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title: "International Day of Happiness, la felicità va promossa anche sul lavoro. Censis-Eudaimon: “Un sentimento fondamentale per il 93,7% dei dipendenti italiani”"
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author: "Redazione"
published: 2024-03-22T07:20:45+01:00
modified: 2024-03-21T22:24:01+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# International Day of Happiness, la felicità va promossa anche sul lavoro. Censis-Eudaimon: “Un sentimento fondamentale per il 93,7% dei dipendenti italiani”

*Redazione · 22 Marzo 2024 · Il Giornale delle PMI*

> La felicità, per oltre 9 lavoratori su 10, è fondamentale anche nella propria azienda, sempre alla ricerca del benessere quotidiano e di piccole gratificazioni. È quanto emerge dal 7° Rapporto Censis-Eudaimon, in un quadro che vede però spesso i dipendenti insoddisfatti.

L’**ONU** ha riconosciuto la necessità di un approccio più **inclusivo**, **equo** e **bilanciato** alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l’eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutti i popoli. Considerando che molte persone passano almeno 40 ore della settimana a lavorare, si può immaginare quanto sia importante trovare un ambiente felice anche sul posto di lavoro. Secondo il **7° Rapporto Censis-Eudaimon**, infatti, il **93,7%** degli occupati considera molto importante il benessere e la felicità quotidiana, quella generata dal piacere di tante piccole gratificazioni, che assumono un valore quasi consolatorio in contesti ostili e indefiniti. L’importanza della felicità sul posto di lavoro è confermata e comprovata da **diverse ricerche**, anche all’estero. Uno studio della *Oxford University*, recentemente riportato da *Harvard Business Review*, ha infatti dimostrato una relazione causale tra lavoratori felici e un **aumento del 13% della produttività**. Inoltre, il livello di felicità di un dipendente è il principale motivo per cui rimane o lascia il proprio lavoro. Un aiuto sotto quest’ottica può arrivare anche dalle aziende che hanno a disposizione strumenti come il **welfare aziendale**.

 

“Il **welfare**, quando si parla di appagamento e più in generale di felicità sul posto di lavoro, svolge un ruolo davvero **cruciale** – commenta **Alberto Perfumo**, CEO di ***Eudaimon*** – il lavoro infatti non è più centrale come un tempo nella vita delle persone, non ci definisce più come individui e non è più indicativo della posizione sociale. A confermarcelo, ancora una volta, abbiamo i dati del **7° Rapporto** dove **l’87,3% degli occupati** sostiene che fare del lavoro il centro della propria vita sia un errore. Le aziende devono quindi trovare un nuovo modo per soddisfare i propri lavoratori e riuscire a trattenerli, ed è qui che entra in gioco il welfare aziendale, welfare che è più conosciuto, apprezzato e richiesto dai lavoratori e che **l’89,2% vorrebbe che fosse più personalizzabile**, **più modulabile sulle singole esigenze di ciascuno**”.

 

Continuare a cavalcare le opportunità di supporto al reddito legate al Welfare retributivo e investire maggiormente sui servizi che aiutano i lavoratori come individui con specifici bisogni, sono risposte concrete alla insoddisfazione sul posto di lavoro. Un’insoddisfazione confermata da dati chiari del nuovo **Rapporto Censis-Eudaimon** dove per il **62%** degli occupati la propria retribuzione da lavoro non consente di realizzare le proprie ambizioni. La quota che sottolinea lo scarto tra le proprie ambizioni e quel che le retribuzioni consentono di fare è pari al **59,4% tra i 18-34enni**, al **61,6% tra i 35-49enni ed al 64,1% tra i 50 anni e più**. Ad affermare invece che la retribuzione da lavoro gli consente di realizzare le proprie ambizioni è l’**81,4% dei dirigenti**, il **37,3% degli impiegati**, il **24,2% degli operai**. Un altro motivo di frustrazione riguarda il **43,1%** dei lavoratori che ritiene di ricoprire una posizione lavorativa inferiore rispetto al titolo di studio o alle competenze. In questo quadro emergono nuovi bisogni e non stupisce che l’**82,8%** degli italiani si dica più attento rispetto al passato al proprio benessere psicofisico, alla sua salute, alla gestione dello stress e alle relazioni, ovvero ad argomenti e istanze individuali e sociali che possono trovare risposte nella scelta delle giuste soluzioni di welfare, come **[EUTY](https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMj72OwyAQhJ8GlxEsP2sKimv8GhFkN8lKxlgGF3dPf3Kau2ZGmpG-0VDSPsLTT5wMGh1hRm0nrlnWe9-Z5EfaxslrZzKifwbldO2vALfKJJno4N5vMqZ3MgUNsA3Rl_BEYMeBMJhCxeGVTZJAg9MWtI5-BnubC85EDyjWgMuIF_sflft-eXu0Ws9NHnlI266tNb3H2LuyXwoWBQuflKV-OgXLR_gc3wqW6UgkB4_RDlZOv6QdW16ZeF15r3LB_l7ehZKJOEc7jfQbAAD__wuMWWc)** ([eudaimon.it/it/euty](http://eudaimon.it/it/euty)), la nuova nata in casa ***Eudaimon*** che si occupa dei bisogni delle persone intese come lavoratori, individui e cittadini.

 

Trattando di benessere e felicità sul posto di lavoro, il portale statunitense *Insider Monkey* ha recentemente pubblicato la **classifica degli impieghi più felici al mondo**. Tra gli elementi presi in considerazione per stilare la graduatoria ci sono **l’equilibrio tra lavoro e vita personale e il grado di autonomia offerto**. Il risultato è che i lavori più felici appartengono **alle categorie legate all’arte oltre che alla cura e alla formazione del prossimo**.

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Fonte: [International Day of Happiness, la felicità va promossa anche sul lavoro. Censis-Eudaimon: “Un sentimento fondamentale per il 93,7% dei dipendenti italiani”](https://giornaledellepmi.it/international-day-of-happiness-la-felicita-va-promossa-anche-sul-lavoro-censis-eudaimon-un-sentimento-fondamentale-per-il-937-dei-dipendenti-italiani/), Il Giornale delle PMI.
