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title: "Imprese e lavoro, svelato il ranking delle 20 migliori aziende in Italia per l’occupazione femminile dove una manager su 2 è donna (49%"
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author: "Redazione"
published: 2026-09-16T06:35:54+02:00
modified: 2026-09-16T21:58:45+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Imprese e lavoro, svelato il ranking delle 20 migliori aziende in Italia per l’occupazione femminile dove una manager su 2 è donna (49%

*Redazione · 16 Settembre 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Quello della reale integrazione delle donne nel mercato del lavoro è un tema nevralgico, che spazia dal superamento del gender pay gap al fondamentale accesso alle posizioni di vertice. L’edizione 2026 del ranking Best Workplaces for Women, stilata da Great Place to Work Italia ascoltando un campione di oltre 80mila persone, fotografa le 20 migliori organizzazioni che stanno vincendo questa decisiva sfida.

Nei migliori ambienti di lavoro in Italia secondo le donne il **Trust Index** medio al femminile, l’indicatore che misura il **clima di fiducia interno di un’organizzazione** sulla base di **credibilità**, **rispetto**, **equità**, **orgoglio** e **coesione**, si attesta all’**85%**, contro il **73%** (**+12%**) registrato dalla popolazione femminile delle altre aziende certificate. Un distacco ancora più marcato si osserva **analizzando la gestione aziendale**: nelle organizzazioni best workplaces la percentuale di donne presenti nel management tocca il **49%**, **quasi il doppio rispetto al 26%** (**+23%**) registrato nelle altre realtà certificate great place to work. Sono questi alcuni dei dati più interessanti che emergono dall’edizione 2026 del ranking ***[Best Workplaces for Women](https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMkM2OpSAQhZ8GdpoCFWHBYja-xg0_pbcyIAaYMblP37E33ava1PnOlxMtLEbuC0crVq3NLBajOWZH6dUujPShcqJdAbURDmVgM-R2KDlmjORirNjaSJ2_rdcQ3ayD0iCj8k54hN3AjmpVJkyKk5UgFRgwoMUk9GjM7AKsi_PTbLzXD_sXFdv13BJKzv9OCq5TOZ-uZN-9X41Nf5jcmNzu-x6Piq5fyQXs5S7170idyS0k1xrtFN44ZDoSlUqD-xCeEZncPLY-PN_fwTbspQ53yXgOjymTG682UsXeS0U2w0Glni5hxJTwyvTI_Kz0omilARAL75b_t_IrAAD__-Unc3k)***, la classifica che premia le **20 migliori realtà lavorative italiane** secondo le donne, stilata da [***Great Place To Work Italia***](https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMzz1uxCAQxfHTmNIaBmxDQZFmr7HiY9Y7ChgLSCzl9JGrpHrd7-mfHCwWX4sgJzdjrJaLNYKK5_zsJyX-4XqQ24CMlZ4wThpK31ecCyX2KTXqfeYh3k75oLxaN72ucYlaGmUD0ramFDbAVxDsEHAFCxaMVNLM1mofYVt8UNqGYG77n0r9vLfGWsrXwdEPrsf9ld17jLNP6mPCx4SP67rmvZEfZ_aRRr1q-5x5TPgQzSVuNEZtNGnYubbDZ0qUM52Fb-yv8snJoQWQixhOfDv8DQAA__9VeFwh) ascoltando i pareri di **80.987 persone** appartenenti a **155 organizzazioni**. Un risultato che conferma come l’equità lavorativa e il superamento del cosiddetto soffitto di cristallo non siano solo un tema di diritti civili, ma una leva strategica per i migliori ambienti di lavoro italiani. Analizzando nel dettaglio i dati del ranking, emerge un netto divario tra le 20 aziende Best workplaces premiate e le altre organizzazioni certificate, segnale di come le policy aziendali mirate sulle esigenze dei collaboratori facciano realmente la differenza. Nelle 20 realtà premiate il ***Leadership Index***, l’indicatore che misura la qualità dei comportamenti di leadership all’interno di un’organizzazione, raggiunge quota **85%**, contro il **73%** nelle certificate (**+12%**). Guardando ai settori di appartenenza delle aziende best, dominano **manifattura e produzione** (**25%**) e **biotecnologia e farmaceutica** (**20%**), seguiti da **servizi professionali** (**15%**), **servizi finanziari e assicurativi**, **retail** (**10%**), **advertising & marketing**, **ospitalità**, **health care** (**5%**). A livello di dimensioni aziendali, calcolate sulla base del numero di collaboratori, troviamo una azienda nella **categoria small** (tra 10 e 49 collaboratori), **8 medium small** (tra 50 e 149 collaboratori), **6 medium large** (tra 150 e 499 collaboratori), **2 large** (tra 500 e 999 collaboratori) e **3 realtà super large** con oltre 1.000 collaboratori.

 

Il vantaggio dei best workplaces rispetto alla media italiana emerge con chiarezza entrando nel dettaglio dei driver che compongono l’esperienza lavorativa femminile: la **familiarità con l’ambiente di lavoro raggiunge infatti il 92% tra le donne che lavorano nelle aziende best**, contro appena il **47%** **della norma italiana**, calcolato come valore medio fatto registrare dalle aziende italiane sui principali indicatori di Great Place To Work, ottenuto tramite il report ***European Workforce Study***; l’**87% delle donne nelle aziende best inoltre raccomanderebbe l’azienda come un ambiente di lavoro eccellente alle persone che conosce** contro solo il **43%** della norma italiana. E il divario emerge anche prendendo in considerazione altri driver fondamentali come l’**integrità e il supporto**, all’**86%** nelle best (contro rispettivamente il **41%** e il **43%** della norma italiana); **accoglienza e cura** all’**85%** (contro il **40%** e il **38%**); coinvolgimento, all’**81%** (contro il **35%**); imparzialità, all’**80%** (contro il **34%**). L’**equità nel trattamento resta invece il valore più contenuto** tra i dieci driver più critici, mettendo in luce come la strada per la parità piena sia ancora lunga, ma il **69%** fatto registrare dai best workplaces risulta comunque quasi tre volte superiore al **23%** della norma italiana. “Siamo molto orgogliosi dei risultati di questa edizione, che dimostrano quanto i migliori ambienti di lavoro in Italia siano anche i più capaci di valorizzare pienamente il talento e la leadership femminile” – dichiara **Beniamino Bedusa**, presidente di ***Great Place to Work Italia***. “Le aziende che oggi guidano questa classifica dimostrano che investire sulla leadership femminile significa investire sulla qualità stessa della fiducia interna e sulla competitività dell’intera organizzazione. Una cultura aziendale capace di ascoltare, coinvolgere e riconoscere il valore delle persone – conclude **Bedusa** – è la leva che permette di abbattere concretamente le disuguaglianze trasformando la parità di genere da principio dichiarato a pratica quotidiana, a beneficio della qualità del lavoro per donne e uomini”.

 

Ma quali sono le **20 migliori realtà italiane per cui lavorare** secondo le donne? Al primo posto della classifica si posiziona ***H&H Group***, multinazionale leader nel settore della salute, del benessere e della nutrizione familiare. Sul secondo gradino del podio troviamo ***Biogen***, una delle prime aziende globali nel campo delle biotecnologie, pioniera di numerose scoperte che hanno rivoluzionato questo settore. A completare il podio c’è ***TP***, consociata del gruppo Teleperformance, leader mondiale nell’offerta di servizi di contact center. A seguire nella top 10, troviamo altre eccellenze del panorama aziendale che hanno saputo tradurre le politiche di inclusione in prassi quotidiane concrete: ***IPSEN*** (biofarmaceutico), ***ConTe*** (servizi finanziari e assicurazioni), ***Reverse SpA*** (servizi professionali), ***AbbVie*** (biotecnologie e prodotti farmaceutici), ***Bristol-Myers Squibb*** (biotecnologie e prodotti farmaceutici), ***Hilton*** (ospitalità) e ***Catalina*** (advertising & marketing). Completano il ranking delle 20 migliori aziende per cui lavorare al femminile in Italia: ***Octopus Energy*** (manifattura & produzione); ***Arthrex Inc.*** (manifattura & produzione); ***Gruppo Sebach*** (noleggio bagni mobili); ***E.G.O. Group*** (manifattura & produzione); ***Karl Storz*** (health care); ***Dow*** (manifattura & produzione); ***Vimec Srl*** (manifattura & produzione); ***Portolano Cavallo Studio Legale*** (servizi professionali); ***MetLife*** (servizi finanziari & assicurazioni) e ***KIABI*** (retail).

 

Lo studio analizza infine i **dati maschili e femminili** nei best workplaces mettendoli a confronto con quelli delle organizzazioni certificate e della norma italiana. Il **riconoscimento del lavoro svolto**, ad esempio, presenta valori elevati nelle aziende best: **86%** tra le donne e **81%** tra gli uomini. Nelle organizzazioni certificate il dato scende al **73%** per le donne e al **76%** per gli uomini, mentre nella norma è pari al **43%** per entrambi. Le **promozioni basate sul merito costituiscono l’area più critica**: nelle aziende best raggiungono il **70%** tra le donne e il **68%** tra gli uomini, nelle certificate il **52%** e il **59%**, nella norma il **30%** e il **29%**. Anche l’**imparzialità di trattamento indipendentemente dal genere** registra i valori più alti nei best workplaces con il **96%** tra le donne e **94%** tra gli uomini; nelle certificate emerge invece un divario marcato, con **82%** tra le donne e **92%** tra gli uomini. Infine, la **percezione che il proprio contributo sia determinante** raggiunge l’**83%** tra le donne dei best workplaces, contro il **68%** nelle certificate e il **51%** nella norma.

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Fonte: [Imprese e lavoro, svelato il ranking delle 20 migliori aziende in Italia per l’occupazione femminile dove una manager su 2 è donna (49%](https://giornaledellepmi.it/imprese-e-lavoro-svelato-il-ranking-delle-20-migliori-aziende-in-italia-per-loccupazione-femminile-dove-una-manager-su-2-e-donna-49/), Il Giornale delle PMI.
