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title: "Imprese: la sostenibilità non è più un optional, chi non si adegua non sopravvive. Esplode il mercato della consulenza ESG"
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author: "Redazione"
published: 2025-10-07T06:45:01+02:00
modified: 2025-10-06T18:27:14+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["AMBIENTE"]
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# Imprese: la sostenibilità non è più un optional, chi non si adegua non sopravvive. Esplode il mercato della consulenza ESG

*Redazione · 7 Ottobre 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Verso i 48 miliardi di dollari entro il 2028 con un incremento annuo del 27%.

La sostenibilità è ormai una condizione imprescindibile per le imprese: non solo per restare competitive, ma anche semplicemente per poter operare. Non a caso il mercato globale della **consulenza in sostenibilità –** che include **audit, pre-audit ambientali e servizi ESG (*****Environmental, Social, and Governance, ovvero Ambiente, Sociale e Governance*****)** – è in **costante ascesa** ed **entro il 2028** arriverà a **superare i 48 miliardi di dollari** di valutazione, con un **tasso annuo di crescita** composto del **27%** (Verdantix).  
 Ma questi numeri da soli non spiegano perché sempre più imprese, grandi e piccole, scelgano di sottoporsi volontariamente a un pre-audit ambientale, cioè una verifica preventiva delle proprie procedure e conformità ambientali. **La motivazione va oltre l’adempimento normativo:** riguarda la **sopravvivenza stessa sul mercato.** In un contesto in cui la sostenibilità è ormai requisito per a**ccedere a finanziamenti, bandi pubblici o mantenere la fiducia di clienti e stakeholder,** affidarsi a soluzioni dell’ultimo minuto non è più sostenibile**. Le aziende che agiscono in anticipo, mappano i processi e colmano le lacune documentali, riescono ad adattarsi meglio, risparmiare e crescere.**

 

“*Il pre-audit ambientale non è una spesa, è un investimento*”, afferma Ermanno Vicini, CEO di Serpac, società specializzata in sicurezza con una divisione focalizzata su assorbitori tecnici e soluzioni per la tutela ambientale**.** “*Permette di anticipare i controlli ufficiali, evitare sanzioni e costruire un sistema di gestione solido, che diventa un vantaggio competitivo concreto*”. I **benefici sono molteplici: prevenzione** (sapere dove si è vulnerabili e agire in tempo), **risparmio** (adeguarsi volontariamente costa meno che dopo una sanzione) e **credibilità** (banche e fondi valutano sempre più gli indicatori ESG). Piattaforme online, dashboard di monitoraggio e sistemi di alert automatico permettono anche alle PMI di tenere **sotto controllo i propri impatti ambientali e gestire in autonomia un pre-audit.** “*Ma sostenibilità* – sottolinea Vicini – *significa anche scelte pratiche. L’adozione di soluzioni assorbenti realizzate con materiali riciclati, come tamponi in polipropilene da 8 strati con capacità fino a 152 litri per sacco, aiuta a mantenere la conformità con la ISO 14001. Anche l’utilizzo di* *vasche o bacini di contenimento rappresenta una misura indispensabile per prevenire l’impatto ambientale e ridurre situazioni* *potenzialmente contaminanti per l’ecosistema. Il loro utilizzo permette di proteggere le falde acquifere in caso di sversamenti accidentali di sostanze pericolose e di rispondere a uno sversamento o perdita con un’immediata azione di contenimento passivo*”.

 

Diverse aziende del settore agroalimentare e manifatturiero stanno implementando audit strutturati per raccogliere dati sulle emissioni indirette (Scope 3) generate dai fornitori. Attraverso collaborazioni e piani di decarbonizzazione condivisi, riescono a ridurre l’impatto ambientale, rafforzare la trasparenza ESG e raggiungere obiettivi net zero. Altre imprese, invece, investono nella formazione continua, creando figure interne come sustainability officer o ESG analyst. Organizzano audit interni periodici, corsi certificati e processi di responsabilità distribuita per garantire che le best practice ESG siano integrate in ogni reparto.

 

Insomma, l’**attenzione da parte delle aziende e dei privati è crescente** tanto che lo scorso anno il **comparto della sostenibilità in Italia** ha visto una crescita significativa, con la bioeconomia che ha raggiunto valori record e il mercato equosolidale che ha mostrato un incremento degli acquisti. La sostenibilità in generale è un tema sentito da quasi 7 italiani su 10, con un aumento della consapevolezza e dell’interesse verso pratiche e prodotti sostenibili.

 

“*È oramai evidente* – conclude Vicini – *come anche il* *pre-audit ambientale sia da considerarsi un asset strategico. Non è più* *una verifica tecnica, ma una scelta gestionale che incide su competitività, reputazione e affidabilità. In un mercato che premia trasparenza, tracciabilità e governance responsabile, essere pronti non è un’opzione: è una condizione per restare sul mercato*”.

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Fonte: [Imprese: la sostenibilità non è più un optional, chi non si adegua non sopravvive. Esplode il mercato della consulenza ESG](https://giornaledellepmi.it/imprese-la-sostenibilita-non-e-piu-un-optional-chi-non-si-adegua-non-sopravvive-esplode-il-mercato-della-consulenza-esg/), Il Giornale delle PMI.
