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title: "Intesa Sanpaolo: export, strategie e opportunità per l’economia laziale"
url: https://giornaledellepmi.it/intesa-sanpaolo-export-strategie-e-opportunita-per-leconomia-laziale/
author: "Redazione"
published: 2025-05-14T06:50:18+02:00
modified: 2025-05-13T16:29:29+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Intesa Sanpaolo: export, strategie e opportunità per l’economia laziale

*Redazione · 14 Maggio 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Nel 2024 le esportazioni dei poli tecnologici laziali hanno toccato un nuovo record storico: 16,2 miliardi di euro. Per il polo farmaceutico e l’ICT crescita a due cifre. Terza regione italiana per startup innovative: circa 1400 ad aprile 2025.

La regione Lazio presenta un’**elevata specializzazione nei settori avanzati**, in particolare nella **farmaceutica**, nell’**aerospazio**, nelle **telecomunicazioni**, ma anche in settori più tradizionali, come l’**alimentare**, i **prodotti in ceramica**, i **prodotti della stampa**, la **cosmetica e detergenza**. Proprio intorno ad alcune di queste specializzazioni si sono sviluppati in regione **tre poli tecnologici** a elevato contenuto hi-tech, il **Farmaceutico del Lazio**, l’**Aerospaziale del Lazio** e l’**ICT romano**, a cui si aggiungono il distretto industriale della **Ceramica di Civita Castellana** e quello dell’**Ortofrutta dell’Agro-pontino**, tutti monitorati dal Research Department di Intesa Sanpaolo. Pur presentando una propensione all’export inferiore alla media italiana, il **Lazio** è la **sesta regione per export** nel contesto nazionale: nel 2024 ha realizzato **32 miliardi di euro di esportazioni**, in **incremento dell’8,5% rispetto al 2023**, a fronte di una sostanziale stabilità del dato nazionale (-0,4%). La crescita ha riguardato sia la **farmaceutica**, primo settore per export della regione con circa il 40% del totale (+21,6%), ma anche l’**agroalimentare** (+18,4%) e l’**elettronica** (+18,5%). Si è invece registrato un calo per **aerospazio** (-7,6%), **automotive** (-16,8%) e **metallurgia** (-34,4%). Un **contributo importante alla crescita dell’export laziale è venuto da poli e distretti**: le esportazioni dei poli tecnologici laziali hanno toccato nel 2024 un **nuovo record storico**, attestandosi a 16,2 miliardi di euro. Sia il **polo farmaceutico laziale, che l’ICT romano hanno registrato delle performance brillanti,** con tassi di crescita delle esportazioni a doppia cifra e pari rispettivamente a +22,6% e +19,9%, mentre è proseguito il calo dell’export del polo aerospaziale, sebbene a un ritmo meno negativo rispetto all’anno precedente. Stabile il distretto della ceramica di Civita Castellana (+0,4%), mentre cala leggermente l’**Ortofrutta dell’Agro-Pontino** (-2,4% nel 2024) dopo la crescita a due cifre registrata nel 2023 (+13,4%).

 

Sono questi i principali dati che emergono dalla ricerca sui **Distretti industriali e sui poli tecnologici del Lazio** curata dal Research Department **di Intesa Sanpaolo** e presentata oggi a Roma. Ad aprire i lavori **Paolo Musso**, Direttore commerciale Imprese Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo mentre **Giovanni Foresti** e **Rosa Maria Vitulano**, economisti di Intesa Sanpaolo hanno presentato “Strategie e opportunità per l’economia laziale”. A seguire una tavola rotonda che ha raccolto le esperienze degli imprenditori da una parte e gli spunti e le iniziative messe in campo dal Gruppo bancario per sostenere la crescita del tessuto imprenditoriale della regione dall’altra: **Renato Brunetti** Ceo di Unidata, **Fabio De Masi** CFO di Salcef ed **Elia Federici** AD Gruppo Fresia e **Roberto Gabrielli**, Responsabile della Direzione regionale Lazio e Abruzzo nell’ambito della divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo guidata da Stefano Barrese. Chiude i lavori **Lorenzo Tagliavanti** Presidente della Camera di Commercio di Roma.

 

L’evoluzione del **fatturato delle imprese manifatturiere laziali** mostra, a fine 2023, un incremento del 4,6% rispetto al 2022, e un +23,3% rispetto al 2019 (valori mediani). Quasi tutti i **settori** mostrano una crescita: spiccano in particolare i **mezzi di trasporto** (+15,5% nel 2023 vs. 2022), la **farmaceutica** (+10,2%), la **chimica** (+7,5%) e l’**alimentare** (+7,3%). I **margini** **unitari** misurati dall’EBITDA margin sono in incremento (8,7% il valore mediano rispetto al 7,5% del 2022), anche grazie alla capacità di traslare a valle i rincari subiti dalle commodity.

 

La crescita sui mercati internazionali ha avuto riflessi positivi anche sulla base occupazionale. Tra i settori che registrano un **incremento nel numero degli addetti**, spicca l’aerospazio, con circa 3.400 addetti in più rispetto al 2012, ma anche altri settori più tradizionali, come il comparto degli “altri prodotti alimentari” (che comprende i piatti pronti, alimenti dietetici, lavorazione di tè e caffè, produzione di cacao, cioccolato, confetterie e caramelle) che registra complessivamente 1.500 addetti in più rispetto al 2012, o il trattamento dei metalli, con 1300 addetti in più.

 

In **espansione anche i servizi**, in particolare quelli **professionali** (che includono attività legali e contabilità, studi di architettura e d’ingegneria, ricerca, selezione, fornitura di personale) cresciuto di 72.000 unità nell’ultimo decennio, e l’**ICT** (che comprende i servizi di informazione e comunicazione, la produzione di software, consulenza informatica, la ricerca scientifica e sviluppo) i cui addetti sono cresciuti di oltre 26mila unità nel periodo.

 

Elevata è anche la presenza di **start-up innovative** in regione: il Lazio è al terzo posto in Italia per numero, con circa 1.400 start-up innovative ad aprile 2025, dopo la Lombardia che ne conta oltre 3.400 e la Campania con 1.500. Roma è la seconda provincia in Italia (1.262 start up innovative) dopo Milano (2.500). Nel Lazio l’incidenza è di 7 start up ogni mille società di capitali attive (7,7 per mille per Roma), leggermente al di sotto della media nazionale (8,5 per mille).

 

*“L’economia laziale continua a esprimere una buona capacità di interpretare il contesto generale grazie alla propensione all’export e alla presenza di distretti specialistici e comparti ad alto potenziale come space economy, farmaceutica, cosmetica e agroalimentare*  spiega **Roberto Gabrielli** (nella foto sopra), responsabile della Direzione regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo. *Le aziende laziali chiedono tuttavia strumenti per rispondere alle incertezze geopolitiche e dei prezzi, il nostro Gruppo sta da tempo attivando tutte le leve per favorire la loro competitività anche attraverso accordi con primari partner e realtà associative, favorendo strumenti e risposte sia in termini di credito erogato che di accompagnamento, consulenza e supporto, che si tratti di accesso ai bandi del PNRR, contatti con Hub tecnologici o rafforzamento e sviluppo su nuovi mercati. Nel Lazio contiamo circa 85000 aziende clienti, alle quali lo scorso anno abbiamo erogato credito a medio lungo termine per circa 900 milioni di euro, con un andamento positivo* *confermato anche nel primo trimestre di quest’anno: le aziende della regione sono impegnate a investire soprattutto in innovazione, internazionalizzazione, transizione digitale e sostenibilità ambientale e trovano in noi il supporto concreto per essere competitive in Italia e all’estero”.*

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Fonte: [Intesa Sanpaolo: export, strategie e opportunità per l’economia laziale](https://giornaledellepmi.it/intesa-sanpaolo-export-strategie-e-opportunita-per-leconomia-laziale/), Il Giornale delle PMI.
