---
title: "L’85% delle PMI dichiara di avere problemi di sicurezza informatica"
url: https://giornaledellepmi.it/l85-delle-pmi-dichiara-di-avere-problemi-di-sicurezza-informatica/
author: "Redazione"
published: 2022-11-18T07:04:18+01:00
modified: 2022-11-17T18:59:34+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TECNOLOGIA"]
---

# L’85% delle PMI dichiara di avere problemi di sicurezza informatica

*Redazione · 18 Novembre 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Dalla formazione del personale al piano per la gestione della violazione dei dati, senza dimenticare il supporto fondamentale della tecnologia. Kingston Technology suggerisce 5 consigli per supportare le PMI nel delicato argomento della sicurezza informatica

La sicurezza informatica dovrebbe essere al giorno d’oggi un tema in cima all’agenda di tutte le aziende, a prescindere dal mercato in cui operano. Adottare soluzioni che permettano un’elevata sicurezza nei confronti degli attacchi informatici non è più un’opzione, ma una priorità assoluta. Tuttavia, in alcune Piccole e Medie Imprese, la sicurezza viene ancora considerata un aspetto di secondaria importanza, e questo spesso si traduce nella rinuncia ad avere un dipartimento IT interno o a non investire in consulenti esterni, caricando inevitabilmente i dipendenti di una grande responsabilità in termini di di conformità alle normative sulla cybersecurity.

 

Secondo la ricerca condotta da [ENISA](https://es.prsts.de/c/c1A/ml-J/txswCCmRxhGfpEaUF4mE9a/5jk/cQ50/F/de153e1c), Agenzia europea per la cybersicurezza, l****’85%**** delle aziende intervistate sostiene che eventuali problemi di sicurezza aziendale relativi a perdita o hackeraggio di dati sarebbero causa di un impatto molto negativo sul proprio business, e ****oltre un terzo (36%)**** delle aziende coinvolte nello studio ha dichiarato di aver subito almeno un incidente di security negli ultimi 5 anni. Dati questi che fanno riflettere sull’urgenza per le PMI di attuare delle contromisure adatte ad attacchi informatici, sia per tutelare il presente che il futuro.

 

Per questo motivo ****Kingston Technology****, azienda leader mondiale nei prodotti di memoria e nelle soluzioni tecnologiche, e da sempre impegnata nella ricerca di soluzioni sicure per ridurre l’esposizione e la vulnerabilità degli utenti, tanto da aver ricevuto nel 2021 diverse certificazioni e premi tra i quali il Most Promising Entreprise Security di CIOReview e vincitrice del premio Global Infosec da parte di Cyber Defense Magazine, ha pensato di stilare una lista di consigli utili per le PMI per migliorare, o integrare, la propria sicurezza informatica:

 

1. ****Rendere automatica la conformità alla sicurezza**** Un sistema che oggi è composto da oltre 1.000 diverse leggi in vigore a livello globale in materia di cybersecurity, privacy e governance e che continua a creare nuove regole, crea sicuramente un problema di complessità. Per questo è necessario adottare l’automazione ovunque sia possibile, per migliorare aspetti quali visione, gestione, misurazione e, in ultima analisi, la conformità end to end.
2. ****L’hardware obsoleto va aggiornato quando diventa necessario**** Non c’è motivo di dotarsi sempre dell’ultima innovazione che arriva a rivoluzionare il campo tecnologico, ma sicuramente è essenziale seguire il ritmo degli aggiornamenti software. Gli sviluppatori software, consapevoli dei rischi creati dalle vulnerabilità del software, offrono continuamente aggiornamenti periodici. Ed è questo che determina l’obsolescenza dell’hardware, ma i dispositivi con crittografia hardware, come la linea di prodotti IronKey di Kingston Technology, offrono una soluzione più sicura e facile da gestire rispetto alla crittografia software, riducendo significativamente l’esposizione alle vulnerabilità del software. Grazie a queste caratteristiche di sicurezza, un drive USB crittografato, se correttamente gestito, minimizzerebbe per le PMI i rischi che i dati vengano copiati o condivisi in maniera illegale, impedendo l’accesso e la lettura di dati e messaggi ai soggetti non autorizzati.
3. ****Mantenere i dati al sicuro, avendo sempre backup programmati**** Preservare la sicurezza dei dati è di vitale importanza, soprattutto i dati creati e salvati localmente dai vostri dipendenti. I drive USB crittografati possono svolgere un ruolo molto efficace in tal senso, contribuendo a garantire la protezione dei dati archiviati e trasferiti nel modo più sicuro possibile. Nessuna piccola o media impresa può fare a meno di adottare backup programmati. Ricordatevi che hacker e minacce informatica non sempre puntano a sottrarvi i dati, ma spesso usano ransomware che hanno la funzione di crittografare o cancellare i dati, mentre ricattano le aziende per ottenere un pagamento. L’unica soluzione sta nella capacità di ripristinare i dati.
4. ****Prevedere un piano per gestire le violazioni dei dati**** Non è questione di “se”, ma di “quando”: se non ci sono misure di sicurezza o se le misure di sicurezza sono insufficienti sarete molto più esposti e soggetti ad attacchi informatici. Il panorama in continua espansione delle minacce alla sicurezza informatica rende assai complesso riuscire a prevenire sempre e comunque gli attacchi, che nel frattempo si fanno sempre più sofisticati. È ormai una necessità per le PMI ricorrere a strumenti per difendersi dagli attacchi informatici: il modo in cui siete in grado di proteggervi dipende solo da voi. Realizzate un piano capace di gestire la situazione che si viene a creare dopo un evento di “data breach” e mettete continuamente alla prova la vostra capacità di risposta.
5. ****Formare il personale**** Il fattore umano rappresenta uno dei maggiori rischi per la sicurezza informatica e con episodi di attacchi ransomware, phishing e social engineering all’ordine del giorno, è di vitale importanza formare regolarmente se stessi, la propria famiglia e il personale sul tema della sicurezza informatica – ovviamente rispettando le nozioni apprese! Per fortuna sono molto frequenti e speso anche cospicue le risorse gratuite messe a disposizione di PMI e grandi aziende per questi obiettivi.

 

“Violazioni dei dati, hacking e “fattore umano” ci ricordano costantemente delle minacce e dei rischi a cui siamo costantemente esposti. Inoltre, i costi associati alle violazioni dei dati possono raggiungere cifre significative. – ****Dichiara Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston Technology**** – Anche per le PMI è dunque indispensabile adottare una linea guida per la prevenzione di eventuali perdite di dati, di qualsiasi natura esse siano. Non è solo una questione economica e legale, che può essere comunque davvero molto onerosa, ma anche di immagine e reputazione dell’azienda stessa. A volte scegliere la soluzione più semplice, come ad esempio le unità crittografate via hardware, che non necessitano di aggiornamenti costanti, può rivelarsi la scelta migliore: diminuire i rischi o gli sforzi del dipartimento IT, garantendo allo stesso tempo la sicurezza della propria realtà. Noi di Kingston Technology cerchiamo di supportare le PMI offrendo soluzioni di sicurezza adatte a tutti, facili da utilizzare e in grado di avere un impatto importante sulla cybersecurity”.

---

Fonte: [L’85% delle PMI dichiara di avere problemi di sicurezza informatica](https://giornaledellepmi.it/l85-delle-pmi-dichiara-di-avere-problemi-di-sicurezza-informatica/), Il Giornale delle PMI.
