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title: "Il Pil Lombardo segna nel 2023 un +5,5% rispetto al pre-Covid, superando i benchmark europei. Nel 2024 cresce dello 0,6% come la media UE"
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author: "Redazione"
published: 2024-01-31T06:30:32+01:00
modified: 2024-01-30T20:50:47+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
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# Il Pil Lombardo segna nel 2023 un +5,5% rispetto al pre-Covid, superando i benchmark europei. Nel 2024 cresce dello 0,6% come la media UE

*Redazione · 31 Gennaio 2024 · Il Giornale delle PMI*

> In un anno fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche e di indebolimento della crescita globale, la Lombardia affronta meglio dei competitor il rallentamento globale. Sul 2024 il sentiment delle imprese è ancora eterogeneo. Bene l’occupazione, preoccupa il tema credito.

Alla fine del 2023, rispetto a prima della pandemia, **il PIL della Lombardia è addirittura al +5,5%** secondo le stime più recenti, grazie anche alla più veloce e robusta ripresa registrata nel biennio precedente. **Il ritmo di crescita della Lombardia distanzia nettamente anche le regioni europee benchmark**: stimiamo Cataluña a +1,1%, Bayern a +0,4% e Baden-Württemberg ancora sotto del -1,0% nel 2023 a confronto con il 2019.

 

Il rallentamento globale, e in particolare europeo e tedesco, ha inevitabilmente decelerato la dinamica anche della Lombardia che, tuttavia, si è distinta rispetto ai principali competitor per maggiore tenuta. La decelerazione sperimentata nel 2023 è attesa protrarsi nel 2024, **con prospettive di crescita del +0,6% per il PIL della Lombardia**, **in linea alla media europea**. È quanto emerge dal Booklet economia realizzato dal **Centro Studi** di **Assolombarda** e pubblicato su [Genio&Impresa](https://genioeimpresa.it/dossier/12807/booklet-economia-la-lombardia-nel-confronto-nazionale-ed-europeo-gennaio-2024/).

 

Lato **occupazione**, per la **Lombardia si stima a fine 2023 un pieno recupero del numero di occupati rispetto al 2019 (+0,9%)**, mentre le ore lavorate avevano già colmato nel 2022 il divario accumulato nella pandemia e nel 2023 sono a +2,8%. **Le previsioni per il 2024 sono di ulteriore espansione, con l’occupazione che dovrebbe portarsi fino al +1,7%** e le ore lavorate al +3,3%, sempre rispetto al pre-Covid.

 

Lo scenario previsivo a livello macro si confronta con attese per il 2024 ancora abbastanza eterogenee da parte delle imprese a livello micro. **Il 38,9% delle 400 imprese di Assolombarda che hanno partecipato alla flash survey di gennaio, prevede una situazione economica pressoché stabile** tra l’anno corrente e quello appena concluso, il 29,7% prospetta un peggioramento e il 26,4% un’evoluzione positiva. Rispetto alla rilevazione precedente si è ampliata la quota di chi si attende un quadro in linea con il recente passato.

 

Gli indicatori congiunturali più recenti confermano la perdita di tono dell’attività manifatturiera a fine 2023 e rilevano attese di domanda ancora ridimensionate in avvio 2024. In particolare, il **clima di fiducia del manifatturiero nel Nord-Ovest a dicembre è di nuovo in calo**; gli ordini in portafoglio sono pressoché stabili, le giacenze di prodotti finiti si riducono rispetto al mese precedente ma restano elevate nel confronto storico, mentre le aspettative di produzione per i prossimi 3-4 mesi si deteriorano sensibilmente, sui minimi da novembre 2020.

 

**I servizi nel Nord-Ovest registrano, al contrario, un aumento del clima di fiducia per il secondo mese consecutivo**: a fine 2023, il saldo sull’andamento aziendale è sui massimi da giugno 2022 e crescono marcatamente gli ordinativi; tuttavia, si ridimensionano le previsioni su ordini e domanda per il breve termine, comunque ancora positive.

 

Tra i fattori che hanno contraddistinto il 2023, e che, anche in prospettiva, risulteranno rilevanti, emergono le alte dinamiche inflattive e le conseguenti politiche monetarie restrittive, con **evidenti effetti sui prestiti alle imprese: a settembre 2023 si registra una forte contrazione di credito erogato alle imprese lombarde (-6,1% annuo), la più alta da dieci anni**. Scomponendo l’andamento totale per dimensione, i prestiti alle realtà con meno di 20 addetti sono diminuiti del -9% rispetto a un anno prima e per le altre si osserva un -5,7%. Nel dettaglio dei settori, i prestiti sono calati del -7,6% nel manifatturiero, del -6,1% nelle costruzioni e del -5,1% nei servizi.

 

Questi dati sono coerenti con le indicazioni fornite dalle imprese associate ad **Assolombarda** nell’indagine di gennaio: **la maggior parte dei rispondenti riporta condizioni di accesso al credito meno favorevoli (39,9%) o costanti (39,9%) nel 2° semestre 2023 rispetto ai sei mesi precedenti**, durante i quali si erano comunque già registrate prime contrazioni. Tra coloro che hanno indicato una situazione peggiorata, ben l’84,4% ritiene che i tassi più alti siano stati la maggiore penalizzazione. Con riferimento alle aspettative per il semestre appena iniziato, oltre la metà del campione, il 56,4%, prevede condizioni in linea con il periodo precedente e solo il 12,7% ne prospetta un ulteriore peggioramento; relativamente a questo secondo scenario, **l’ostacolo dei tassi di interesse incrementati (indicati dal 49,0%) è affiancato da timori circa l’ammontare dei crediti erogati (45,1%) e le garanzie richieste (37,3%).**

 

[Immagine di vwalakte](https://it.freepik.com/foto-gratuito/edifici-a-milano-italia_10480097.htm#query=milano&position=5&from_view=search&track=sph&uuid=d22b13f3-7fe0-4bee-8a17-b26cbccac561) su Freepik

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Fonte: [Il Pil Lombardo segna nel 2023 un +5,5% rispetto al pre-Covid, superando i benchmark europei. Nel 2024 cresce dello 0,6% come la media UE](https://giornaledellepmi.it/il-pil-lombardo-segna-nel-2023-un-55-rispetto-al-pre-covid-superando-i-benchmark-europei-nel-2024-cresce-dello-06-come-la-media-ue/), Il Giornale delle PMI.
