La complessità del cloud porta con sé costi nascosti

*Mauro Palmigiani · 16 Ottobre 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Una nuova ricerca di Commvault ed ESG rivela spese impressionanti, dovute soprattutto alle rebuild manuali.

La promessa su cui le applicazioni cloud-native hanno prosperato e si sono diffuse è quella che avrebbero dovuto semplificare la vita. Invece, molte aziende stanno scoprendo una dolorosa realtà: quando queste moderne app smettono di operare, il costo per ripristinarne il funzionamento è molto più elevato di quanto chiunque potesse immaginare.

 

La nostra ricerca, condotta in collaborazione con Enterprise Strategy Group (ESG), “[Il costo nascosto della complessità del cloud: come le rebuild automatiche consentono di risparmiare tempo, denaro e salute mentale](https://www.commvault.com/resources/analyst-report/the-hidden-cost-of-cloud-complexity-how-automatic-rebuilds-save)”, rivela dati sorprendenti su ciò che accade realmente quando le applicazioni cloud vanno in crash – e perché l’approccio tradizionale al ripristino stia fallendo nell’era cloud-native.

 

## **Una** **r****ealtà** **sconcertante****: 40,6** **g****iorni-****p****ersona** **p****er** **ogni** **rebuild**

 

Ecco il numero che non dovrebbe far dormire ogni CTO la notte: 40,6 giorni-persona. Questo è il tempo medio impiegato da un’azienda per ripristinare le principali funzionalità durante una rebuild completa di un’applicazione cloud.

 

Ma c’è di peggio. La ricerca ESG ha rilevato che il 42% delle interruzioni delle moderne applicazioni cloud non può essere risolto con un semplice ripristino da backup – ma richiede invece una ricostruzione completa da zero. Se consideriamo che le organizzazioni devono affrontare circa nove rebuild complete all’anno, è chiaro che stiamo parlando di una grave interruzione operativa.

 

Analizziamo con la giusta prospettiva:

 

- Il 66% delle aziende necessita di almeno una settimana per ripristinare le funzionalità principali.
- Il 78% richiede più di un mese per il ripristino completo dell’ambiente.
- Con un costo medio giornaliero di $577 per specialista, queste rebuild costano circa $210.836 all’anno solo in termini di manodopera.

 

Si tratta di oltre $200.000 all’anno solo in costi di staff per il ripristino – importo che potrebbe essere investito nell’innovazione invece che nella gestione delle emergenze.

 

## **L****’imposta** **sulle** **i****niziative** **s****trategiche:** **q****uando** **il** **r****ecovery** **azzera** **l****’****i****nnovazione**

 

Non si tratta solo di denaro, non dimentichiamo la “tassa sull’innovazione” – ogni ora spesa a ricostruire applicazioni è un’ora non investita in trasformazione digitale, nuove funzionalità o vantaggi competitivi. Il 41% delle organizzazioni afferma che gli incidenti di rebuild interrompono lo sviluppo di iniziative strategiche.

 

La ricerca rivela ulteriori impatti di business che si estendono ben oltre l’IT:

 

- Il 49% segnala un aumento dello stress del personale durante i periodi di rebuild.
- Il 36% subisce una perdita diretta di entrate.
- Il 35% affronta l’abbandono da parte dei clienti.
- Il 34% indica una diminuzione della soddisfazione del cliente.

 

Quando, per settimane, si dedicano 4-5 risorse specializzate, con una capacità del 50%-75%, si verificano effetti a catena in ogni parte dell’azienda.

 

## **Perché le** **a****pplicazioni** **c****loud-****n****ative** **s****tanno** **rivoluzionando** **il** **r****ipristino** **t****radizionale**

 

I dati mostrano una cruda realtà: il 49% delle organizzazioni trova backup e ripristino più semplici per le applicazioni legacy, rispetto a solo il 26% per quelle cloud-native. Questo non sorprende se si capisce cosa sta accadendo.

 

Le applicazioni cloud-native sono costruite su architetture a microservizi – componenti vagamente connessi che possono essere di proprietà di vari team, utilizzare stack tecnologici differenti e seguire cicli di rilascio diversi. Sebbene ciò abiliti l’agilità che rende attraente il cloud-native, crea un incubo quando si parla di ripristino:

 

- L’82% delle organizzazioni segnala livelli problematici derivanti della configurazione.
- Il 69% riconosce che la deriva della configurazione mina attivamente la propria resilienza digitale.
- Il 47% di tutto il nuovo sviluppo di applicazioni è ora cloud-native, creando un ambiente ibrido sempre più complesso da proteggere.

 

## **L****’****e****ffetto** **m****oltiplicatore** **del** **m****ulti-****c****loud**

 

La complessità si aggrava se si considera che il 90% delle aziende intervistate utilizza due o più fornitori di cloud. Sebbene l’87% desideri strumenti di resilienza coerenti tra le piattaforme cloud, la realtà è sconfortante: quasi il 90% si trova ad affrontare una sostanziale variabilità nei propri attuali tool di protezione.

 

Questa frammentazione crea:

 

- Inefficienze operative tra i team.
- Necessità di competenze specialistiche per ogni piattaforma.
- Potenziali lacune di resilienza tra gli ambienti.

 

## **L****’****i****mperativo della** **rebuild** **a****utomatica**

 

I dati rendono un risultato cristallino: l’approccio manuale alle rebuild di applicazioni cloud è insostenibile. Le aziende devono ripensare radicalmente il loro approccio, passando dal ripristino reattivo alla resilienza proattiva.

 

È qui che le rebuild automatiche diventano non solo utili, ma essenziali:

 

- **Velocità che fa risparmiare denaro:** comprimere processi di ricostruzione che durano settimane in ore o minuti non solo riduce i tempi di inattività, ma preserva le iniziative strategiche che guidano la crescita del business.
- **Coerenza su larga scala:** i processi automatizzati eliminano sia la deriva della configurazione che l’errore umano, che affliggono quelle manuali, consentendo un ripristino ogni volta affidabile.
- **Liberazione delle risorse:** se i team IT non gestiscono costantemente crisi di ricostruzione, possono concentrarsi sulle attività di innovazione che fanno effettivamente progredire l’azienda.

 

I processi di ricostruzione manuale sono un freno all’innovazione, un drenaggio di risorse e un rischio per la continuità aziendale. Con l’accelerazione dell’adozione del cloud-native – con il 47% delle nuove applicazioni ora costruite su questi principi – le aziende che sopravvivranno e prospereranno saranno quelle che abbracceranno l’automazione come requisito fondamentale, non come un “nice-to-have”.

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Fonte: [La complessità del cloud porta con sé costi nascosti](https://giornaledellepmi.it/la-complessita-del-cloud-porta-con-se-costi-nascosti/), Il Giornale delle PMI.
