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title: "Innovazione: oltre 2 miliardi e mezzo di investimenti solo nel 2020, un’opportunità irripetibile, da non perdere"
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author: "Redazione"
published: 2020-06-26T07:04:04+02:00
modified: 2020-06-25T19:53:26+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INNOVAZIONE", "La rassegna dell'una"]
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# Innovazione: oltre 2 miliardi e mezzo di investimenti solo nel 2020, un’opportunità irripetibile, da non perdere

*Redazione · 26 Giugno 2020 · Il Giornale delle PMI*

Far leva su ricerca, sviluppo e innovazione come elementi imprescindibili per la crescita di una società industrializzata, incentivare la collaborazione tra pubblico, no-profit e privato, combattere frammentazione e burocrazia, ostacoli insormontabili in un mondo globalizzato che corre veloce e non conosce confini. Di questo e di tanto altro si è parlato in occasione del primo gruppo di lavoro: **“***Premesse programmatiche e rafforzamento dell’ecosistema”,* prima tappa del più ampio progetto *“****Biotech, il futuro migliore – Per la nostra salute, per il nostro ambiente, per l’Italia****”* voluto da **Assobiotec Federchimica** che prevede 4 diversi tavoli di lavoro, fra giugno e ottobre e che troverà una sua finalizzazione in un Manifesto, ma soprattutto in un Documento di Posizione con proposte operative per la crescita e lo sviluppo del settore, per le imprese e per il Paese.

 

Realtà industriali, stakeholder e Istituzioni hanno chiari alcuni elementi oggettivi, che d’ora in poi sarà impossibile ignorare: serve un piano di lungo periodo, investimenti in ricerca e in innovazione e capacità di attrarre capitali. Per far questo non sono sufficienti gli incentivi finanziari, che pur si riverseranno copiosi come mai prima sul nostro Paese, **ma è necessario creare un vero e proprio ecosistema favorevole all’innovazione**: una fiscalità competitiva per chi investe in innovazione, una revisione drastica della burocrazia, con semplificazioni mirate su tutta la filiera che va dal laboratorio al letto del paziente o “*from farm to the fork*”. Ed è necessario eliminare complessità e lentezze che spesso tengono lontani gli investimenti dal nostro Paese, nonostante i rilevanti e riconosciuti punti di forza che sono presenti in Italia.

 

Al tavolo di lavoro dello scorso 22 giugno hanno preso parte, tra gli altri, **Marco Simoni**, Presidente Fondazione Human Technopole, **Piero Salatino**, delegato del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, rappresentanti del **Ministero della Salute** e del **Ministero dello Sviluppo Economico** oltre a tanti stakeholder del mondo biotech.

 

“*Sono molto soddisfatto di questo primo confronto nel corso del quale sono emersi, fra tutti i presenti, linguaggio comune ed analisi condivise, ma anche spunti interessanti per costruire insieme una visione e ancor più delineare proposte operative per la crescita e lo sviluppo del settore delle biotecnologie in Italia e per la ripartenza nazionale* – afferma **Riccardo Palmisano**, Presidente Assobiotec Federchimica – *Abbiamo, insieme, tracciato le linee guida da seguire per il rilancio dell’Italia partendo dalla lezione di questa emergenza e presenteremo una serie di proposte concrete al Governo, a cominciare dal tavolo tecnico della salute che è stato recentemente convocato dal MISE. Il nostro Paese ha tante eccellenze lungo tutta la filiera che va dal laboratorio all’utilizzatore finale, paziente o consumatore che sia. Si tratta di individuare gli ostacoli sul percorso e di unire questi puntini dell’eccellenza italiana per costruire un progetto a tutto tondo, capace di valorizzare al meglio i nostri preziosi asset”.*

 

*“Durante l’emergenza Covid abbiamo visto molte sperimentazioni venire approvate in tempi record, grazie ad un coordinamento con AIFA e l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani più il supporto dell’ISS. –* afferma **Rita Cataldo**, Amministratore Delegato Takeda Italia *– Ci piacerebbe che questo modus operandi continuasse anche a emergenza rientrata. L’Italia dispone di un eccellente capitale umano dal punto di vista della ricerca e della scienza, abbiamo ottime università e scuole di specializzazione. Quello che ci serve, e lo chiedo alla politica, sono normative stabili e chiare, che consentano lo sviluppo di piani a lungo termine”.*

 

*“L’Italia si distingue dagli altri Paesi per le punte di eccellenza scientifica delle sue Università e degli Enti di Ricerca, un po’ meno per numero di ricercatori e per attrazione di investimenti dall’estero –* sostiene **Piero Salatino**, delegato del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi *– Il MUR in questo momento è impegnato nel varare il Piano Nazionale di Ricerca 2021-27 che prevede un impegno consistente al fine di valorizzare le eccellenze del nostro Paese. Inoltre è impegnato a migliorare con interventi strutturali alcuni “fondamentali” del sistema della ricerca pubblica nazionale, tra i quali l’interdisciplinarietà, perché crediamo che solo attraverso questa sia possibile “scaricare a terra” l’ottima ricerca delle nostre Università e dei nostri Enti di Ricerca”.*

 

*“La recente emergenza sanitaria ci ha insegnato che l’ecosistema scientifico di un Paese è il fondamentale anticorpo per le nostre società. Dobbiamo rafforzare la nostra capacità di ricerca e di trasferimento tecnologico per prepararci a reagire a crisi inaspettate – sostiene* ***Marco Simoni, presidente Fondazione Human Technopole*** *– Oggi la politica industriale coincide con la scienza. Gli investimenti pubblici in scienza, ricerca e innovazione devono essere al cuore degli sforzi di ricostruzione del Paese per rafforzare le nostre società e per favorire ulteriori investimenti industriali e l’attrazione di capitali e competenze”.*

 

Il progetto *“Biotech, il futuro migliore – Per la nostra salute, per il nostro ambiente, per l’Italia”* si muove su un doppio binario. Da una parte, la costruzione di una **visione condivisa** con i principali attori delle Istituzioni competenti, base indispensabile per poter mettere a disposizione dei decisori nazionali e regionali un **piano d’azione concreto** per lo sviluppo del settore biotech in Italia. Dall’altra, creare **maggiore conoscenza e consapevolezza su queste tecnologie** attraverso una comunicazione più divulgativa.

 

“*Mai come oggi la ricerca è al centro dell’attenzione pubblica e gli scienziati sono assurti quasi al ruolo di influencer* – dichiara **Palmisano** – *è dunque indispensabile cogliere questo momento per far comprendere il biotech e le sue potenzialità, considerando che secondo le stime dell’OCSE nel 2030 saranno biotech l’80% dei prodotti farmaceutici, il 50% dei prodotti agricoli, il 35% dei prodotti chimici e industriali, incidendo nel complesso per il 2,7% del PIL globale, un peso enorme nell’economia del mondo –* E conclude *– Insieme all’ICT, il Biotech viene universalmente considerato il settore a maggior potenziale di ritorno dell’investimento, diretto e indiretto ed è già oggi motore per l’innovazione nelle Scienze della Vita e nella Bioeconomia che nel complesso valgono circa il 20% del PIL nazionale. Su queste basi dobbiamo costruire il rilancio di economia ed occupazione in Italia.*

 

Dopo il tavolo di lavoro dedicato a “*Premesse programmatiche e rafforzamento dell’ecosistema”* i prossimi appuntamenti saranno:

 

- lunedì 13 luglio 2020 – *Incontro verticale sulle* ***Scienze della Vita***: durante il quale si affronterà il tema del valore dell’innovazione in salute riconosciuto lungo tutto il viaggio del “prodotto”, dalla ricerca in laboratorio fino al paziente.
- lunedì 14 settembre 2020 – *Incontro verticale sulla* ***Bioeconomia***: gruppo di lavoro sulla ripartenza sostenibile attraverso la bioeconomia che vede il biotech quale insostituibile motore strategico.
- lunedì 12 ottobre 2020 – Riunione plenaria per “***Condivisione e validazione contenuti*** *emersi nei lavori dei diversi gruppi*”.

 

L’evento conclusivo avrà luogo il **9 novembre 2020**. Composto da una plenaria e alcuni workshop verticali, avrà l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico – con particolare riferimento ai giovani – al valore delle biotecnologie e alla filiera del biotech. L’appuntamento sarà inoltre l’occasione per presentare il **Manifesto** e il **Paper** (con dati, percorsi, sfide, difficoltà, relazioni, scenari, visione e proposte concrete) condivisi con le istituzioni, da mettere a disposizione del Governo per valorizzare la filiera del biotech per il futuro di un’Italia più in salute e più sostenibile.

 

Il progetto “*Biotech, il futuro migliore – Per la nostra salute, per il nostro ambiente, per l’Italia*” è realizzato da Assobiotec Federchimica con il supporto di StartupItalia e grazie al sostegno di AbbVie, Alexion, Bayer, Bristol-Myers Squibb, Daiichi Sankyo, Dembiotech, DiaSorin, Genenta, Genextra, MolMed, Novartis, Qiagen, Rottapharm Biotech, Sanofi e UCB Pharma.

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Fonte: [Innovazione: oltre 2 miliardi e mezzo di investimenti solo nel 2020, un’opportunità irripetibile, da non perdere](https://giornaledellepmi.it/innovazione-oltre-2-miliardi-e-mezzo-di-investimenti-solo-nel-2020-unopportunita-irripetibile-da-non-perdere/), Il Giornale delle PMI.
