---
title: "Intelligenza artificiale e rischi etici: una “cassetta degli attrezzi” per le imprese"
url: https://giornaledellepmi.it/intelligenza-artificiale-e-rischi-etici-una-cassetta-degli-attrezzi-per-le-imprese/
author: "Redazione"
published: 2022-03-25T07:05:51+01:00
modified: 2022-03-24T19:47:08+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
---

# Intelligenza artificiale e rischi etici: una “cassetta degli attrezzi” per le imprese

*Redazione · 25 Marzo 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Un nuovo report prodotto dall’Università di Bologna e dall’Università di Oxford aiuterà a proteggere le persone, la società, e l’ambiente dai rischi dell’IA, offrendo alle organizzazioni un nuovo approccio per sviluppare e gestire queste tecnologie in linea con le future normative europee.

Dal lavoro congiunto di studiosi dell’**Università di Bologna** e dell’**Università di Oxford** arriva una **nuova metodologia di auditing**, unica al mondo, per aiutare le imprese e le organizzazioni a seguire **le future normative europee sui sistemi di intelligenza artificiale (IA)**.

 L’iniziativa – [presentata in un report appena pubblicato](https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4064091) – è nata come risposta alla proposta di **regolamento sull’intelligenza artificiale** avanzata lo scorso anno dalla **Commissione europea** (Artificial Intelligence Act – AIA), documento che si propone di coordinare l’approccio europeo rispetto alle implicazioni umane ed etiche dell’IA.  La nuova metodologia di auditing – chiamata “**capAI**” (conformity assessment procedure for AI) – aiuterà il mondo delle imprese ad adeguarsi alla futura legislazione europea sull’IA, **prevenendo o comunque riducendo il rischio** che i sistemi di intelligenza artificiale **si comportino in modo non etico** e **provochino danni** a singoli individui, alle comunità, alla società più in generale, e all’ambiente.  Messo a punto da un gruppo di esperti del [Centro per l’Etica Digitale (CEDE)](https://centri.unibo.it/digital-ethics/it) attivo al **Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna**, della **Saïd Business School** e dell’**Oxford Internet Institute** dell’**Università di Oxford**, “capAI” aiuterà le organizzazioni a fare una valutazione dei loro attuali sistemi di intelligenza artificiale, in modo da **prevenire violazioni della privacy e un utilizzo scorretto dei dati**. Inoltre, questo nuovo strumento offrirà supporto per spiegare i risultati ottenuti da sistemi IA, e per lo sviluppo e l’attivazione di sistemi affidabili e conformi all’Artificial Intelligence Act europeo.  Grazie a “capAI”, le imprese saranno in grado di produrre **una scheda di valutazione** per ognuno dei loro sistemi di intelligenza artificiale, che potrà essere condivisa con i loro clienti. Le imprese potranno così mostrare come vengono applicate le “good practices” sul tema e come avviene la gestione consapevole delle problematiche etiche legate all’IA. Questa scheda di valutazione tiene conto degli obiettivi del sistema di AI, dei valori organizzativi che lo sostengono e dei dati che sono stati utilizzati per attivarlo. Inoltre, include informazioni sul responsabile del sistema, insieme ai suoi contatti, nel caso in cui i clienti desiderino mettersi in contatto per dubbi o domande.  “Per mettere a punto il percorso di capAI, abbiamo prima di tutto creato **il più completo database esistente sugli errori prodotti da sistemi di IA**“, spiega **Matthias Holweg**, American Standard Companies Chair in Operations Management alla Saïd Business School e coautore del rapporto. “A partire da questo database, segnalando i problemi più comuni e descrivendo in dettaglio le migliori ‘best practices’, abbiamo poi creato **una ‘cassetta degli attrezzi’ unica al mondo** per aiutare le organizzazioni a sviluppare e gestire **sistemi di intelligenza artificiale a norma di legge, tecnicamente solidi e rispettosi dei principi etici**. La nostra speranza è che ‘capAI’ possa diventare un processo standard per tutti i sistemi IA e prevenire così i tanti problemi etici nati fino ad oggi”.  Oltre a tutto questo, ‘capAI’ può anche aiutare **le organizzazioni che lavorano con i sistemi di intelligenza artificiale** a monitorare la progettazione, lo sviluppo e l’utilizzo delle tecnologie di IA, a mitigare i rischi di errori e la mancanza di fiducia in questi sistemi, a prevenire danni sia sul piano economico sia su quello dell’immagine pubblica, e a valutare le implicazioni etiche, legali e sociali delle tecnologie di IA. 

“L’intelligenza artificiale, nelle sue molteplici forme, è pensata **come strumento a beneficio dell’umanità e dell’ambiente**: è una tecnologia estremamente potente, ma può diventare anche pericolosa”, spiega il professor **Luciano Floridi**, direttore del Centro per l’Etica Digitale (CEDE) dell’Università di Bologna, docente all’Oxford Internet Institute e coautore del report. “Per questo, abbiamo sviluppato **una metodologia di audit** in grado di verificare che i sistemi di IA siano **in linea con la legislazione europea** e **rispettino i principi etici**: in questo modo possiamo contribuire a garantire lo sviluppo e l’utilizzo corretto di queste tecnologie”.

---

Fonte: [Intelligenza artificiale e rischi etici: una “cassetta degli attrezzi” per le imprese](https://giornaledellepmi.it/intelligenza-artificiale-e-rischi-etici-una-cassetta-degli-attrezzi-per-le-imprese/), Il Giornale delle PMI.
