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title: "Innovazione, Lombardia leader in Italia ma ancora lontana dai top performer europei nonostante i significativi progressi"
url: https://giornaledellepmi.it/innovazione-lombardia-leader-in-italia-ma-ancora-lontana-dai-top-performer-europei-nonostante-i-significativi-progressi/
author: "Redazione"
published: 2022-12-16T06:40:20+01:00
modified: 2022-12-15T19:40:38+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INNOVAZIONE"]
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# Innovazione, Lombardia leader in Italia ma ancora lontana dai top performer europei nonostante i significativi progressi

*Redazione · 16 Dicembre 2022 · Il Giornale delle PMI*

> È quanto emerge dal booklet “Ricerca e Innovazione 2022” curato dal Centro Studi di Assolombarda.

**La Lombardia si conferma leader in Italia in tema di innovazione e avanza in modo significativo anche in Europa ma risulta ancora lontana dalle performance registrate dalle principali regioni europee**. È quanto emerge dal booklet **“Ricerca e Innovazione 2022”** curato dal Centro Studi di Assolombarda. Rispetto al totale italiano, la regione – in cui risiede il 17% della popolazione – concentra il **20% della spesa in ricerca e sviluppo** e **realizza nelle sue università il 23% delle pubblicazioni scientifiche** più citate a livello globale. Ma non solo: **è sede del 27% delle startup innovative, registra il 31% dei brevetti depositati in Europa e occupa il 33% dei lavoratori del manifatturiero high tech**.

 

*“Nonostante il dato lombardo sia ancora superiore rispetto a quello italiano, nel confronto con altre aree europee la regione continua a presentare una minore ‘massa critica’ in tema di capitale umano qualificato, trasferimento tecnologico, brevetti e densità scientifica* – ha dichiarato la vicepresidente di Assolombarda con delega a Università, Ricerca e Capitale Umano, **Monica Poggio** *-. Una circostanza che penalizza un tessuto economico trainante ma, comunque, affaticato dall’impatto della pandemia e dalle conseguenze del conflitto russo-ucraino. Occorre, in tal senso, lavorare insieme con istituzioni, università, centri di ricerca e corpi intermedi per superare, sin da subito, gli ostacoli che impediscono alla Lombardia di dischiudere le sue grandi potenzialità in tema di innovazione, ricerca e sviluppo, per agganciare le performance dei benchmark europei a beneficio della regione e dell’Italia tutta”.*

 

### I “pilastri” per l’ecosistema innovativo: capitale umano, competenze digitali, investimento in R&S

 

L’investimento in **capitale umano qualificato e in R&S** è considerato dallo studio un fattore abilitante per sostenere lo sviluppo dell’ecosistema lombardo. Per quanto riguarda il capitale umano, il rapporto sottolinea come, negli ultimi anni, sia **cresciuta in Lombardia la quota di laureati nella fascia di età 30-34 anni**: dal 29,5% del 2015 al 33% del 2019, con un passo indietro nel 2020 (32,8%) e nel 2021 (31,3%). Una tendenza che amplia, così, a circa 20 punti percentuali il già notevole distacco dai “top performer” Cataluña (53%) e Auvergne Rhône-Alpes (51,9%). Allo stesso tempo, la ricerca ha però rilevato che **sempre più giovani sono oggi coinvolti nell’ambito di percorsi di formazione e il numero di iscritti agli Atenei lombardi continua a crescere** (+14% nell’anno accademico 2021-2022 rispetto al 2014-2015).

 

Con riferimento alle **competenze digitali**, secondo le più recenti analisi della Commissione Europea, la Lombardia presenta, tuttavia, un indice inferiore di circa il 40% rispetto alla media dei benchmark.

 

Quanto all’investimento in ricerca e sviluppo, tra il 2015 e il 2019, la Lombardia ha investito maggiori risorse in R&S: **da 4,5 a 5,3 miliardi di euro annui, ma con un incremento più ridotto rispetto a quello registrato tra i top competitor tedeschi**. La pandemia, del resto, ha segnato una marcata inversione di rotta. Nel 2020 la Lombardia ha, infatti, ridotto gli investimenti: **in tema di R&S sono stati spesi 5,1 miliardi di euro, il 4,3% in meno del 2019, un calo superiore rispetto a quello rilevato in Germania (-3,1%), in Francia (-0,4%) e, soprattutto, in Spagna in aumento (+1,3%)**. Il nodo principale che penalizza le performance della Lombardia ha a che fare con un investimento complessivo strutturalmente insufficiente: 507 euro per abitante, meno di un quinto dei 2.734 euro del “top performer” Baden-Württemberg.

 

### La filiera della conoscenza: università, ricerca, innovazione

 

Secondo il rapporto, il sistema degli atenei lombardi è sempre più competitivo a livello internazionale. **Continua**, infatti, **a crescere la reputazione delle migliori università misurata dal QS World University ranking e diventa sempre più significativo il dato degli studenti che provengono dall’estero** (+69% tra il 2015 e il 2022, 20 mila iscritti in totale). C’è però ancora molto da fare: sull’attrazione dei talenti si basa, d’altra parte, la competizione globale tra hub territoriali. La quota di studenti internazionali sul totale in Lombardia è pari al 6,6%, superiore al 5,4% della Cataluña ma molto inferiore alle regioni tedesche (20%).

 

**In tema di ricerca, nonostante la scarsità di risorse investite, la performance recente rivela un ulteriore avanzamento**: la regione, infatti, tiene il passo dei competitor dal 2015, conseguendo importanti traguardi negli anni della pandemia con un incremento delle pubblicazioni pari al +25,8% tra il 2019 e il 2021 (+16,9% in Cataluña, +13,1% in Baviera, +10,2% nel Baden-Württemberg, +6,3% nel Rhône-Alpes). Grazie a questa brillante dinamica, è stata ridotta la distanza dai benchmark, pur permanendo un gap in termini di quantità: **i 1.838 articoli scientifici (per milione di abitanti) pubblicati nel 2021 in Lombardia sono ancora inferiori ai 3.202 della Cataluña capofila, ai 2.517 del Baden-Württemberg, ai 2.242 della Baviera e ai 2.320 del Rhône-Alpes**. Caratteristica distintiva della ricerca lombarda nel benchmark europeo è l’elevata diversificazione che rispecchia la polisettorialità dei suoi atenei e centri di ricerca di eccellenza: clinical & life science è l’ambito primario (49% delle pubblicazioni nel 2021), cui si affiancano quote rilevanti in fisica (8%), scienze sociali (8%), chimica (7%), agricoltura/ambiente/ecologia (7%), ingegneria elettrica/elettronica/computer science (6%).

 

Altrettanto importante è il tema dell’innovazione. **Nonostante la robusta crescita degli ultimi anni non sia stata intaccata dalla pandemia** (+10,7% le domande di brevetto della Lombardia allo European Patent Office tra il 2015 e il 2021), **non è stato colmato l’enorme divario con i top performer della Germania**: i brevetti lombardi sono 155 per milione di abitanti, appena un quarto di quelli della Baviera e un terzo di quelli del Baden-Württemberg. A fronte di questa notevole distanza nei dati aggregati, va però rilevato che la capacità brevettuale della Lombardia si avvicina ai top performer soprattutto nelle vocazioni tecnologiche e produttive del territorio e, in particolare, nella chimica, nella farmaceutica, nei mobili/design.

 

### L’impatto di un ecosistema vitale: PIL, occupati nei settori knowledge intensive, export, startup

 

**Tra il 2015 e il 2019 il PIL lombardo è cresciuto del +6%, accusando nel 2020 una recessione significativa (-8,9%) e una impennata nel 2021 (+7,6%), con un +3,9% l’incremento complessivo nel 2021 rispetto al 2015, grazie a una spinta eccezionale sui mercati esteri (+23% l’export)**. Nel settennato sono aumentati anche gli occupati nel manifatturiero high tech (+14,3%) e nei servizi knowledge intensive (+5,6%), stabili invece quelli del manifatturiero medium tech (+0,2%), con una incidenza complessiva di questi settori sul totale economia in salita al 52%.

 

Il documento si concentra anche sulla nascita di startup, il più grande e diffuso veicolo di trasferimento tecnologico. **In Lombardia le nuove iniziative imprenditoriali con tre anni di attività rappresentano il 4,7% del totale imprese attive nel 2019, una quota inferiore al 5,2% in Francia e al 6,3% in Cataluña**. Emergono, però, significative differenze settoriali: nei servizi knowledge intensive, la Lombardia è pressoché allineata alla Cataluña (le startup nei servizi professionali, scientifici e tecnici incidono sul totale imprese per il 5,7% e il 6,0% rispettivamente, nei servizi ICT il 5,8% e il 6,7%), ma la dimensione media è inferiore soprattutto nell’ICT.

 

Nell’industria, invece, il divario si amplia e in Lombardia le startup industriali sono il 3% del totale imprese, a confronto con il 5,3% in Cataluña. Alla base della ridotta performance nell’industria c’è essenzialmente una questione di natalità: **il tasso di natalità lombardo è più basso, mentre quello di sopravvivenza è allineato ai benchmark**. Differente è il discorso per i settori dei servizi knowledge intensive, dove la maggior tenuta della performance complessiva lombarda beneficia di un tasso di sopravvivenza più elevato che compensa almeno parzialmente la minor natalità.

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Fonte: [Innovazione, Lombardia leader in Italia ma ancora lontana dai top performer europei nonostante i significativi progressi](https://giornaledellepmi.it/innovazione-lombardia-leader-in-italia-ma-ancora-lontana-dai-top-performer-europei-nonostante-i-significativi-progressi/), Il Giornale delle PMI.
