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title: "Il manifesto sul futuro circolare delle piccole imprese green"
url: https://giornaledellepmi.it/il-manifesto-sul-futuro-circolare-delle-piccole-imprese-green/
author: "Redazione"
published: 2022-12-16T07:30:42+01:00
modified: 2022-12-15T19:46:58+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Il manifesto sul futuro circolare delle piccole imprese green

*Redazione · 16 Dicembre 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Un documento identitario, condiviso, visionario, elaborato attraverso l’hackathon virtuale del Wwworkers Camp, che ha coinvolto 100 PMI e micro-imprese green.

Il futuro è sempre più legato a quelle imprese che sanno scommettere su prodotti, servizi, soluzioni ecosostenibili e circolari, utilizzando le potenzialità della tecnologia e del digitale. Perché dall’economia circolare parte la sfida per combattere la crisi energetica e la scarsità di risorse, per contrastare il cambiamento climatico e garantire il benessere delle generazioni presenti e future.

 

Così per l’ottava edizione del Wwworkers Camp, realizzata in questo 2022 grazie a Amazon, Anas, Edison e ManpowerGroup, la job community Wwworkers.it ha coinvolto 100 PMI e micro-imprese che scommettono su un futuro ecosostenibile e circolare, accelerato dalla tecnologia e dal digitale, per scrivere insieme il **pr****imo** **Man****ife****sto s****ul Futuro** **C****i****rcolare**: un documento identitario, condiviso, visionario con le 10 caratteristiche imprescindibili per essere un’impresa circolare.

 

### **Le** **impre****se circolari**

 

Come **Energy Dome** che a Milano ha brevettato il primo sistema al mondo che sfrutta la CO2 per immagazzinare l’energia prodotta da fonti rinnovabili non programmabili, o **Ricehouse** che ad Andorno Micca, ai piedi delle Prealpi biellesi, ha ideato la casa del futuro che nasce dagli scarti del riso. E come **Le Greenhouse** che a Cosenza ha creato il primo consorzio di aziende specializzate nella coltivazione di agrumi in serre fotovoltaiche, che immette il 95% dell’energia prodotta nella rete nazionale, o **Levante** che a Milano ha realizzato dei pannelli solari “prêt-à-porter”, pieghevoli, in stile origami, fatti di materiali riciclati e rigenerabili. Ma c’è anche **Sibillana** che a Montefortino, alle pendici dei Monti Sibillini, dona nuova vita alla lana sucida che diventerebbe rifiuto speciale, o **Il Dono dell’Erba** che a Ottati, in provincia di Salerno, trasforma lo scarto dell’aglio in carta e oggetti di design. E ancora **En****ooso** che a Fonte Nuova, in provincia di Roma, ha scelto di creare una linea di cosmetici solidi, anche biologici, vegan e cruelty free, per eliminare l’uso della plastica e utilizzare solo packaging proveniente da scarti agroalimentari, o la **Cooperativa sociale Etnos** che a Caltanissetta offre una seconda occasione a donne vittime di soprusi realizzando bomboniere da materiali di scarto e gonne da jeans dismessi.

 

### **La co-creazion****e** **del Manifesto**

 

Dopo il kick-off di settembre, organizzato con l’Intergruppo Parlamentare Innovazione alla Camera dei Deputati, dove trenta PMI dal cuore verde hanno raccontato come hanno deciso di fare la differenza, l’**ha****ckathon virtuale** del Wwworkers Camp 2022, realizzato insieme ad Opinno, ha coinvolto 100 di queste piccole e medie imprese green per dare vita insieme al Manifesto e definire l’identikit delle PMI e micro-imprese dal cuore verde.

 

### **L****’****economia circolare in Italia**

 

Il Rapporto nazionale sull’economia circolare in Italia 2022, realizzato dal CEN (Circular Economy Network) indica che questa economia stenta a decollare. Tra il 2018 e il 2020 il tasso di circolarità è sceso, a livello globale, dal 9,1% all’8,6%. Negli ultimi cinque anni i consumi sono cresciuti di oltre l’8%, superando i 100 miliardi di tonnellate di materia prima utilizzata in un anno, a fronte di un incremento del riutilizzo di appena il 3% (da 8,4 a 8,65 miliardi di tonnellate): sprechiamo ancora una gran parte dei materiali estratti dagli ecosistemi. Eppure, l’Italia è uno dei Paesi che “tiene”: nel quadro delle prime cinque economie europee si posiziona al primo posto per gli indicatori più importanti di circolarità, assieme alla Francia.

 

E nello sviluppo dell’economia circolare in Italia, un ruolo importante può essere giocato proprio dalle micro-imprese, se si considera che su 4,4 milioni di imprese attive in Italia, le microimprese con meno di 10 addetti sono quelle numericamente più rilevanti: rappresentano il 95,05% del totale, contro un 4,86% di Pmi e un 0,09% di grandi imprese (dati Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano).

 

### **IL MANIFESTO SUL FUTURO CIRCOLARE**

 

1. **Progettazione circolare.** Disegnare un prodotto pensando al suo intero ciclo di vita, e quindi favorendo al suo termine il disassemblaggio, il riciclo e il riutilizzo delle parti. Puntare alla soluzione più ecosostenibile, ottimizzando la vita utile delle risorse che lo compongono.
2. **Materiali riciclati e riciclabili.** Puntare sull’utilizzo di materie prime secondarie o, in alternativa, materie prime primarie sostenibili. Incentivare il riciclo degli scarti di produzione. Creare reti sul territorio, perché ciò che è scarto per un’azienda possa diventare risorsa per un’altra.
3. **Produzione** **sostenibile.** Impostare i cicli produttivi facendo un uso sostenibile dei materiali, riducendo gli sprechi e integrando processi che siano indipendenti da fonti esterne. Puntare verso l’autosufficienza energetica segnata da fonti rinnovabili e il raggiungimento dell’impatto zero.
4. **Imballaggi responsabili.** Oltre il prodotto, pensare a quello che gli sta intorno. Ridurre l’uso di packaging e puntare su soluzioni realizzate con materiali riciclati, riciclabili o biodegradabili, che consentano la migliore conservazione e il totale impiego del prodotto e che siano semplici da usare, facili da disassemblare e riciclare.
5. **Distribuzione a** **basso im****patto.** Incentivare il trasporto delle merci con veicoli a basso impatto ambientale. Ove non possibile, attivare politiche di compensazione delle emissioni. Incrementare gli scambi in un’ottica di filiera corta. Favorire la scelta di opzioni di consegna a domicilio più sostenibili.
6. **Filiera corta controllata.** Presidiare l’intera filiera evitando gli sprechi. Tracciare il percorso del prodotto, anche oltre la vendita, grazie all’uso delle nuove tecnologie. Valorizzare il corto raggio d’azione investendo sul territorio e sulle comunità. Guardare a visioni globali generando impatti locali misurabili e replicabili.
7. **Traspa****renza che fa la differenza.** Permettere ai decisori e ai consumatori di monitorare, grazie alle tecnologie digitali, prodotti e processi in modo chiaro, semplificato, misurabile, accessibile lungo tutta la filiera. Chi scommette sulla circolarità non ha nulla da nascondere!
8. **Capitale umano valorizzato.** Sono le persone a fare la differenza. Promuovere lo scambio di conoscenza tra tutti gli attori dell’ecosistema in modo da favorire consapevolezza e crescita. Generare impatto anche attraverso la comunicazione, puntando alla sensibilizzazione del consumatore in una formazione continua.
9. **Capitale tecnolog****ico aumentato.** Moltiplicare l’efficacia della circolarità grazie a tecnologie evolute: sistemi di AI, machine learning, blockchain, app e tool di nuova generazione migliorano performance, controllo e efficacia delle soluzioni e dei processi che propone. Alla base c’è la misurazione dell’impatto.
10. **Pensiero circolare “One Health”.** Pensare a nuovi modelli organizzativi e di business che pongano l’essere umano al centro. Misurare la propria impronta ambientale e sociale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, mantenendo come vision unica la salute e il benessere comune delle generazioni presenti e future.

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Fonte: [Il manifesto sul futuro circolare delle piccole imprese green](https://giornaledellepmi.it/il-manifesto-sul-futuro-circolare-delle-piccole-imprese-green/), Il Giornale delle PMI.
