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title: "In Europa, il 58% usa l’IA sul lavoro, ma il 65% teme per la privacy dei propri dati"
url: https://giornaledellepmi.it/in-europa-il-58-usa-lia-sul-lavoro-ma-il-65-teme-per-la-privacy-dei-propri-dati/
author: "Redazione"
published: 2026-08-11T06:40:36+02:00
modified: 2026-08-10T19:13:52+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["IA"]
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# In Europa, il 58% usa l’IA sul lavoro, ma il 65% teme per la privacy dei propri dati

*Redazione · 11 Agosto 2026 · Il Giornale delle PMI*

> L’uso settimanale dell’IA cresce in tutta Europa, ma dubbi su privacy dei dati e precisione delle risposte portano molte persone a usarla con prudenza.

Da un report realizzato da[ilCVperfetto](https://www.ilcvperfetto.it/), piattaforma leader per la creazione di CV, emerge che in Europa l’intelligenza artificiale è sempre più utilizzata nel mondo del lavoro, pur persistendo timori legati alla privacy dei dati, alla precisione delle risposte e all’affidabilità di questi strumenti.

 

Il report[European AI at Work 2026](https://www.ilcvperfetto.it/blog/analisi-ia-lavoro-in-europa), basato su un sondaggio condotto su 1.000 lavoratori in Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna, mostra che, se da un lato il 58% utilizza l’IA sul lavoro, dall’altro il 65% teme che i propri dati personali possano essere impiegati per addestrare l’intelligenza artificiale. I risultati descrivono quindi una forza lavoro che integra l’IA nelle proprie attività, ma mantenendo una certa prudenza.

 

## **Dati chiave**

 

- **L’IA è entrata a far parte della routine lavorativa:** il 58% usa l’IA sul lavoro e, di questi, il 36% almeno una volta a settimana.
- **Non mancano i timori sulla privacy:** il 65% teme che i propri dati vengano usati per addestrare gli strumenti di IA.
- **Le aziende mostrano una certa apertura:** il 79% afferma che sul posto di lavoro l’uso dell’IA è consentito, entro certi limiti.
- **Resta però un problema di affidabilità:** il 58% ha riscontrato errori o contenuti inesatti prodotti dall’IA, tra cui citazioni fittizie e risposte errate.
- **L’IA non viene usata solo a lavoro:** il 73% usa l’IA anche nella vita privata, soprattutto per pianificare viaggi.
- **Nel complesso, il giudizio resta prudente ma positivo:** il 66% giudica positivo l’effetto che l’IA ha avuto sulla società nell’ultimo anno.

 

“I lavoratori europei stanno sperimentando l’uso dell’IA e ne stanno cogliendo i vantaggi, soprattutto nelle attività legate alla scrittura, alla gestione delle informazioni e alla pianificazione del lavoro”, ha dichiarato Jasmine Escalera, esperta di carriera per ilCVperfetto. “Allo stesso tempo, però, le preoccupazioni legate all’accuratezza delle risposte e all’uso dei dati mostrano che la fiducia in questi strumenti non è ancora cresciuta quanto la loro diffusione.”

 

## **Sempre più lavoratori usano l’IA sul lavoro**

 

Più di un terzo dei lavoratori europei, il 36%, usa l’IA sul lavoro almeno una volta a settimana. Questo fa capire che l’intelligenza artificiale non è più vista come una novità da testare, ma come qualcosa che può entrare a far parte del lavoro di tutti i giorni:

 

- L’11% la usa ogni giorno
- Il 25% la usa qualche volta a settimana
- Il 17% la usa qualche volta al mese
- Il 6% la usa sporadicamente
- Il 42% non la usa sul lavoro

 

Nel complesso, il 58% dei lavoratori usa oggi l’IA in ambito professionale, e tra questi sono molti quelli che la utilizzano già in modo regolare, ogni giorno o più volte a settimana.

 

## **Come i lavoratori usano l’IA**

 

Tra chi utilizza l’IA sul lavoro, gli usi più comuni sono:

 

- Traduzione e revisione testi – 36%
- Ricerca e raccolta idee – 33%
- Analisi dati – 28%
- Creazione contenuti – 25%
- Organizzazione attività – 22%
- Stesura report – 17%
- Creazione immagini e presentazioni – 13%

 

I dati mostrano che l’IA viene usata soprattutto come supporto per scrivere meglio, cercare o analizzare dati e organizzare il lavoro, più che per sostituire le singole persone nelle loro attività.

 

## **Privacy e dati preoccupano i lavoratori**

 

Il modo in cui vengono usati i dati è uno degli aspetti che preoccupa di più chi utilizza l’IA:

 

- Il 17% è molto preoccupato all’idea che i propri dati possano essere usati per addestrare questi strumenti
- Il 48% è abbastanza preoccupato
- Il 25% dice di non esserlo
- Il 10% non era a conoscenza di questa possibilità

 

Nel complesso, il 65% dei lavoratori europei esprime quindi almeno qualche preoccupazione per la privacy dei dati legata all’uso dell’IA.

 

## **Nelle aziende c’è apertura, ma con dei limiti**

 

La possibilità di usare l’IA sul lavoro sta diventando sempre più comune, ma spesso resta entro confini ben precisi:

 

- Il 26% dice che il proprio manager incoraggia apertamente l’uso dell’IA
- Il 53% afferma che è consentita solo per attività limitate, per esempio di ricerca
- Il 12% dice che l’uso dell’IA è fortemente scoraggiato e può avere conseguenze
- Il 9% racconta di usarla con discrezione perché il proprio manager non approva

 

Quasi 8 lavoratori su 10 affermano che, nel loro ambiente di lavoro, l’uso dell’IA è consentito, ma spesso solo in modo parziale o controllato: un segnale che nelle aziende prevale ancora un approccio prudente.

 

## **Resta il problema dell’affidabilità**

 

L’uso dell’IA continua a crescere, ma resta il dubbio su quanto ci si possa fidare dei risultati:

 

- Il 58% si è trovato davanti a errori o informazioni inesatte generate dall’IA come:
- Citazioni fittizie o dati inesistenti – 17%
- Scarsa comprensione della richiesta o del contesto – 17%
- Risposte sbagliate o fuorvianti – 14%
- Contenuti di bassa qualità – 9%
- Il 42% dice invece di non aver riscontrato problemi finora

 

## **L’uso dell’IA va oltre il lavoro**

 

L’uso dell’IA riguarda anche la vita di tutti i giorni:

 

- Consigli per viaggi e vacanze – 28%
- Studio e formazione – 27%
- Cucina e organizzazione dei pasti – 26%
- Suggerimenti per gli acquisti – 21%
- Consigli su film, serie e intrattenimento – 20%
- Gestione delle finanze personali – 20%
- Casa, piccoli lavori e fai da te – 19%
- Salute – 18%
- Supporto per il benessere mentale – 10%
- Il 27% dice di non usare l’IA nella vita privata

 

## **Opinione generale: cauto ottimismo**

 

Alla domanda sull’impatto complessivo dell’IA sulla società nell’ultimo anno:

 

- Il 10% lo giudica molto positivo
- Il 56% abbastanza positivo
- Il 25% abbastanza negativo
- Il 9% molto negativo

 

Per due terzi degli intervistati (66%) prevale quindi una visione positiva, anche se non priva di riserve.

 

Per accedere al report European AI at Work 2026, visita[https://www.ilcvperfetto.it/blog/analisi-ia-lavoro-in-europa](https://www.ilcvperfetto.it/blog/analisi-ia-lavoro-in-europa) oppure contatta Martyna Szcześniak all’indirizzo martyna.szczesniak@bold.com per maggiori informazioni.

 

**Metodologia**

 

I dati presentati in questo report si basano su un sondaggio condotto da ilCVperfetto tramite Pollfish. All’indagine hanno partecipato 1.000 persone con un lavoro a tempo pieno in Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Ai partecipanti è stato chiesto di rispondere a domande di diverso tipo – sì/no, con una sola opzione di risposta e a scelta multipla – su vari aspetti legati all’uso dell’IA: abitudini di utilizzo, indicazioni ricevute dai manager, dubbi su affidabilità e privacy dei dati, e opinioni sul ruolo più ampio dell’intelligenza artificiale nella società nel 2026.

 

**Composizione del campione**  
 Il campione era quasi perfettamente bilanciato dal punto di vista del genere: il 50% dei partecipanti si è identificato come uomo e il 50% come donna. I partecipanti appartenevano a diverse fasce d’età: il 20% aveva tra i 18 e i 28 anni (Gen Z), il 30% tra i 29 e i 44 anni (Millennial), il 25% tra i 45 e i 60 anni (Gen X) e il 25% tra i 61 e i 79 anni (Baby Boomer). Le persone coinvolte nel sondaggio provenivano da settori diversi e avevano livelli di reddito e ruoli professionali differenti, così da offrire un quadro il più possibile ampio ed esaustivo.

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Fonte: [In Europa, il 58% usa l’IA sul lavoro, ma il 65% teme per la privacy dei propri dati](https://giornaledellepmi.it/in-europa-il-58-usa-lia-sul-lavoro-ma-il-65-teme-per-la-privacy-dei-propri-dati/), Il Giornale delle PMI.
