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title: "Imprese estere, Confindustria-Luiss: sale a 173 miliardi il contributo all’economia italiana"
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author: "Redazione"
published: 2025-05-08T06:50:03+02:00
modified: 2025-05-07T18:32:16+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Imprese estere, Confindustria-Luiss: sale a 173 miliardi il contributo all’economia italiana

*Redazione · 8 Maggio 2025 · Il Giornale delle PMI*

Sono oltre **18.400** le imprese a controllo estero nel nostro Paese e giocano un ruolo sempre più rilevante nello sviluppo economico dell’Italia. Generano **173 miliardi di euro di valore aggiunto**, pari al **17,4% del totale nazionale**, dando lavoro a **1,7 milioni di persone**, il **9,7% degli occupati** in Italia. È quanto emerge dal **VII Rapporto dell’Osservatorio Imprese Estere (OIE)** **di Confindustria e Luiss**, con la collaborazione scientifica di Istat, Liuc, Ice e Scuola Imt Alti Studi Lucca, dal titolo “*Competitività globale, innovazione locale. il ruolo delle imprese estere per l’Italia nel nuovo scenario internazionale*”, presentato oggi a Roma presso The Dome – Campus Luiss, in occasione dell’Annual Meeting dell’Advisory Board Investitori Esteri (ABIE) di Confindustria, *“Italia e imprese estere: innovare per competere nel nuovo scenario globale”*.

 

Solo nell’ultimo anno disponibile (2022), l’apporto delle imprese estere è salito, rispetto al 2021, del **10,7% nell’industria** e del **15,3% nei servizi**. Aumenta anche la dimensione media aziendale, che passa da 95,8 a 99,4 addetti per impresa. Il Rapporto conferma, dunque, il valore strategico delle multinazionali estere nel tessuto produttivo italiano, ma lancia anche un segnale chiaro: **per attrarne di nuove serve un’azione di sistema**, che migliori il contesto competitivo e rimuova gli ostacoli che ancora scoraggiano gli investimenti internazionali.

 

Nel 2022, rispetto all’anno precedente, l’incidenza del **fatturato** delle controllate estere è stato del 21% rispetto al totale prodotto dalle imprese residenti in Italia.

 

Le imprese estere si confermano protagoniste di **innovazione, export e occupazione qualificata**. Investono in **ricerca e sviluppo oltre 6 miliardi di euro l’anno**, pari al **37,6% del totale nazionale**, con un’incidenza superiore in settori ad alta intensità tecnologica. Sono **digitalmente più avanzate**: oltre il **77%** presenta un’elevata intensità digitale, con una forte propensione all’adozione dell’**intelligenza artificiale**. Nel triennio 2020-2022, il 71,2% delle imprese a controllo estero in Italia ha introdotto innovazioni, rispetto a una media nazionale di poco inferiore al 60%. Sul piano dell’**export**, le imprese estere sono protagoniste con circa **200 mld di euro di merci esportate** nel 2022, **ovvero più di un terzo dell’export italiano** – oltre il 35% del totale nazionale -, evidenziando la loro centralità anche nella proiezione internazionale del Paese. Significativo anche il dato sulle esportazioni verso gli Stati Uniti: **un terzo** è realizzato da imprese a capitale estero.

 

Gli investitori principali provengono da **Stati Uniti (19,9% degli occupati)**, **Francia (19,4% del fatturato)** e **Paesi Bassi**, che insieme coprono la gran parte del valore generato. In particolare, **Paesi Bassi e Stati Uniti guidano per investimenti in R&S**, a conferma del legame tra capitale estero e crescita innovativa.

 

Il quadro territoriale resta concentrato: **Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana** raccolgono l’82% del valore aggiunto delle imprese estere. Tuttavia, la **ZES Unica** può rappresentare un’occasione concreta per **riequilibrare la mappa degli investimenti** e rilanciare la competitività del Sud. Cresce anche il peso dei **fondi internazionali di private equity**, attori sempre più attivi nel finanziare la trasformazione e l’espansione delle PMI italiane.

 

“Le imprese estere non sono semplici investitori: sono motori di innovazione, competitività e internazionalizzazione. Senza il loro contributo, l’economia italiana sarebbe meno dinamica e meno pronta ad affrontare le grandi transizioni in corso. Il nostro obiettivo è rafforzarne il radicamento e attrarne di nuove, rimuovendo gli ostacoli che ancora scoraggiano gli investimenti. Per farlo, serve agire con decisione su cinque leve: **semplificare la burocrazia** per facilitare chi investe, **puntare sul capitale umano** per offrire competenze adeguate alle sfide tecnologiche, **rafforzare le attività di retention** per trattenere chi ha già investito, **valorizzare la ZES Unica** come motore per il rilancio del Mezzogiorno, e **promuovere a livello internazionale l’immagine dell’Italia** come Paese stabile, attrattivo e dinamico. Vogliamo che l’Italia sia riconosciuta nel mondo non solo per la sua eccellenza manifatturiera e culturale, ma anche come piattaforma strategica per investimenti globali ad alto valore aggiunto”, ha dichiarato **Barbara Cimmino**, **Vice Presidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti e Presidente ABIE di Confindustria.**

 

**Giorgio Fossa, Presidente dell’Università Luiss**, ha affermato: “In un contesto geopolitico complesso, attrarre investimenti non è più solo una necessità economica, ma soprattutto una scelta strategica per l’Italia. Le imprese a controllo estero rappresentano, infatti, un importante vettore di innovazione, produttività, sviluppo di competenze qualificate e connessioni globali. In questo scenario, l’**Osservatorio Imprese Estere, promosso da Confindustria e Luiss**, **si conferma un** **esempio virtuoso di collaborazione tra università e mondo del business**, capace di coniugare il rigore dell’analisi accademica con l’esperienza operativa delle aziende per offrire proposte concrete e strumenti efficaci a favore della competitività internazionale del nostro Paese”.

 

L’**Advisory Board Investitori Esteri (ABIE)** di Confindustria riunisce i vertici delle principali multinazionali presenti in Italia e lavora per valorizzare il contributo delle imprese a capitale estero allo sviluppo del Paese. Collabora con i policy maker per individuare strumenti e condizioni utili a rendere l’Italia una destinazione prioritaria e stabile per nuovi investimenti.

 

[Immagine di freepik](https://it.freepik.com/vettori-gratuito/concetto-di-mercato-azionario-design-piatto-disegnato-a-mano_20289164.htm#fromView=search&page=1&position=22&uuid=f208bac4-6386-4ea2-8564-3e92f350fc25&query=statistiche+economiche)

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Fonte: [Imprese estere, Confindustria-Luiss: sale a 173 miliardi il contributo all’economia italiana](https://giornaledellepmi.it/imprese-estere-confindustria-luiss-sale-a-173-miliardi-il-contributo-alleconomia-italiana/), Il Giornale delle PMI.
