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title: "Italia 5° Paese al mondo per furto di account e-mail"
url: https://giornaledellepmi.it/italia-5-paese-al-mondo-per-furto-di-account-e-mail/
author: "Redazione"
published: 2023-09-13T07:00:10+02:00
modified: 2023-09-12T18:39:27+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# Italia 5° Paese al mondo per furto di account e-mail

*Redazione · 13 Settembre 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Le e-mail sono tra i dati maggiormente frodati nel dark web, e nella Top 10 a livello globale ci sono i servizi di posta come Gmail, Yahoo e Hotmail.

*Le e-mail sono tra i dati maggiormente frodati nel dark web, e nella Top 10 a livello globale ci sono i servizi di posta come Gmail, Yahoo e Hotmail.*

 

*Carte di credito: l’Italia al 15° posto tra i Paesi più soggetti a scambio illecito di dati. Nel 95,5% dei casi, i dati sottratti delle carte sono completi.*

 

*Il numero dei dati personali rubati nel dark web è cresciuto complessivamente del +17,9% nel 1° semestre*.

 

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Nei primi sei mesi del 2023 continuano ad aumentare le **attività fraudolente degli hacker** in tutto il mondo. Infatti, il numero di account che hanno visto **compromesse** le proprie **credenziali** è significativamente aumentato, spesso in combinazione con altri dati estremamente preziosi per gli hacker. Di conseguenza è cresciuto anche il **numero degli alert inviati sul dark web**, che è stato di **911.960**, con una **crescita del +17,9%** rispetto al secondo semestre 2022. Il numero degli alert inviati sull’**open web** è stato invece di oltre **45.600**, segnando però una **decrescita del** **-26,9%** rispetto allo stesso periodo.

 

Queste sono alcune delle principali evidenze emerse dall’**ultima edizione dell’Osservatorio Cyber realizzato da CRIF**, che mira ad analizzare la vulnerabilità delle persone e delle aziende agli attacchi cyber, e interpretare i trend principali che riguardano i dati scambiati in ambienti Open Web e Dark Web, la tipologia di informazioni, gli ambiti in cui si concentra il traffico di dati e i paesi maggiormente esposti.

 

*“Le evidenze dell’Osservatorio Cyber ci fanno riflettere sui rischi relativi alla circolazione dei nostri dati online. In particolare, le informazioni di contatto e le credenziali di account diventano sempre più appetibili per i frodatori, rendendo possibili **truffe e furti di identità**. Infatti, se i criminali riescono ad entrare in possesso di molteplici dati personali che aiutano a completare il profilo della vittima, riescono a progettare meglio gli attacchi, sfruttando anche tecniche di **social engineering**.*

 

*Un’altra minaccia dal trend in forte crescita è il **ransomware**, soprattutto nei confronti delle aziende. Attraverso la “**double extortion**” (duplice estorsione), oltre a subire il furto e la compromissione di informazioni sensibili, aumenta infatti anche il rischio per le imprese che vengano diffuse sul dark web.”* commenta **Beatrice Rubini, Executive Director di CRIF.**

 

### La tipologia di dati più frodati nel web

 

Dalle rilevazioni del I semestre 2023 emerge come, tra le categorie di account circolanti nel dark web e quindi più vulnerabili agli attacchi degli hacker, ci siano al primo posto gli **indirizzi e-mail**; seguono le **password** e le **username** per completare gli altri due gradini del “podio”, poi gli **indirizzi postali** e i **numeri di telefono**. E proprio per quanto riguarda il furto degli account e-mail, tra i **Paesi maggiormente colpiti** a livello globale figura anche l’**Italia**, che **si trova al 5° posto**, subito dopo **Stati Uniti d’America**, **Russia**, **Germania** e **Bulgaria**, ma davanti a Brasile, Regno Unito, Polonia, Giappone e Canada.

 

Inoltre, tra gli account che sono stati più frequentemente rilevati in circolazione sul dark web emergono i nomi di servizi di posta elettronica – **Gmail**, **Yahoo** e **Hotmail nei primi 3 posti della classifica**, seguiti da siti di incontri, servizi di telecomunicazioni, salute e fitness.

 

Eseguendo poi un’**analisi qualitativa** **dei domini** emerge che gli account e-mail rilevati sul dark web si riferiscono nel 90,7% dei casi ad account personali, mentre nel restante 9,3% dei casi si tratta di **account business**, con un valore in crescita del **+3,7%** in quest’ultimo caso rispetto al secondo semestre 2022.

 

Assieme alle e-mail, i dati dell’Osservatorio Cyber indicano come anche il **numero di telefono** sia diventato un dato personale sempre più prezioso e da tutelare maggiormente, perché consente di completare il profilo della vittima. Infatti, la **combinazione** di questo elemento **con una password** è stata rilevata nel **29% dei casi**. Questo espone la vittima alla possibilità di ricevere messaggi fraudolenti più credibili, come quelli di finti pagamenti da autorizzare o account bloccati. E spesso questi messaggi di **smishing** (phishing via SMS) contengono link malevoli che inducono la vittima a cliccare e fornire ulteriori dati ai frodatori, geolocalizzare la vittima e ricostruirne l’identità. Un’altra tipologia di attacco molto pericoloso si chiama **SIM swapping**, e consiste nel prendere possesso del numero di telefono della vittima per consentire ai frodatori di accedere a determinati servizi al posto della vittima stessa (bypassando l’autenticazione a due fattori).

 

Il **numero di telefono** gioca quindi un ruolo fondamentale e, quando associato anche alla **password**, aumenta la vulnerabilità della vittima. Infatti, questa combinazione di furto di dati è **più che triplicata** rispetto al secondo semestre del 2022, con un **aumento del +372%**. Inoltre, tra le principali combinazioni di dati rilevati sul dark web, le e-mail sono molto spesso associate ad una password (**92,3% dei casi**), così come molto spesso assieme alle username appaiono le password (**62,5%**).

 

| **Combinazioni principali dei dati** | **I semestre 2023** | **II semestre 2022** | **variazione %** |
| --- | --- | --- | --- |
| E-mail + Password | 92,3% | 92,1% | +0,1% |
| Numero di telefono + password | 29,0% | 6,2% | +372,0% |
| Username + Password | 62,5% | 69,8% | -10,4% |
| Numero di telefono + Nome e cognome | 44,5% | 48,1% | -7,5% |
| Carta di credito + CVV e Data di scadenza | 95,5% | 99,9% | -4,4% |

 

*Fonte: Osservatorio Cyber CRIF*

 

### Il furto di dati relativo alle carte di credito

 

Tra i continenti più soggetti allo scambio di dati illeciti riguardanti le **carte di credito**, il Nord America è al 1° posto, seguito dall’**Europa** che vede un aumento rilevante delle truffe del **+90,8%** rispetto al I semestre 2022. E l’**Italia**, in particolare, si trova **al 15° posto** a livello mondiale dietro a Paesi come Stati Uniti d’America, Francia, Messico, Danimarca e Brasile. Relativamente a questi dati è importante rilevare come molto frequentemente, oltre al **numero della carta di credito**, nel dark web siano presenti anche **cvv** e **data di scadenza** della carta (**95,5% dei casi**), in definitiva quindi i malfattori riescono quasi sempre ad entrare in possesso della totalità dei dati presenti su una carta.

 

### L’utilizzo degli account rubati

 

Dall’analisi effettuata emerge poi un dato interessante, cioè che la maggior parte degli account e dati frodati siano poi utilizzati dagli hacker per entrare illecitamente dentro ai siti di **intrattenimento** (35,6%) seguiti dai **social** **media** (21,9%), account di **e-commerce** (21,2%) con le credenziali delle vittime.

 

Il furto di tali account può infatti portare a conseguenze economiche dirette per le vittime ed è **in forte** **aumento** rispetto al secondo semestre 2022. Al quarto e quinto posto, si evidenzia il furto degli account di **forum e siti web di servizi a pagamento** (18,8%) e **finanziari** (1,3%), come per esempio gli account bancari; così come quelli di accesso ai **marketplace**, anche di scala internazionale, che rientrano nel mirino degli hacker. Infatti, tra le categorie di **e-commerce** più colpite al primo posto troviamo le piattaforme del settore dell’**abbigliamento**.

 

| **Account più rilevati** | **I semestre 2023** |
| --- | --- |
| Intrattenimento | 35,6% |
| Social Media | 21,9% |
| E-Commerce | 21,2% |
| Forum e Siti Web | 18,8% |
| Finanziario | 1,3% |
| Altri servizi | 1,2% |

 

*Fonte: Osservatorio Cyber CRIF*

 

### Il fenomeno in Italia

 

**Facendo uno specifico** **focus sull’Italia**, nel primo semestre 2023 **oltre il 40% degli utenti ha ricevuto un alert relativo ai propri dati.** Si rileva un **aumento complessivo degli alert** inviati relativamente a furto di dati monitorati **sul dark web**: praticamente 4 utenti su 5 hanno infatti ricevuto avvisi di questo tipo**.** Invece, per quanto riguarda il **web pubblico**, dove i dati sono praticamente accessibili a chiunque, gli utenti allertati sono stati il **20,5%**. Qui i dati più frequentemente rilevati sono stati il **codice fiscale** (55,1%) e l’**indirizzo** **e-mail** (32,3%), seguiti da **numero di telefono** (7,6%), **username** (2%) e **indirizzo postale** (3%).

 

### Cosa fare

 

“*Bisogna prestare particolare attenzione alle e-mail e ai messaggi che riceviamo ogni giorno, allenandosi a riconoscere i tentativi di truffe e phishing. È importante non cliccare sui link contenuti nelle e-mail o negli SMS sospetti e, soprattutto, non rispondere fornendo dati personali a messaggi apparentemente inviati dalla nostra banca o da un’altra azienda, controllando sempre il numero di telefono o l’indirizzo e-mail del mittente. Diventa quindi sempre più importante per aziende pubbliche e private sviluppare dei sistemi di vulnerability assessment e fare campagne di sensibilizzazione interna dei propri dipendenti. Dall’altro lato, è consigliabile per i consumatori gestire i propri dati in maniera scrupolosa, affidandosi anche a strumenti che oggi permettono di proteggere i dispositivi e monitorare i nostri dati*” *–* conclude **Beatrice Rubini.**

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Fonte: [Italia 5° Paese al mondo per furto di account e-mail](https://giornaledellepmi.it/italia-5-paese-al-mondo-per-furto-di-account-e-mail/), Il Giornale delle PMI.
