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title: "Intelligenza Artificiale sotto esame: con l’AI Act l’Europa chiede alle aziende di spiegare come vengono prese le decisioni operative"
url: https://giornaledellepmi.it/intelligenza-artificiale-sotto-esame-con-lai-act-leuropa-chiede-alle-aziende-di-spiegare-come-vengono-prese-le-decisioni-operative/
author: "Redazione"
published: 2026-03-06T06:50:13+01:00
modified: 2026-03-05T19:11:26+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TRASFORMAZIONE DIGITALE"]
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# Intelligenza Artificiale sotto esame: con l’AI Act l’Europa chiede alle aziende di spiegare come vengono prese le decisioni operative

*Redazione · 6 Marzo 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Dal 2026 cambiano le regole sull’uso dell’IA nei processi aziendali: trasparenza e supervisione diventano requisiti chiave.

Nel **2026** l’**Unione Europea** apre una **nuova fase** nella **regolazione dell’intelligenza artificiale**. Con l’[**AI Act**](https://artificialintelligenceact.eu/), la **prima legge al mondo** dedicata in modo specifico all’IA, le aziende che utilizzano questi sistemi nei processi operativi dovranno essere in grado di **spiegare** come vengono prese le **decisioni** e chi ne mantiene la **responsabilità finale**.

 

Il **cambiamento** riguarda attività sempre più diffuse nella **gestione quotidiana** delle imprese: dalla previsione delle vendite alla pianificazione della produzione, fino alla gestione delle scorte e dei flussi logistici. In questi ambiti, l’**intelligenza artificiale** viene **utilizzata** per **analizzare** grandi volumi di dati e **supportare le decisioni operative**, incidendo in modo diretto sull’organizzazione del lavoro e sugli investimenti.

 

Con l’AI Act, però, non sarà più sufficiente affidarsi a sistemi che “funzionano”. La normativa europea richiede che il **contributo dell’intelligenza artificiale alle decisioni** sia **comprensibile**, **documentabile** e sottoposto a **supervisione umana**. Le imprese dovranno dimostrare di conoscere il ruolo svolto dall’IA nei propri processi e di poter ricostruire il percorso che porta da un dato a una scelta operativa.

 

Il tema della **trasparenza** emerge in una fase in cui l’adozione dell’intelligenza artificiale è ancora disomogenea. Secondo il [report](https://www.liuc.it/eventi/radar-ia-le-soluzioni-di-intelligenza-artificiale-nel-mondo-della-logistica-e-della-supply-chain/)[**Radar IA**](https://www.liuc.it/eventi/radar-ia-le-soluzioni-di-intelligenza-artificiale-nel-mondo-della-logistica-e-della-supply-chain/)dell’Università LIUC, che ha coinvolto **oltre 600 imprese** della **logistica** e della **supply chain**, solo **3 aziende su 10 utilizzano** oggi soluzioni di **intelligenza artificiale**, spesso in modo **parziale** o **sperimentale**. Un dato che evidenzia come l’uso dell’**IA** stia **crescendo** ma **senza criteri** del tutto strutturati di **controllo** e **spiegabilità**.

 

## **Come le aziende possono rendere tracciabili le decisioni: il caso** **R****EMIRA**

 

Su questi temi si concentrano anche le **soluzioni** sviluppate da [**REMIRA**](https://remira.com/it/), gruppo internazionale di origine tedesca con **sede italiana a Scandicci**, specializzato in **software** per la **gestione** della **supply chain**. I sistemi adottati dalle aziende supportano attività come la **pianificazione**, la **gestione delle scorte** e il **controllo qualità**, integrando l**’intelligenza artificiale** come **supporto** alle decisioni operative.

 

L’**approccio** non si limita all’introduzione dell’IA nei processi, ma si fonda su un **modello** di **governance** dei processi decisionali, cioè su un **insieme strutturato di regole**, **responsabilità** e **controlli** che consente di ricostruire in modo completo ogni scelta effettuata. L’intelligenza artificiale opera all’interno di flussi di lavoro formalizzati, con **passaggi di verifica**, approvazioni e ruoli chiaramente definiti, secondo un principio di **supervisione umana costante** (human-in-the-loop), che mantiene in capo alle persone la **responsabilità finale** della decisione.

 

Questo modello viene applicato in ambiti come la **pianificazione della domanda** e della **produzione**, la **gestione** del **rischio fornitori**, il controllo **qualità** delle **materie prime** e la **tracciabilità** dei prodotti lungo la filiera, anche attraverso strumenti come il **Digital Product Passport**, che consente di raccogliere e rendere consultabili le informazioni essenziali relative al ciclo di vita di un bene.

 

L’impostazione di questi strumenti consente ai responsabili aziendali di **verificare** su quali **dati** si basano le indicazioni fornite dall’IA e di mantenere il **controllo** sui processi decisionali. Ogni raccomandazione generata dall’intelligenza artificiale è collegata ai dati di origine, alle regole applicate e al contesto operativo in cui viene utilizzata, rendendo possibile **ricostruire** non solo il risultato finale, ma anche il **percorso** che ha portato alla decisione. Un aspetto che diventa centrale alla luce delle richieste introdotte dall’AI Act in termini di trasparenza e responsabilità.

 

“*L’AI Act rende esplicita una necessità che molte aziende stanno già incontrando: poter spiegare come una decisione viene presa quando entra in gioco l’intelligenza artificiale*”, osserva **Matteo Sgatti**, **Regional Sales Manager** di **REMIRA** **Italia**. “*Il valore dell’IA sta nel supportare chi decide, me**ttendo a disposizione analisi e scenari, ma lasciando sempre alle persone il controllo finale. L’obiettivo non è automatizzare le scelte, ma renderle tracciabili, verificabili e governabili nel tempo, soprattutto nei processi più critici della supply chain*”, conclude.

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Fonte: [Intelligenza Artificiale sotto esame: con l’AI Act l’Europa chiede alle aziende di spiegare come vengono prese le decisioni operative](https://giornaledellepmi.it/intelligenza-artificiale-sotto-esame-con-lai-act-leuropa-chiede-alle-aziende-di-spiegare-come-vengono-prese-le-decisioni-operative/), Il Giornale delle PMI.
