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title: "Iran: Confesercenti-CER, se tregua regge possibile recuperare +6,6 miliardi di Pil e +4,6 miliardi di consumi entro la fine del 2027"
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author: "Redazione"
published: 2026-07-01T06:45:21+02:00
modified: 2026-06-30T21:12:42+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Iran: Confesercenti-CER, se tregua regge possibile recuperare +6,6 miliardi di Pil e +4,6 miliardi di consumi entro la fine del 2027

*Redazione · 1 Luglio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Dalla pace in Iran passa anche un pezzo della crescita italiana. Se l’attuale tregua per i colloqui di pace aprisse la strada a una normalizzazione dei rapporti nella regione, l’impatto per la nostra economia potrebbe essere rilevante, con circa 6,6 miliardi di euro di crescita aggiuntiva del Pil e un recupero di 7,9 miliardi del potere d’acquisto nell’arco di due anni, pari a oltre 300 euro per famiglia. È quanto emerge dal confronto tra lo scenario del conflitto e la fase di tregua, elaborato con il modello econometrico CER per Confesercenti.

 

**Pil e inflazione.** Rispetto a un’ipotetica prosecuzione del conflitto, una pace duratura porterebbe a una maggiore crescita del pil di 2 miliardi nel 2026 e di 4,6 miliardi nel 2027. A sostenere il miglioramento sarebbe soprattutto la progressiva frenata dell’aumento dei prezzi: con un eventuale accordo l’inflazione crescerebbe infatti del +2,6% quest’anno e del +1,5% il prossimo, mentre con ostilità non concluse gli aumenti toccherebbero il +2,8% nel 2026 e il +2,1% nel 2027. Un rallentamento legato alla previsione di rientro delle tensioni sugli energetici, il cui aumento si fermerebbe al 4,5% nel biennio, contro il 22,3% previsto in caso di persistenza della crisi: una differenza che spiega gran parte del diverso impatto sui redditi reali e sulla capacità di spesa delle famiglie.

 

**Potere d’acquisto e consumi.** La minore inflazione darebbe una spinta di circa +7,9 miliardi al potere d’acquisto delle famiglie nel biennio: +2,6 miliardi quest’anno e +5,3 nel 2027. Un recupero significativo, perché misura in termini concreti l’effetto della minore inflazione sui bilanci domestici: non si tratta solo di un miglioramento macroeconomico, ma di risorse che tornano potenzialmente disponibili per consumi delle famiglie. Che infatti aumenterebbero di 4,6 miliardi – +1,4 quest’anno e +3,2 miliardi nel 2027 – rispetto a uno scenario di prolungamento della crisi.

 

“*L’eventuale e auspicabile rientro definitivo della crisi avrebbe un impatto positivo sulle dinamiche di crescita della nostra economia. In particolare, per il recupero di potere d’acquisto e consumi, grazie all’alleggerimento dell’inflazione: un passaggio decisivo per l’economia di prossimità, che dipende in larga misura dalla capacità di spesa corrente delle famiglie*”, commenta **Nico Gronchi**, **Presidente di Confesercenti**. “*È un auspicio, non un risultato già acquisito. La tregua e la ripresa dei colloqui rappresentano un segnale positivo, ma il quadro resta fragile e non è scontato che il percorso avviato si traduca in una stabilizzazione duratura dell’economia globale. Nel frattempo, però, non va abbassata l’attenzione sulle famiglie e sulle imprese del territorio, che hanno già pagato un prezzo rilevante allo shock geopolitico, tra aumento dei costi energetici, inflazione e riduzione della capacità di spesa*”.

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Fonte: [Iran: Confesercenti-CER, se tregua regge possibile recuperare +6,6 miliardi di Pil e +4,6 miliardi di consumi entro la fine del 2027](https://giornaledellepmi.it/iran-confesercenti-cer-se-tregua-regge-possibile-recuperare-66-miliardi-di-pil-e-46-miliardi-di-consumi-entro-la-fine-del-2027/), Il Giornale delle PMI.
