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title: "Il mercato digitale del Travel in Italia nel 2020 scende a 6,2 miliardi di € (-60%). Neverending Tourism e digitale i driver per la ripresa nel 2021"
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author: "Redazione"
published: 2021-01-28T07:05:06+01:00
modified: 2021-01-27T20:58:22+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# Il mercato digitale del Travel in Italia nel 2020 scende a 6,2 miliardi di € (-60%). Neverending Tourism e digitale i driver per la ripresa nel 2021

*Redazione · 28 Gennaio 2021 · Il Giornale delle PMI*

> La spesa complessiva per i viaggi d’affari scende a 7,6 miliardi di euro, in diminuzione del 63% sull’anno precedente. Il mercato nazionale (3,2 miliardi di euro) realizza la performance “migliore” (-56%), quello internazionale (4,4 miliardi) si riduce di due terzi (-67%).

In Italia, così come in tutto il mondo, il Turismo è uno dei comparti che ha sofferto di più a causa della pandemia: la sola componente digitale ha infatti subito un calo di oltre 9 miliardi di € rispetto al 2019.  
 Per il 2021 si prevede una parziale ripresa grazie a un’esperienza turistica che punta a essere sempre più continuativa e non limitarsi al tradizionale periodo di ferie, tra smart working (il 39% delle strutture ricettive italiane ha ospitato clienti in lavoro da remoto nel 2020) e offerta di contenuti fruibili online o di prodotti del territorio tramite eCommerce.

 

Questi alcuni dei dati emersi dalla settima edizione dell’**Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano\***, presentati in occasione del convegno “Il Travel nel 2021: cosa ci aspetta?

 

L’anno della pandemia ha avuto effetti pesanti sull’economia mondiale andando a travolgere in particolare l’ecosistema dei Viaggi. Quello dell’intermediazione ‘tradizionale’ ante-Covid-19 era un mercato tutt’altro che in crisi ma per loro, come per il tour operating, fortemente dipendenti dai flussi outgoing, il 2020 è stato un anno di sopravvivenza, con un calo del fatturato tra il 60% e il 95%. Per il 2021 è prevista una parziale ripresa, nell’ordine di un terzo dei volumi realizzati nel 2019. L’impatto è meno marcato su ospitalità, trasporti di terra e di mare e attrazioni, che sono riusciti, mediamente, a mantenere il fatturato in una forbice tra il 40 e il 60% rispetto al 2019, grazie soprattutto al turismo di prossimità.

 

### **Il mercato digitale in Italia**

 

L’e-commerce di viaggi degli italiani nel 2020 segna un **-60%** assestandosi a **6,2 miliardi di euro**. Prevalgono ancora le prenotazioni effettuate da **desktop (65% del totale)**, ma il **mobile** assume più rilevanza **(35%)** e registra una decrescita inferiore rispetto al mercato (-39%).  
 I trasporti si confermano la categoria merceologica più acquistata su internet (60%), ma perdono quota (-1 punto percentuale rispetto al 2019) in favore degli alloggi (34%, +3 punti). Ad impattare su questa tendenza vi è la prevalenza del mercato domestico e la preferenza per l’utilizzo dei mezzi di trasporto di proprietà. Seguono infine, con un 6%, i pacchetti e tour organizzati.

 

“*Si è rafforzato il* ***canale diretto****, che ha inciso per il* ***66% sull’e-commerce complessivo***” afferma **Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano**. “*Da un lato, infatti, il cliente ha cercato il contatto diretto con il fornitore per ricevere informazioni e rassicurazioni. Dall’altro, il turismo di prossimità ha aumentato il ricorso a servizi conosciuti o comunque accessibili via telefono, email o chat, e reso meno necessario l’utilizzo di intermediari. Le OTA hanno sofferto (-57%), ma meno quelle legate esclusivamente all’extra-alberghiero (-33%)*”.

 

### **Il Business Travel**

 

La spesa per i **viaggi d’affari** scende a **7,6 miliardi di euro**, in d**iminuzione del 63%** sull’anno precedente. Il mercato nazionale (3,2 miliardi di euro) realizza la performance “migliore” (-56%), quello internazionale (4,4 miliardi) si riduce di due terzi (-67%) anche complice la forte riduzione dei prezzi del trasporto e il deprezzamento del dollaro contro l’euro (-2%).

 

“*La maggiore variazione negativa si ha nella spesa internazionale dell’industria (-68%) dove il crollo dei viaggi MICE (legati a meeting, fiere e eventi aziendali), i più costosi, ha anche inciso sul segmento nazionale (-58%). Il terziario, meno esposto ai viaggi intercontinentali, mostra una contrazione di spesa decisamente inferiore (-60%)*” afferma **Andrea Guizzardi, Direttore dell’Osservatorio Business Travel** “*Il 63% delle aziende italiane indica nel secondo semestre 2021 il momento in cui si tornerà a viaggiare per motivi non strettamente necessari*”.

 

### **L’evoluzione della domanda, tra prossimità e sostenibilità**

 

La costrizione alla prossimità vissuta nel 2020 ha generato un lascito in termini di riscoperta delle destinazioni vicine che ha sostenuto il mercato delle esperienze, in forte crescita negli ultimi anni. A trainare sono state soprattutto le attività all’aperto e, proprio su questo comparto, diversi player stanno lavorando per supportarne una gestione più professionale e la digitalizzazione soprattutto nelle fasi di prenotazione e acquisto.  
 L’emergenza sanitaria sta inoltre accelerando l’emergere di alcuni driver di scelta fino ad oggi poco considerati, come la sostenibilità nelle sue diverse sfaccettature. Le **strutture ricettive** italiane, ad esempio, mostrano di aver recepito la rilevanza del tema e l’**83% ha messo in atto almeno un’azione in relazione alla sostenibilità**.

 

### **Il neverending tourism: un’opportunità per nuovi contenuti fisici e digitali**

 

Il neverending tourism è la possibilità di un’estensione dell’esperienza turistica, sia fisica che digitale, nello spazio (non solo in destinazione) e nel tempo (non solo durante, ma anche prima e dopo l’esperienza di viaggio). Una nuova offerta turistica fatta di contenuti online (visite a musei e città, attività sportive ambientate nelle destinazioni ma praticabili virtualmente, corsi di cucina legati ai territori visitati etc.) o di prodotti del territorio può quindi essere prodotta e distribuita tramite canali digitali sia da destinazioni che da singoli operatori per anticipare nel pre-viaggio e proseguire nel post-viaggio la relazione con il cliente e generare ulteriori fonti di ricavi. La crescente fruizione di contenuti digitali (il 40% degli internet user ha aumentato il tempo dedicato al video entertainment nel 2020) e dell’e-commerce di prodotti della destinazione amplificano gli spazi di mercato per il neverending tourism e diverse realtà (startup, ma anche attori del ricettivo) stanno lavorando per trarre valore da questo fenomeno. Ad esempio il 42% delle strutture ricettive ha iniziato a offrire ai propri clienti l’acquisto di prodotti enogastronomici o di artigianato, anche tramite un eCommerce.

 

La tendenza al neverending tourism comporta una dilatazione dell’esperienza turistica che punta a essere continuativa e non restringersi al tradizionale periodo di ferie. La possibilità sempre più diffusa di lavorare da remoto può dare benefici agli attori del turismo e alle destinazioni: il 39% delle strutture ricettive italiane ha ospitato clienti in remote working nel 2020.

 

La necessità di distanziamento sociale ha inoltre accelerato il già avviato processo di digitalizzazione del journey. Oggi il **30% delle strutture ricettive** adotta soluzioni di **pagamento da mobile** e offre la possibilità di check-in online o da mobile (nel 2019 erano solo l’8%); ha subito un’impennata l’offerta di assistenza tramite chatbot (14%, era il 2%) e di tour virtuali delle camere (13%).

 

“*Il 2020 ha segnato una svolta nell’ecosistema del Travel. La domanda si è trasformata, ma ha dimostrato una forte reattività non appena si è presentata l’occasione di tornare a viaggiare, dando un segnale molto positivo per le valutazioni sulla ripresa del mercato*” Conclude **Eleonora Lorenzini, Direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo** “*Gli attori dell’offerta che riusciranno a superare questa crisi si trovano di fronte alla possibilità di accelerare verso cambiamenti già in cantiere su temi come la digitalizzazione del journey, la sostenibilità e il neverending tourism. Una rinnovata capacità di collaborazione tra gli operatori del settore potrà essere humus fertile per accettare la sfida o, al contrario, rifugio per rimanere ancorati a vecchie logiche. A ciascuno decidere se scegliere la strada della recriminazione o la sfida dell’innovazione*”.

 

###### *\* L’edizione 2020/2021 degli Osservatori è realizzata con il supporto di Allianz Global Assistance, BeSafe Rate, Biz Away, Google Italia, Sicuritalia, TTG Travel Experience – Italian Exhibition Group; con il patrocinio di ADACI – Associazione Italiana Acquisti e Supply Management, ANESV-Federturismo, Anitec-Assinform, ASSINTEL, Associazione Startup Turismo, ASSOTURISMO CONFESERCENTI, F.T.O. – Federazione del Turismo Organizzato e Fondazione ITS del Turismo e dell’Ospitalità – IATH Academy.*

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Fonte: [Il mercato digitale del Travel in Italia nel 2020 scende a 6,2 miliardi di € (-60%). Neverending Tourism e digitale i driver per la ripresa nel 2021](https://giornaledellepmi.it/il-mercato-digitale-del-travel-in-italia-nel-2020-scende-a-62-miliardi-di-e-60-neverending-tourism-e-digitale-i-driver-per-la-ripresa-nel-2021/), Il Giornale delle PMI.
