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title: "Imprese, svelata la classifica dei 60 “Best Workplaces” in Italia: ecco i migliori luoghi di lavoro scelti da oltre 164mila dipendenti"
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author: "Redazione"
published: 2023-04-17T07:10:01+02:00
modified: 2023-04-14T20:12:18+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Imprese, svelata la classifica dei 60 “Best Workplaces” in Italia: ecco i migliori luoghi di lavoro scelti da oltre 164mila dipendenti

*Redazione · 17 Aprile 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Suddividendo le aziende in 4 categorie in base al numero di collaboratori, Great Place to Work Italia, organizzazione leader nello studio e nell’analisi del clima aziendale, della trasformazione organizzativa e dell’employer branding, ha stilato il ranking dei 60 “Best Workplaces Italia 2023”. Aziende virtuose che registrano una crescita di fatturato annua media pari al 26%.

Ben **303 aziende analizzate** e oltre **164mila collaboratori ascoltati**: questi sono solo alcuni dei numeri che contraddistinguono l’operato di ***Great Place to Work Italia***, azienda leader nel settore dell’analisi del clima aziendale, della trasformazione organizzativa e dell’employer branding, che lancia per il **22° anno consecutivo** la **classifica delle imprese nominate** “***Best Workplaces Italia 2023***”. Il ranking, integralmente consultabile sul sito **[greatplacetowork.it](https://www.greatplacetowork.it/risorse/employer-branding/pubblicata-la-classifica-best-workplaces-italia-2023)**, è frutto di un attento e accurato **lavoro di ricerca durato un anno**. A tal proposito emerge, per le 60 aziende italiane premiate come ***Best Workplaces***, l’**incremento del Trust Index**, valore relazionato alla **fiducia dei singoli collaboratori**, che **sale del 2% rispetto a un anno fa** (**89%** contro l’**87%** del 2022). Restando sempre in ottica **Trust Index**, i Best Workplaces italiani si pongono **al di sopra della media europea** (**89%**), dietro solo alla **Danimarca e a pari merito con Belgio e Finlandia**. La parola crescita non riguarda solo la **fiducia**, ma anche il **fatturato**: i 60 migliori luoghi di lavoro in Italia del 2023 hanno fatto registrare **una crescita media annua del fatturato pari al 26%**, migliorando il già ragguardevole 23,25% del 2021. Cresce inoltre la forza del **Made in Italy**: **31 aziende su 60** (**52%**) **presenti in classifica sono italiane**, un dato in netta crescita rispetto a 10 anni fa quando le aziende con headquarter nel Bel Paese erano solo 8 su 35 (23%). Entrando ancora più nel dettaglio, il ranking è stato suddiviso e organizzato in **4 categorie differenti** sulla base del **numero di collaboratori**: aziende con **oltre 500 collaboratori**, con un numero di dipendenti compreso tra **150 e 499**, tra **50 e 149** e tra **10 e 49**.

 

“Dato questo contesto di grande cambiamento, la storia che vediamo analizzando la fotografia delle 60 migliori aziende italiane del 2023 è molto coerente – afferma **Beniamino Bedusa**, presidente di ***Great Place to Work Italia*** – **Le migliori imprese del Bel Paese aumentano in media del 15% la loro forza lavoro** rispetto allo scorso anno, hanno **il 95% di fiducia nella propria leadership** e riescono a raggiungere risultati importanti su temi difficili da affrontare come **meritocrazia** (+**23%** rispetto al panel delle 303 aziende analizzate) e **correttezza** (+**19%**). Risultati che hanno un peso ancora più importante perché raggiunti dopo anni d’importanti scossoni organizzativi. Tra i settori più presenti – prosegue **Bedusa** – siamo orgogliosi di vedere la **produzione manifatturiera**, sempre più simbolo di un nuovo rinascimento imprenditoriale italiano che fa ben comprendere quanto questi temi influiscano su produttività e risultati aziendali, e **l’Information Technology,** dove la great resignation e qualche stima un po’ troppo entusiastica hanno «obbligato» le aziende del comparto a proporre esperienze sempre più ingaggianti per sfuggire alla trappola dell’azienda-commodity”.

 

La classifica legata alla categoria con **oltre 500 collaboratori** vede al primo posto ***Hilton***, multinazionale del settore alberghiero. Seguono ***Salesforce*** (**2°**), information technology, e in terza posizione ***American Express***, realtà attiva nei servizi finanziari e assicurativi. Il podio della categoria con un numero di collaboratori compreso **tra 150 e 499** è composto **quasi** **interamente da imprese del settore informatico**: il gradino più alto è occupato da ***Bending Spoons***, che ha scalzato dopo 8 anni ***Cisco Systems*** (**2°**), mentre la new entry nel podio di categoria è ***Unox SpA***, organizzazione attiva nel settore manifatturiero, che occupa la **terza posizione**. Tra le imprese costituite da un numero di persone compreso **tra 50 e 149**, mantiene il primo posto ***Biogen Italia*** ***Srl*** (**biotecnologie e prodotti farmaceutici**), seguita da ***Reverse SpA* (servizi professionali)** e da ***Skylabs Srl* (information technology)**. Infine, tra le aziende con un numero di collaboratori compreso **tra 10 e 49** si registra la **prima posizione** guadagnata da ***Accuracy***, realtà che offre servizi professionali, il secondo posto di ***Systematika Distribution srl*** (**Information Technology**) e la medaglia di bronzo ottenuta da ***Cleafy***, società IT.

 

“La grande distanza che c’è tra le ***Best Workplaces Italia 2023*** ed il panorama medio delle organizzazioni italiane è però ancora molto sconfortante – dichiara **Alessandro Zollo**, CEO di ***Great Place to Work Italia*** – Da uno studio della ***John Hopkins University*** su un campione di 2.000 lavoratori italiani a cui è stato sottoposto il questionario ***Trust Index©*** emergono distanze preoccupanti: **50 punti percentuali sul riconoscimento dei benefit** (83% per le best contro 33% per la media italiana), **44 punti rispetto al work-life balance** (86% vs 44%) e **38 punti percentuali rispetto alla meritocrazia** (79% vs 41%), solo per citarne alcuni. **La media della fiducia delle 60 migliori aziende italiane è superiore di 3 punti rispetto a quella europea** (89% vs 86%), mentre la stessa media nel campione rappresentativo delle aziende italiane è **6 punti percentuali al di sotto della media europea** (52% vs 58%). È qui, a parere mio – conclude **Zollo** – **il vero gap di produttività da colmare nei confronti dell’Europa**, e il primo passo da compiere è semplicemente quello di chiedere ai propri colleghi come stanno e se possiamo fare qualcosa per fare sì che possano dare il meglio di loro stessi”.

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Fonte: [Imprese, svelata la classifica dei 60 “Best Workplaces” in Italia: ecco i migliori luoghi di lavoro scelti da oltre 164mila dipendenti](https://giornaledellepmi.it/imprese-svelata-la-classifica-dei-60-best-workplaces-in-italia-ecco-i-migliori-luoghi-di-lavoro-scelti-da-oltre-164mila-dipendenti/), Il Giornale delle PMI.
