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title: "Indagine EY sull’imprenditoria: la recessione spaventa ma non frena l’imprenditoria italiana, che punta su talento, competenze, digitale e sostenibilità"
url: https://giornaledellepmi.it/indagine-ey-sullimprenditoria-la-recessione-spaventa-ma-non-frena-limprenditoria-italiana-che-punta-su-talento-competenze-digitale-e-sostenibilita/
author: "Redazione"
published: 2023-04-19T07:10:50+02:00
modified: 2023-04-18T18:38:06+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Indagine EY sull’imprenditoria: la recessione spaventa ma non frena l’imprenditoria italiana, che punta su talento, competenze, digitale e sostenibilità

*Redazione · 19 Aprile 2023 · Il Giornale delle PMI*

> I risultati della survey EY Private sugli imprenditori inaugurano l’apertura delle candidature per il Premio EY L’Imprenditore dell’Anno® giunto alla XXVI edizione.

- Recessione economica e crisi d’impresa continuano ad essere un campanello d’allarme per l’87% degli imprenditori intervistati; tuttavia, per il 65% sarà una crisi momentanea, e con effetti meno negativi rispetto al passato
- Tra gli investimenti necessari per far fronte alla recessione: talento e competenze (25%), tecnologia digitale (23%), sostenibilità (37%)
- Industria 4.0 e digitalizzazione aziendale tra le priorità degli imprenditori: il 25% ritiene fondamentale la formazione in materie digitali per colmare lo skill gap; il 24% vorrebbe ripensare i processi produttivi in ottica sempre più digitale e interconnessa
- Il PNRR rappresenta una forte leva per gli imprenditori, ma per il 42% è necessario semplificare l’accesso alle misure
- Talenti e nuove generazioni: per gli imprenditori è necessario attrarre nuove risorse sempre più attente a meritocrazia (37%), wellbeing aziendale, sostenibilità e gender equality (28%)

 

Resilienza, talento, competenze e digitale: sono queste le parole d’ordine dell’imprenditoria italiana emerse dall’indagine condotta da EY Private, nonché le caratteristiche che saranno al centro della **XXV****I** **edizione** **del Premio L’Imprenditore dell’Anno®** ideato e promosso da EY, leader mondiale nei servizi professionali per le aziende.

 

Sono **aperte** **le candidature** per il riconoscimento che, dal 1997, celebra gli imprenditori capaci di contribuire in modo significativo allo sviluppo italiano da un punto di vista economico, ambientale e sociale. Possono partecipare tutti coloro che sono alla guida di aziende attive da almeno 3 anni, con sede legale in Italia e con un fatturato pari o superiore a 40 milioni di euro.

 

Commenta **Enrico Lenzi,** **Responsabile Italia del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno:** *“Da oggi siamo orgogliosi di apri**re le candidature al Premio EY che da 26 anni celebra le grandi storie delle imprese del nostro Paese e delle donne e degli uomini che le hanno rese possibili. Proprio il fattore umano è uno degli elementi maggiormente messi in evidenza dagli imprenditori* *che abbiamo intervistato: in uno scenario, mai quanto oggi, volatile ed incerto, la capacità di avere accesso al talento, farlo crescere e garantire la giusta meritocrazia e inclusione, è una leva fondamentale per la creazione di valore di lungo termine”.*

 

Con l’occasione EY Private ha condotto **un’indagine, giunta alla terza edizione, che** **vuole approfondire** **sfide, strategie e prospettive future de****gli imprenditori italiani**, con un focus in particolare su 4 temi: imprenditorialità, innovazione, sostenibilità, talento.

 

Commenta **Paolo Zocchi, EY Private Leader di EY in Italia:** *“Nonostante il momento storico che stiamo vivendo sia influenzato da eventi straordinari, l’Italia si mostra resiliente e l’imprenditoria del nostro Paese* *continua a registrare successi marcando una costante crescita. Secondo il 34% degli imprenditori intervistati nella nostra indagine, il segreto di questo successo italiano risiede nella forte flessibilità dimostrata dalle nostre risorse nel trovare velocem**ente soluzioni innovative. Per superare quindi gli ostacoli del momento, gli imprenditori puntano sulla rapida e continua diversificazione degli investimenti, con un focus in particolare su talento e competenze (25%), digitale (23%) e sostenibilità (37%)”.*

 

Se da un lato, quindi, troviamo che la flessibilità sia uno dei fattori trainanti nella competitività del mercato italiano, dall’altro circa il **50%** degli intervistati sostiene che la **forza e la possibilità di riconoscere il brand** **M****ade in Italy****,** unitamente alla **capacità di rivedere il business model con efficienza e rapidità**, a seconda delle continue evoluzioni di mercato, siano elementi cruciali per poter competere a livello internazionale.

 

### **A fronte di una recessione è necessario investire su talento, competenze, digitale e sostenibilità**

 

In un contesto complesso e volatile come quello attuale, recessione e crisi d’impresa continuano ad essere un campanello d’allarme per gli imprenditori intervistati. Nello specifico, l’**87%** degli intervistati ritiene che, nello scenario attuale, **un****’****evoluzione recessiva sia** **prevedibile.** Ma, allo stesso tempo, il **65%** delle imprese oggetto di intervista sostiene che **un’eventuale recessione oggi potrebbe avere una durata inferiore****,** **e dunque** **avere** **effetti negativi meno distruttivi****,** rispetto alle recessioni già conosciute e vissute da diversi imprenditori. A fronte di quanto prospettato, le aziende intervistate sono convinte che sia necessario investire su più fronti, in ottica di diversificazione ed efficienza, puntando su **talento e competenze, unitamente a investimenti sulla tecnologia digitale,** driver necessari per avere un ritorno positivo nel lungo periodo. Per competere sul mercato, è fondamentale anche investire **nell’integrazione della sostenibilità nei processi di core business così come innovare in processi**.

 

### **L’i****nnovazione** **digitale è in crescita nelle aziende** **ma** **il Paese** **h****a ancora diversi gap da colmare****, anche** **sul** **PNRR**

 

Per quanto riguarda l’innovazione digitale, dall’indagine emerge che gli investimenti privati in data management in Italia sono in crescita ma il Paese sconta arretratezza nelle competenze digitali dei cittadini e nei servizi digitali della PA al cittadino. In particolare, il **26%** delle aziende intervistate ha dichiarato prioritario investire in **data analytics** a supporto dei processi decisionali strategici, in un percorso di implementazione di strategie soprattutto commerciali «*data driven»,* ovvero basate sui dati. I percorsi di trasformazione digitale hanno richiesto alle imprese di lavorare sempre più sulle competenze digitali delle risorse. Il **25%** degli intervistati pensa sia fondamentale la **formazione in materie digitali****,** e ritiene strategico attivare dei percorsi formativi interni o tramite il supporto di professionisti esterni, per colmare lo skill gap. L’Industria 4.0 rappresenta per molte imprese una vera opportunità di crescita per restare competitivi nel contesto economico attuale, il **24%** delle aziende intervistate vede tra le proprie priorità di investimento il ripensamento della **fabbrica** in ottica sempre più digitale e interconnessa, grazie all’integrazione di nuove tecnologie volta all’ottimizzazione della progettazione e dei processi.

 

Se guardiamo invece al **PNRR**, per gli imprenditori gli investimenti in tecnologia legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non hanno avuto lo slancio atteso, infatti, secondo il **40%** delle aziende intervistate vi è eccessiva **complessità nell’accesso alle misure del PNRR**; il **42%** ritiene infatti necessaria una **semplificazione nell’accessibilità alla finanza agevolata**, in quanto ad oggi l’informazione risulta spesso frammentata, e non sempre sufficientemente chiara, da consentire un accesso alle misure in autonomia. Il **14%** delle aziende ritiene inoltre necessaria anche una **maggiore integrazione tra la PA centrale e quella locale** al fine di supportare nella misura necessaria la trasformazione digitale.

 

### **Priorità su processi e innovazione di prodotto,** **wellbeing aziendale e riorganizzazione delle modalità lavorative**

 

Il contesto geopolitico, la crisi energetica, la scarsità di materie prime e la dinamica inflattiva hanno prodotto nuove spinte ad investire sulla sostenibilità, rendendola ormai necessaria, oltre che conveniente, per le imprese. Dall’indagine EY Private emerge come buona parte del campione (**56%**), considera primario **investire nei propri processi e nell’innovazione di prodotto**. In particolare, il **31%** ritiene cruciale investire nella circolarità dei prodotti offerti sul mercato, mentre gli impatti ambientali del ciclo produttivo sono al centro del **25%** del campione. Un ulteriore 25% dei rispondenti sposta invece il focus esternamente rispetto all’azienda, nella trasparenza e tracciabilità della **supply chain**. In ultimo, gli strumenti di **finanza sostenibile** sono considerati come la leva principale da adottare per un residuo 10% del campione.

 

Per quanto riguarda **talenti e nuove generazioni**, le aziende intervistate evidenziano come, nello scenario attuale, sia necessario attrarne anche attraverso programmi di wellbeing aziendale che possano garantire crescita e benessere. Risulta necessario trovare un punto di equilibrio tra domanda e offerta, in un contesto di mercato totalmente diverso rispetto al passato, soprattutto per i bisogni delle generazioni emergenti. Nello specifico, il **37%** degli intervistati dichiara che sia fondamentale **garantire percorsi di carriera basati sulla meritocrazia,** sistemi di valutazione della performance chiari, delineati e al passo con i tempi, unitamente ad una maggiore **flessibilità e autonomia nell’organizzazione del lavoro**. Il **28%** ritiene sia necessario puntare su **ambienti di lavoro inclusivi** che garantiscano il benessere delle risorse attraverso nuovi programmi di **welfare** a supporto di tutte le categorie di dipendenti. Parimenti, una comunicazione centrata sui valori aziendali e **temi quali la sostenibilità, gender equality e valorizzazione delle diversità è ritenuta una leva di attrazione soprattutto per le nuove generazioni.**

 

### **La XXVI edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno®**

 

Primo e unico riconoscimento globale del suo genere, il Premio celebra coloro che creano e sviluppano business di successo dinamici e in crescita attraverso riconoscimenti nazionali e globali in oltre 65 Paesi. L’obiettivo è quello di individuare e premiare peculiarità, modelli e valori concreti che permettono alle imprese di portare il proprio contributo allo sviluppo nazionale.

 

La Giuria del Premio, esterna e indipendente da EY, è composta da membri di altissimo profilo professionale appartenenti al mondo delle istituzioni, dell’economia e dell’imprenditoria. Autorevolezza, trasparenza e indipendenza sono le parole chiave che caratterizzano il Premio e sono gli stessi valori che per tutte le edizioni hanno guidato i giurati nella scelta degli imprenditori da premiare. I vincitori selezionati dalla giuria saranno proclamati nel corso di **una cerimonia che si terrà a Milano a novembre 2023.**

 

Tra i vincitori delle ultime edizioni, il Premio vanta imprenditori come: Matteo Bruno Lunelli, Ceo del Gruppo Lunelli (2022), Elisabetta Franchi, Amministratore Unico di Betty Blue S.p.A. (2021); Massimo Perotti, Executive Chairman di Sanlorenzo S.p.A, nel 2019 e Sonia Bonfiglioli, Presidente di Bonfiglioli Riduttori, nel 2018.

 

Nell’ambito dell’iniziativa, EY anche quest’anno darà spazio a giovani brillanti, celebrando le imprese nascenti e quelle in rapida ascesa. Nell’ultima edizione, del 2022, Danila De Stefano di Unobravo si è aggiudicata il Premio EY Startup.

 

Come oramai consuetudine, il vincitore nazionale dell’edizione avrà poi anche l’opportunità di competere per il titolo di “World Entrepreneur Of The Year”, sfidando i vincitori nazionali dei 65 paesi in cui il Premio è attivo, in occasione di un appuntamento speciale che si svolgerà a Montecarlo dal 6 al 9 giugno 2023. A rappresentare l’Italia sarà Matteo Lunelli, Vincitore Nazionale 2022.

 

La XXVI edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno® è realizzata con il supporto di Banca Finnat Euramerica, Microsoft Italia e Board Italia.

 

Per candidarsi e avere maggiori informazioni visitare il sito [ey.com/it/ey-entrepreneur-of-the-year-italy](https://www.ey.com/it_it/ey-entrepreneur-of-the-year-italy)

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Fonte: [Indagine EY sull’imprenditoria: la recessione spaventa ma non frena l’imprenditoria italiana, che punta su talento, competenze, digitale e sostenibilità](https://giornaledellepmi.it/indagine-ey-sullimprenditoria-la-recessione-spaventa-ma-non-frena-limprenditoria-italiana-che-punta-su-talento-competenze-digitale-e-sostenibilita/), Il Giornale delle PMI.
