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title: "Il «momento Harajuku»"
url: https://giornaledellepmi.it/il-momento-harajuku/
author: "Cristina Melchiorri"
published: 2022-07-19T07:08:58+02:00
modified: 2022-07-18T16:34:13+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["CRESCIMPRESA"]
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# Il «momento Harajuku»

*Cristina Melchiorri · 19 Luglio 2022 · Il Giornale delle PMI*

Nella situazione in cui ci troviamo oggi, di cambiamenti veloci e imprevedibili su tutti i fronti, economico, sociale, geopolitico, climatico, molti di noi pensano che sarebbe bello riuscire a dare una sterzata, cambiare radicalmente qualcosa, nella attività di business, nel proprio lavoro, nella situazione sentimentale o abitativa, nella propria vita.

 

La maggior parte della gente si limita a desiderare, a sperare in un risultato, ma non agisce di conseguenza.

 

Cosa occorre allora per agire? Serve un «momento Harajuku».

 

Di che si tratta? Non è una forma di meditazione orientale. Neppure una sofisticata tecnica di arti marziali.

 

È quella situazione, quel flash che trasforma il tuo pensiero da «sarebbe bello» in «è necessario». Funziona per tutto. Per decidere di dimagrire o di cambiare qualcosa di rilevante nella tua impresa.

 

Racconta Chad Fowler, noto esperto IT, che passa gran parte del suo tempo a risolvere complessi problemi di programmazione software per conto dei suoi clienti:

 

*“Ero a Tokyo con un gruppo di amici. Andammo tutti nel quartiere alla moda della città, il quartiere Harajuku.” Come dire Brera o San Babila per Milano. “Volevamo comprarci quei favolosi vestiti per i quali il quartiere è famoso. Dopo essere entrati e usciti da diversi negozi senza mai pensare seriamente di prendere qualcosa, io e un amico ci arrendemmo e restammo fuori ad aspettare mentre gli altri proseguivano con lo shopping. Così mi ritrovai a dirgli: -A me non importa nemmeno cosa mi metto. Tanto non sto bene comunque-. Credo mi abbia dato ragione. Non ricordo, ma non è questo il punto. Il punto è che, non appena le ebbi pronunciate, quelle parole restarono sospese nell’aria come quando capita di dire qualcosa di super imbarazzante in una stanza rumorosa e si becca esattamente l’unico istante di silenzio in tutta la serata. Tutti ti guardano come un idiota.*

 

*Ma stavolta ero io il critico di me stesso. Mi sentii pronunciare quelle parole e mi colpirono non per il contenuto ma per quel loro tono impotente.*

 

*Le persone si lamentano che le cose non vanno. Se solo facessero qualcosa, scoprirebbero di poter raggiungere in qualche modo l’obiettivo che inseguono. L’ho sempre pensata così. È sempre stato questo il mio segreto nel lavoro.*

 

*Eppure, mi trovavo lì, a parlare della parte probabilmente più importante della mia vita – la salute – come di qualcosa su cui non avevo alcun controllo.*

 

*Avevo seguito la corrente per anni. Sperando in un risultato e restando ad aspettare che venisse da sé. **Ero l’ego fiacco e impotente che negli altri detesto.***

 

*Dopo questa prima intuizione, il modo che mi consentì di prendere le decisioni giuste fu quella di **usare i dati.***

 

*Scoperto cos’era il tasso di metabolismo basale (BMR), cioè il tasso metabolico a riposo, mi stupì il numero di calorie che avrei dovuto assumere per conservare lo stesso peso. Era enorme. Renderci conto di fare grossi errori è positivo: significa poter rimediare velocemente. Fu così che persi 30 kg in 18 mesi.”*

 

**Smetti di sperare e comincia a fare!**

 

È la logica conseguenza dell’episodio, che Tim Ferriss riferisce nel suo libro “4 ore la settimana”. E aggiunge:

 

**Misurare qualcosa è fondamentale.**

 

Ancorarci ai dati, da dove partiamo, e vedere i progressi nei numeri che cambiano rende affascinante agire e ripetere e genera un circolo virtuoso. Ancora una volta è la misurazione in sé, e non tanto ciò che si misura, a essere importante. Quello che si può misurare si può gestire (Peter Drucker).

 

**4 passi per riuscire.**

 

Secondo Tim Ferriss, **sono come un’assicurazione contro le debolezze della natura umana, le tue, le mie, quelle di tutti:**

 

1. **Sii consapevole (Pensa: spendi qualche minuto a chiederti: sono veramente felice in questa situazione? Cosa voglio migliorare? Aumentare il mio reddito del 20%? la mia reputazione del doppio? il mio tempo libero di un giorno la settimana? Decidi e agisci.)**
2. **Prendila come un gioco (Vediamo cosa succede se…)**
3. **Prendila come una gara (Se ci riesce tizio- tizia, che non è certamente migliore di me, perché non posso farcela?)**
4. **Prendila come qualcosa di limitato e momentaneo. (Solo per ora…)**

 

**Fallo 5 volte.**

 

E se ho paura di non farcela? Che la spinta iniziale crolli? Far leva ogni volta sull’autodisciplina è faticoso e si rischia di abbandonare. Quante volte devo ripetere qualcosa perché diventi automatico? Quante volte occorre annotare i dati per farmi prendere da un cambiamento e non fermarmi più?

 

Secondo l’esperienza del team di Nike, e secondo quella dei suoi iscritti, più di 1,2 milioni di runner che hanno corso per più di 200 milioni di chilometri, il **numero magico è cinque.**

 

Chi carica sul sito un paio di corse, forse sta solo facendo una prova. Ma chi inserisce i dati di cinque corse è infinitamente più probabile che continui a correre e a inserire i propri dati di performance. È ormai affascinato da quello che le informazioni caricate raccontano di lui o di lei.

 

Grazie a questo principio la IBM è stata per decenni leader nel mondo dei computer portatili. Le quote-obiettivo assegnate ai venditori erano le più basse del settore. La ragione? Perché la Direzione voleva che i commerciali non avessero paura di fare una cosa: prendere in mano il telefono e chiamare i potenziali clienti. Il resto veniva di slancio e, trimestre dopo trimestre, le quote venivano superate.

 

I cambiamenti radicali sono difficili. Spaventa anche solo immaginarli. Eppure, è sufficiente un piccolo passo e cominciare. È sufficiente fare qualcosa di nuovo cinque volte. Cinque allenamenti, cinque pasti sani, cinque di quello che vogliamo.

 

Quando sei in dubbio, la regola che ti serve è «fallo cinque volte».

 

Bastano cinque fiocchi di neve per dare inizio a una nevicata di decisioni coerenti.

 

Allenta la pressione e inizia le tue cinque facili ripetizioni. Il resto verrà da sé.

 

> **La frase di oggi**
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> **«Siamo ciò che facciamo continuamente»**
> 
>  
> 
> **Aristotele**

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Fonte: [Il «momento Harajuku»](https://giornaledellepmi.it/il-momento-harajuku/), Il Giornale delle PMI.
