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title: "Immigrazione 2024: calano gli arrivi (-13%), ma crescono i permessi per lavoro"
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author: "Redazione"
published: 2025-10-29T06:45:28+01:00
modified: 2025-10-28T19:46:51+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Immigrazione 2024: calano gli arrivi (-13%), ma crescono i permessi per lavoro

*Redazione · 29 Ottobre 2025 · Il Giornale delle PMI*

> I cittadini non comunitari con regolare permesso di soggiorno al 31 dicembre 2024 sono oltre 3 milioni e 800mila.

## Crescono i permessi per lavoro e le domande di asilo

 

I cittadini non comunitari con regolare permesso di soggiorno al 31 dicembre 2024 sono oltre **3 milioni e 800mila**.

 

Sono **290.119 i permessi di soggiorno** rilasciati nel 2024 (-12,3% dal 2023). **In netta diminuzione**, rispetto al 2023, gli arrivi dall’**Ucraina** **(-54,2%), mentre** crescono i nuovi permessi per **tunisini (+30,7%)** e **peruviani (+25,7%).**

 

La diminuzione ha riguardato i permessi per famiglia e per studio mentre crescono **i permessi per lavoro (+3,8%)** rispetto al 2023.

 

Nel 2024 sono state **151.120** le persone che hanno presentato **domanda di asilo** in Italia, 20.555 in più rispetto al 2023. Nello stesso periodo le Commissioni territoriali per la protezione internazionale hanno esaminato **78.565 prime istanze,** **respingendone il 64,1%.**

 

**Le acquisizioni di cittadinanza italiana** da parte di cittadini non comunitari nel 2024 sono state oltre **217mila**, in leggera crescita rispetto all’anno precedente.

 

## Diminuiscono i nuovi permessi di soggiorno rilasciati rispetto al 2023

 

Nel 2024 i rilasci di nuovi permessi di soggiorno sono 290.119, con una flessione del 12,3% rispetto al 2023. La diminuzione riguarda tutte le motivazioni di ingresso, con l’eccezione dei nuovi permessi per lavoro che registrano un incremento del 3,8% rispetto all’anno precedente. Le diminuzioni più importanti riguardano i nuovi permessi rilasciati per studio (-26,7%) e i permessi per famiglia (-18,8%). La contrazione dei rilasci per ricongiungimento familiare porta nel 2024 il numero di ingressi per questa motivazione molto vicino a quello dei nuovi permessi per richiesta di protezione, che registrano un decremento più contenuto (-2,0%).

 

La diminuzione degli arrivi nel 2024 interessa soprattutto la componente femminile (-20,8% rispetto all’anno precedente; 28.384 permessi in meno) ed è dovuta in larga misura al calo di ingressi dall’Ucraina; per gli uomini invece la contrazione è del 6,3%.

 

I dati del 2024 evidenziano anche una rilevante novità in termini di cittadinanze in arrivo nel nostro Paese: per la prima volta, infatti, nonostante un lieve decremento rispetto al 2023, in vetta alla graduatoria ci sono i cittadini del Bangladesh con 28.045 nuovi permessi (9,7% dei primi rilasci). Seguono i marocchini che, nonostante una lieve crescita, si fermano a 25.776 nuovi ingressi (8,9% del totale). Al terzo posto si collocano gli albanesi con un numero di nuovi ingressi molto inferiore a quello registrato nel 2023  
 (-26,0%). Crescono notevolmente gli ingressi di tunisini (+30,1) e peruviani (+25,7), mentre continua la riduzione degli arrivi dall’Ucraina (-54,2%). Il 20,9% dei nuovi permessi nel 2024 è rilasciato in Lombardia (60.738), la seconda regione per numero di nuovi ingressi è, a distanza, l’Emilia-Romagna (9,5%, 27.584 documenti).

 

## **Aumentano i permessi per lavoro ma non per le donne**

 

In generale nel 2024 si rileva, anche in corrispondenza della ripresa della programmazione dei flussi di ingresso per lavoro, un incremento dei permessi rilasciati per questa motivazione (40.451, +3,8% rispetto al 2023), che arrivano a rappresentare il 13,9% dei nuovi permessi. Si tratta dell’unica tipologia di permesso per la quale crescono i flussi nel nostro Paese (Figura 1). In particolare, si registra per le donne un decremento pari a -30,3% rispetto al 2023 e per gli uomini un aumento del 16,7%.

 

Le tendenze sono molto differenti per le diverse cittadinanze. A crescere fortemente sono soprattutto gli ingressi per lavoro di cittadini tunisini (+79,7% rispetto al 2023) e indiani (+48,0%). Queste due collettività coprono da sole il 68,2% dei nuovi permessi per attività lavorativa (50,6% gli indiani e 17,6% i tunisini). All’opposto, oltre agli ucraini (-65,8%), sono in calo i lavoratori provenienti da Perù (-43,5%) e Pakistan (-34,3%).

 

Quasi il 18% dei nuovi permessi per lavoro è rilasciato in Lombardia (7.259); seguono la Campania (11,2%; 4.549) e il Veneto (10,8%; 4.350). I permessi per lavoro stagionale restano prevalenti anche se di poco, nel 2024 ne sono emessi 16.739 (45,9% dei nuovi rilasci per lavoro); seguono a stretta distanza i permessi per lavoro dipendente 16.420 (45,1%).

 

Il lavoro autonomo rappresenta poco più dell’1,1% dei nuovi permessi concessi per attività lavorativa nel 2024, mentre il 7,9% è costituito da permessi per ricerca lavoro.

 

Il tipo di permesso per lavoro prevalente è diverso a seconda delle cittadinanze. Per l’India e il Marocco, i primi due Paesi per numero di permessi per lavoro emessi nel 2024 (rispettivamente 8.558 e 6.468), il lavoro stagionale è ampiamente prevalente con percentuali del 70,3% e del 65,3% sul totale delle motivazioni legate al lavoro. Per Bangladesh ed Egitto prevale invece il lavoro dipendente, con percentuali rispettivamente del 51,1% e del 49,4%.

 

## In diminuzione i permessi per ricongiungimento familiare e per studio

 

Dopo tre anni di rilasci record, i permessi per famiglia registrano un brusco decremento (-18,8% rispetto al 2023), pur continuando a rappresentare il principale motivo di rilascio dei permessi (36,1%). Calano del 44,9% i ricongiungimenti degli ucraini e del 37,8% quelli degli indiani. Anche per i cittadini di Albania e Bangladesh si registrano diminuzioni superiori al 28% rispetto all’anno precedente. In controtendenza i dati per tunisini, cinesi ed egiziani per i quali si evidenzia un incremento degli arrivi per famiglia (rispettivamente 11,6%, 11,5% e 5,7%). Il calo dei ricongiungimenti familiari riguarda più o meno in egual misura uomini e donne (-18,4% per i primi e -19,0% per le seconde).

 

Le regioni con il maggior numero di ricongiungimenti familiari sono Lombardia (24,2%) ed  
 Emilia-Romagna (10,5%).

 

Anche i permessi rilasciati per studio nel corso del 2024 (dopo tre anni di continuo aumento) diminuiscono rispetto all’anno precedente: 20.130 permessi con una variazione negativa del -26,7% rispetto al 2023. Decresce anche l’importanza di questa motivazione sul totale dei nuovi documenti rilasciati nell’anno: dall’8,3% nel 2023 al 6,9% nel 2024. La distribuzione per sesso di questo tipo di permessi vede leggermente avvantaggiate le donne che ottengono quasi il 54% dei nuovi permessi emessi nel 2024.

 

Il principale Paese di cittadinanza dei giovani non comunitari che hanno avuto un permesso per studiare in Italia nel 2024 è l’Iran (3.083), seguono Cina (2.557), Turchia (1.722), India (1.031) e Pakistan (833). Diversa è la distribuzione di genere per le diverse cittadinanze: i permessi vengono rilasciati soprattutto a studentesse nel caso di Iran, Cina e Turchia; per l’India e il Pakistan prevalgono i ragazzi e in particolare per quest’ultimo paese le ragazze rappresentano solo il 27% di chi arriva in Italia per studio. Gli atenei che attirano maggiormente gli studenti non comunitari sono in Lombardia (23,2%) e nel Lazio (16,4%).

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Fonte: [Immigrazione 2024: calano gli arrivi (-13%), ma crescono i permessi per lavoro](https://giornaledellepmi.it/immigrazione-2024-calano-gli-arrivi-13-ma-crescono-i-permessi-per-lavoro/), Il Giornale delle PMI.
