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title: "Italia vs Europa: Il divario di protezione assicurativa nelle calamità naturali"
url: https://giornaledellepmi.it/italia-vs-europa-il-divario-di-protezione-assicurativa-nelle-calamita-naturali/
author: "Sauro Mostarda"
published: 2024-04-17T06:50:25+02:00
modified: 2024-04-16T21:12:38+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# Italia vs Europa: Il divario di protezione assicurativa nelle calamità naturali

*Sauro Mostarda · 17 Aprile 2024 · Il Giornale delle PMI*

In un mondo sempre più connesso e consapevole delle sfide che ci circondano, le calamità naturali emergono come fenomeni complessi che, oltre a plasmare il paesaggio terrestre, incidono profondamente sul tessuto sociale, economico e ambientale delle comunità colpite, evidenziando l’urgente necessità di adottare strategie resilienti e sostenibili per il futuro. Nel 2023, il mondo ha assistito a 398 eventi catastrofici naturali a livello mondiale\[1\], con **perdite in** **Europa che ammontano a 77 miliardi di euro**\[2\]. L’Italia, in particolare, si trova in prima linea: **378 eventi meteorologici estremi nel 2023, il 22% in più rispetto al 2022**, con danni da miliardi di euro ai territori e la morte di 31 persone\[3\].

 

I dati evidenziano un chiaro bisogno di protezione assicurativa, tuttavia in Europa, solo un quarto delle perdite dovute a catastrofi naturali è coperto da assicurazioni. L’**EIOPA**, l’Autorità europea che vigila su assicurazioni e pensioni, identifica “un significativo divario di protezione”, attribuibile a varie cause, tra cui la percezione di costi molto elevati, le presunte aspettative di intervento statale, la mancanza di chiarezza nei termini assicurativi, le esperienze negative passate e la complessità del processo assicurativo. Tutte motivazioni che portano a sottovalutare l’importanza di una corretta gestione del rischio e la valutazione dei danni potenziali.

 

La Banca Centrale Europea sottolinea come la copertura assicurativa vari notevolmente tra i paesi dell’UE: in molti Stati membri, compresa l’Italia, la quota delle polizze sottoscritte è inferiore al 5%. Infatti, nonostante il Bel Paese presenti un elevato rischio idrogeologico in molte delle sue regioni, con più dell’80% del territorio soggetto ad attività sismica e regioni come l’Emilia-Romagna, la Toscana e la Lombardia particolarmente esposte alle alluvioni, la consapevolezza e la diffusione di polizze assicurative contro calamità naturali rimangono basse. **L’Italia**, insieme alla Grecia, **si trova a fronteggiare il più alto gap di copertura assicurativa e la più alta esposizione ai rischi,** **rispetto alla scarsa propensione assicurativa**\[4\]. Il Bel Paese è al settimo posto nell’OCSE per i premi del ramo vita, al 4,9% del PIL, ma solo **venticinquesimo nel ramo danni con l’1,9% del PIL**\[5\], contro una media di Francia al 4,6%, Germania al 3,9%, Spagna e UK al 2,9%. Il **livello di gap di protezione più alto** per specifici rischi si riscontra per i **terremoti e le alluvioni** (rispettivamente 98% e 97% dei sinistri non assicurati), seguiti da **incendi e tempeste**\[6\].

 

**In risposta, l’Europa e l’Italia stanno adottando politiche pubbliche e incentivi per promuovere le assicurazioni contro i disastri naturali.** L’EIOPA sta rivedendo, in base alla [**Direttiva Solvency II**](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32009L0138), i rischi di catastrofi naturali, proponendo aggiornamenti periodici ogni cinque anni ai requisiti patrimoniali per le assicurazioni. L’ente, come risultato dell’esercizio di rivalutazione per il 2023/2024, ha recentemente proposto infatti nuovi fattori di rischio per 25 regioni e 5 tipi di pericoli, con particolare attenzione al rischio di alluvioni, che richiederà un ricalibro in 10 Paesi, tra cui Paesi Bassi, Irlanda e Finlandia, che dovrebbero essere aggiunti al rischio di alluvione.

 

L’Italia, con la [**Legge di Bilancio 2024**](https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/viewer?appid=4239&redirect=false&origine=diritto#showdoc/41102039), introduce l’obbligo per le imprese che hanno sede legale in Italia o una stabile organizzazione nel paese di assicurarsi contro eventi catastrofici, con sanzioni che possono variare da un minimo di 200.000 euro a un massimo di 1 milione di euro per le inadempienze.

 

La recente legislazione italiana segna un progresso significativo nella lotta contro i cambiamenti climatici, ma mette in luce anche l’urgenza di ampliare la copertura assicurativa, estendendola non solo alle imprese, ma anche alle famiglie. **È fondamentale ricordare che la legge impone l’obbligo di assicurarsi soltanto per determinati eventi, come** **sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, escludendo altri possibili rischi**. Questo rappresenta sicuramente un incentivo importante, tuttavia le aziende non dovrebbero considerare questa misura come una soluzione definitiva e onnicomprensiva.

 

**Un aspetto fondamentale da considerare è l’integrazione delle tecnologie digitali nel settore assicurativo.** L’adozione di strumenti come l’analisi dei big data e l’intelligenza artificiale può migliorare la precisione nella valutazione dei rischi e nella personalizzazione delle polizze, rendendo l’assicurazione più accessibile e mirata. Queste tecnologie possono anche velocizzare i processi di richiesta e liquidazione dei sinistri, migliorando significativamente l’esperienza utente.

 

**Inoltre, è importante valutare il ruolo degli incentivi governativi per promuovere la stipula di assicurazioni.** Misure come detrazioni fiscali per chi sottoscrive polizze contro eventi catastrofici, o contributi per le imprese che investono in assicurazioni per i propri dipendenti, possono stimolare una maggiore adesione.

 

In conclusione, l’incremento della consapevolezza sui rischi climatici e l’adozione di polizze assicurative personalizzate, insieme all’impiego di tecnologie avanzate e al sostegno attraverso incentivi governativi, sono elementi chiave per contrastare efficacemente la tendenza alla sottoassicurazione. Un approccio olistico che consideri questi aspetti contribuirà a costruire una società più resiliente di fronte ai cambiamenti climatici e ai disastri naturali.

 

\[1\] [https://www.statista.com/statistics/510959/number-of-natural-disasters-events-globally/](https://www.statista.com/statistics/510959/number-of-natural-disasters-events-globally/)

 

\[2\] [https://www.munichre.com/en/company/media-relations/media-information-and-corporate-news/media-information/2024/natural-disaster-figures-2023.html](https://www.munichre.com/en/company/media-relations/media-information-and-corporate-news/media-information/2024/natural-disaster-figures-2023.html)

 

\[3\] [https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/2023-anno-da-bollino-rosso-per-il-clima/](https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/2023-anno-da-bollino-rosso-per-il-clima/)

 

\[4\] [https://www.eiopa.europa.eu/tools-and-data/dashboard-insurance-protection-gap-natural-catastrophes\_en](https://www.eiopa.europa.eu/tools-and-data/dashboard-insurance-protection-gap-natural-catastrophes_en)

 

\[5\] [https://www.ivass.it/pubblicazioni-e-statistiche/pubblicazioni/relazione-annuale/2023/Relazione\_Annuale\_2022.pdf](https://www.ivass.it/pubblicazioni-e-statistiche/pubblicazioni/relazione-annuale/2023/Relazione_Annuale_2022.pdf)

 

\[6\][https://www.ivass.it/pubblicazioni-e-statistiche/pubblicazioni/stabilita-finanziaria/2023/esg-2023/Rapporto\_monitoraggio\_rischi\_natcat\_sostenibilita\_2023.pdf](https://www.ivass.it/pubblicazioni-e-statistiche/pubblicazioni/stabilita-finanziaria/2023/esg-2023/Rapporto_monitoraggio_rischi_natcat_sostenibilita_2023.pdf)

 

[Immagine di ninjason1 su Freepik](https://it.freepik.com/foto-gratuito/persona-in-jeans-blu-denim-e-stivali-gialli-in-piedi-sull-acqua_13142969.htm#fromView=search&page=1&position=17&uuid=e940da65-5e73-4fe5-b70b-298164632fca)

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Fonte: [Italia vs Europa: Il divario di protezione assicurativa nelle calamità naturali](https://giornaledellepmi.it/italia-vs-europa-il-divario-di-protezione-assicurativa-nelle-calamita-naturali/), Il Giornale delle PMI.
