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title: "Imprese, svelata la classifica delle 20 aziende italiane più attente al tema dell’inclusione secondo il parere di 56mila collaboratori"
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author: "Redazione"
published: 2023-07-13T06:40:57+02:00
modified: 2023-07-12T18:40:20+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# Imprese, svelata la classifica delle 20 aziende italiane più attente al tema dell’inclusione secondo il parere di 56mila collaboratori

*Redazione · 13 Luglio 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Great Place to Work Italia, organizzazione leader nello studio e nell’analisi del clima aziendale, ha stilato la 2ᵃ edizione del ranking “Best Workplaces for Diversity, Equity & Inclusion”, ovvero le migliori aziende italiane in cui i dipendenti, indipendentemente da caratteristiche personali, ruolo ricoperto e mansioni svolte, riconoscono di lavorare in un ambiente con un’eccellente cultura organizzativa. Equità retributiva (+31%), riconoscimento di benefit particolari (+28%) e spinta nella ricerca dell’equilibrio tra lavoro e vita privata (+25%) sono i fattori chiave per ambienti di lavoro inclusivi.

**Leadership efficace**, **condivisione di valori significativi** e **solidi rapporti di fiducia** instaurati dal management con tutti i dipendenti. Sono queste alcune delle caratteristiche principali in grado di migliorare la **cultura aziendale in termini di diversity, equity & inclusion** (**DE&I**), massimizzando così il potenziale umano con effetti diretti su **sviluppo, innovazione e crescita finanziaria di un’organizzazione.** È quanto emerge dalla 2ᵃ edizione della classifica, stilata da [***Great Place to Work Italia***](https://www.greatplacetowork.it/), dei ***“Best Workplaces for Diversity, Equity & Inclusion”*** ovvero le **20 migliori aziende italiane** in grado di offrire ai collaboratori un’**esperienza lavorativa capace di sviluppare al meglio il potenziale di ognuno**, scelte dalle opinioni espresse da **oltre 56mila persone** di **131 imprese del Bel Paese con almeno 50 dipendenti**. La ricerca completa è consultabile al seguente link: [greatplacetowork-classifica-best-workplaces-for-diversity-equity-inclusion-2023](https://www.greatplacetowork.it/risorse/employer-branding/ecco-la-classifica-best-workplaces-for-diversity-equity-inlusion-2023). Alla base del ranking c’è il ***DE&I Index***, un indicatore che misura quanto **l’ambiente di lavoro e la cultura aziendale vengano percepiti come corretti e inclusivi** da parte dei dipendenti, riguardo aspetti specifici della employee experience quali **equità di trattamento**, **accessibilità e coinvolgimento da parte dei manager**, **assenza di discriminazioni basate su caratteristiche personali quali età e genere**, **ambiente inclusivo e accogliente**, **sicurezza psicologica garantita dall’azienda** e **possibilità di bilanciare vita personale e lavoro**. Qui i ***Best Workplaces DE&I***, con un valore **pari all’88%**, fanno registrare **un dato superiore del +22% rispetto alle altre aziende oggetto d’indagine** ma non entrate in classifica (**66%**). Una differenza che emerge anche rispetto ad altri parametri quali il ***Trust Index*** (**92% vs 74%**, **+18%**), indice che esprime ciò che pensano i collaboratori dell’azienda e la **dichiarazione di soddisfazione generale** (**95% vs 76%,** **+19%**), direttamente collegata ad aspetti come il **senso d’appartenenza** e **l’orgoglio** dei dipendenti per il luogo di lavoro.

 

**Ma quali sono le realtà aziendali più inclusive in Italia?** Al primo posto troviamo ***Bending Spoons***, impresa lombarda del settore IT con sede a Milano che precede nel ranking ***American Express***, organizzazione attiva nel settore dei servizi finanziari e assicurativi, mentre completa il podio ***Storeis***, realtà veneta con sede a Padova che offre servizi professionali di consulenza in ambito e-commerce e omnichannel retail. A livello di settori quelli più rappresentati in classifica sono l’**Information Technology** (**25%**), i **servizi professionali** (**20%**) e quelli **finanziari e assicurativi** (**15%**). Analizzando invece la sede degli headquarter delle imprese più inclusive troviamo **l’Italia ad occupare la metà del ranking con il 50%**, seguita da **Stati Uniti** (**35%**) e **Francia, Germania e Svizzera con il 5%** ciascuno. Come dimensioni, tra le ***Best Workplaces for DE&I***, troviamo **6 grandi aziende** con **più di 500 collaboratori**, **altre 6 di media grandezza** con un numero di **dipendenti compreso tra 150 e 499** e infine **8 organizzazioni** che hanno tra **i 50 e i 149 dipendenti**. *“Una cultura inclusiva sui luoghi di lavoro permette che i valori, le norme e le pratiche tipiche di un’organizzazione siano messe in discussione, tenendo in considerazione i bisogni di tutti e non solo quelli del gruppo principale* – dichiara **Alessandro Zollo**, CEO di ***Great Place to Work Italia*** – *Nelle aziende italiane più attente alla diversità e all’inclusione le persone sperimentano maggiori opportunità d’innovazione in termini di possibilità di dire la propria ed essere coinvolti nei cambiamenti e nello sviluppo di nuove idee e modalità di lavoro. Una maggiore diversità nella popolazione aziendale sembra favorire dunque innovazione e creatività, come testimonia la differenza di ben 17 punti percentuali tra le **Best Workplaces for DE&I** e le altre aziende non in classifica per quanto riguarda le opportunità d’innovazione”*.

 

Gli aspetti sui quali i *“**Best Workplaces for Diversity, Equity & Inclusion**”* mostrano le differenze principali rispetto alle altre aziende analizzate non entrate in classifica, riguardano **l’equità nella retribuzione** e **l’opportunità di ottenere riconoscimenti speciali** (**+31%**), la **particolarità dei benefit riconosciuti** ai **dipendenti** (**+28%**), la **meritocrazia nelle promozioni** (**+26%**) e **l’incoraggiamento a trovare un equilibrio fra lavoro e vita privata** (**+25%**). Gli aspetti che hanno un maggiore impatto sulla possibilità delle persone di potersi esprimere liberamente ed essere sé stesse sul posto di lavoro sono**: un ambiente di lavoro sano dal punto di vista psicologico**, **essere trattati come parte integrante dell’azienda**, a prescindere dal ruolo, **un interesse sincero da parte dei responsabili anche dal punto di vista personale** e non solo professionale, **l’imparzialità di trattamento indipendentemente dall’età**.

 

In Italia il gap di genere si declina in molte e differenti dimensioni, prima fra tutte quella del **work-life balance e del lavoro di cura**: **gli impegni familiari gravano per oltre il 62% sulle donne lavoratrici**. Non solo perché **la maternità viene percepita dai più come un ostacolo** sia allo **svolgimento del lavoro** sia alle **possibilità di crescita professionale** con **quasi una donna su 5 che,** come svelato dal ***Rapporto Plus 2022*, smette di lavorare dopo la nascita di un figlio*.*** Un altro importante parametro riguarda la **presenza femminile nel management aziendale**: secondo i dati dell’***Osservatorio 4.Manager*** su 17mila imprese italiane, **solo il 28% dei manager sono donne** e **solo il 19% ha una qualifica dirigenziale**. Non si tratta solo del tema dell’eguaglianza negata, ma anche del mancato coinvolgimento di risorse produttive, con **conseguenti e rilevanti perdite economiche**. Tutti gli studi di settore testimoniano infatti come **l’inclusione e le pari opportunità delle donne aumentino il benessere e la produttività aziendale**, nella misura in cui il management attinge a tutte le migliori risorse di cui può disporre, senza lasciarne indietro nessuna.

 

Per questo motivo ***Great Place to Work Italia*** e la società partner ***Fiabilis Consulting Group Italia Srl***, punti di riferimento nel panorama della consulenza alle imprese, **hanno siglato una partnership strategica per supportare le aziende nella costruzione di un piano strategico di miglioramento per la gestione della parità di genere** che le possa poi accompagnare al conseguimento della *Certificazione UNI/PdR 125:2022*, **valorizzando** così al meglio **l’esperienza lavorativa delle donne all’interno delle organizzazioni**. **La Certificazione della Parità di Genere**, introdotta dalla legge n. 162/2021 e che costituisce una diretta attuazione del PNRR, ha **l’obiettivo d’incentivare e sostenere le imprese nell’implementazione di policy di promozione delle pari opportunità**, volte a ridurre il divario di genere nelle aree di maggiore criticità. Attualmente, secondo i dati del portale governativo ***[certificazione.pariopportunita.gov.it](http://certificazione.pariopportunita.gov.it)***, sono **412 le aziende italiane che hanno ottenuto la certificazione della parità di genere** da uno dei 34 enti certificatori. *“Il punto di forza del metodo di lavoro di **Great Place to Work** e **Fiabilis** è quello di fornire alle imprese, al contempo, strumenti accurati di raccolta e analisi dati, validati da oltre 40 anni d’esperienza sul campo, e attività di consulenza mirata* – spiega **Beniamino Bedusa**, Presidente di ***Great Place to Work Italia*** – *In altre parole, accompagniamo le aziende in un percorso di reale crescita e trasformazione organizzativa, in un’ottica di miglioramento e di apprendimento continuo da quelle che sono le best company rispetto a tematiche quali la parità di genere e le dinamiche di Diversity, Equity & Inclusion, puntando così a far ottenere loro il riconoscimento di eccellenti luoghi di lavoro”.*

 

Secondo **Fernanda Peterson**, CEO di ***Fiabilis Consulting Group Italia Srl*** *“questo percorso è perfettamente compatibile e coerente con le linee guida definite dalla normativa di settore, per consentire alle imprese di misurare i propri sistemi di gestione secondo parametri identici a quelli utilizzati da altre organizzazioni della stessa industry e cluster dimensionale. Lavorando in sinergia con i consulenti di **Great Place to Work**, riusciamo così a valorizzare doppiamente l’impegno necessario a fare evolvere le strategie di miglioramento verso maggiori livelli di equità di genere”*.

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Fonte: [Imprese, svelata la classifica delle 20 aziende italiane più attente al tema dell’inclusione secondo il parere di 56mila collaboratori](https://giornaledellepmi.it/imprese-svelata-la-classifica-delle-20-aziende-italiane-piu-attente-al-tema-dellinclusione-secondo-il-parere-di-56mila-collaboratori/), Il Giornale delle PMI.
